Catalpeae DC. ex Meisn., 1840 è una tribù di piante angiosperme appartenenti alla famiglia Bignoniaceae (ordine delle Lamiales).
Il nome della tribù deriva dal suo genere tipo (Catalpa Scop., 1777) la cui etimologia è un po' incerta. Alcuni fanno derivare il nome dai pellerossa "Catawba" che vivevano nelle stesse zone di origine delle piante di questo genere. Altri, più verosimilmente, fanno derivare il nome da un albero chiamato "kutuhlpa" (= testa alata) dalle popolazioni native americane Creek originarie del sud-est degli Stati Uniti. Il nome scientifico della tribù è stato definito per la prima volta dal botanico svizzero Carl Meissner (1800-1874) perfezionato in seguito dal botanico e micologo svizzero Augustin Pyrame de Candolle (1778-1841) nella pubblicazione "Plantarum Vascularium Genera Secundum Ordines - Tab. Diagn. 300, Comm. 208. 25-31" del 1840.

Il portamento delle specie di questa tribù è principalmente arboreo (piccoli alberi o arbusti). Sono presenti iridoidi e glicosidi fenolici. La superficie dei rami è percorsa da macchie squamose e può essere pubescente.
Le foglie, caduche (raramente sono sempreverdi), lungo il caule hanno una disposizione opposta o verticillata per tre; la lamina è molto grande con un lungo picciolo, margini interi o grossolanamente lobati. Le foglie se stropicciate emanano un cattivo odore. La lamina semplice delle foglie è la principale caratteristica di questa tribù.
Le infiorescenze ascellari in genere sono costituite da pochi fiori raccolti in racemi o tirsi.

I fiori sono ermafroditi, zigomorfi e tetraciclici (ossia formati da 4 verticilli: calice– corolla – androceo – gineceo) e più o meno pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). In genere i fiori di questa tribù sono grandi e vistosi a forma ampiamente campanulata e sono colorati di bianco o magenta o rosa oppure anche giallo chiaro, spesso sfumati con altri colori.

I frutti sono delle capsule con deiscenza parallela, bivalve molto allungate (la forma è una grossa siliqua cilindrica). I semi sono numerosi e piccoli, alati, oblunghi e compressi, privi di endosperma. I cotiledoni sono profondamente bilobati. Talvolta i frutti sono sottesi dal calice.
Le specie di questo raggruppamento si riproducono per impollinazione tramite insetti (impollinazione entomogama) oppure tramite uccelli (impollinazione ornitogama) o pipistrelli (impollinazione chirotterogama).
La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria).
La tribù è presente in Asia orientale, in America del Nord e nelle Antille. Nessuna specie è autoctona in Europa ma ve ne sono alcune presenti in coltivazione.
L'habitat tipico per le specie di questa tribù varia da quello dei climi temperati a quello dei climi subtropicali (anche aridi).
La famiglia Bignoniaceae comprende 8 tribù, 79 generi e circa 850 specie. La tribù Catalpeae è una delle 8 tribù nella quale attualmente è suddivisa la famiglia e comprende 2 generi con 9 specie.
La tribù comprende 2 generi:
Il genere Macrocatalpa (Griseb.) Britton, in passato incluso in questo raggruppamento, è stato posto in sinonimia con Catalpa.

Una recente ricerca di tipo filogenetico ha suddiviso la famiglia in 8 cladi principali. La tribù Catalpeae ha una posizione centrale nella famiglia: è "gruppo fratello" della tribù Oroxyleae; insieme sono "gruppo fratello" del "core" delle Bignoniaceae formato dalla "Tabebuia alleanza" e dal "Clade paleotropicale". Tuttavia la posizione della tribù Catapeae all'interno del "core" delle Bgnoniaceae non è ancora risolta del tutto.
Il cladogramma a lato tratto dallo studio citato mostra i rapporti filogenetici della tribù.
Nella flora spontanea italiana di questa tribù è presente solamente la specie Catalpa bignonioides Walt. presente nell'Italia del Nord. In genere è coltivata per ornamento, altrimenti è considerata subspontanea.