Certificates

Mappa dei certificati
Strumenti finanziari su borsa

I certificates sono strumenti finanziari derivati cartolarizzati negoziati sul mercato SEDEX che replicano, con o senza effetto leva, l’andamento dell’attività sottostante, solitamente azioni, indici di borsa, quote di fondi comuni d'investimento, futures su materie prime e tassi di cambio e che possono essere presi singolarmente o raggruppati in panieri. Data la strategia di opzioni di cui è composto, l'investimento non è tipizzato alla mera replica del sottostante bensì consente di ottenere a scadenza un profilo di rischio/rendimento differente.

Nozioni di base

In quanto strumento cartolarizzato, il certificato non è un contratto bensì un titolo emesso da una banca, negoziabile sui principali mercati regolamentati quali il SEDEX (segmento della Borsa Italiana) o il Cert-X (segmento della piattaforma EuroTLX). La replica del sottostante sul quale è scritto è passiva a differenza dei fondi comuni d'investimento. Questo determina un'assenza di commissioni di gestione. Tuttavia, rispetto all'investimento diretto nel sottostante non prevede l'erogazione degli eventuali dividendi. Questi verranno infatti utilizzati dalla banca emittente per acquistare le opzioni accessorie caratterizzanti il certificato.

Così come per le obbligazioni, anche nel caso dei certificati, l'investitore si accolla il rischio emittente, ovvero la capacità di solvenza della banca. In ogni caso per riflesso, in caso di default della società titolare del sottostante tale da determinare un annullamento del relativo prezzo, il certificato verrebbe liquidato anticipatamente rispetto alla scadenza considerando l'equo valore di mercato. Benché sia garantita la negoziazione continua, nel caso di volumi considerevoli, l'investitore sconta un rischio liquidità dato da uno spread denaro/lettera superiore rispetto ad altri titoli d'investimento. Il segmento dei certificati è in rapido sviluppo.

Fiscalità

Così come disposto dall'Agenzia delle entrate, i redditi derivanti dall'investimento in certificati sono considerati redditi diversi. Da ciò deriva una tassazione sul rendimento complessivo del 26,00% e la possibilità di compensazione tra minus e plusvalenze. Unica eccezione è posta qualora il certificato preveda lo stacco di cedole incondizionate abbinato ad una protezione totale del capitale investito nel certificato. Analogamente ad un titolo a reddito fisso, il relativo importo è considerato reddito di capitale, ugualmente tassato al 26,00% ma non suscettibile di compensazione tra minus e plusvalenze.

In Italia la storia dei certificati comincia nel 1998 con la quotazione del primo certificato sulla appena nata Borsa Italiana, sul segmento dedicato ai covered warrant, il SEDEX. All'interno del medesimo è operata una distinzione della famiglia dei certificati tra Investment Certificates e Leverage Certificates, più simili per struttura ai covered warrant.

Certificati d'investimento

Sono caratterizzati dall'assenza di un effetto leva e hanno generalmente un orizzonte temporale di medio/lungo termine; a partire dal 2004 Borsa Italiana li distingue in due classi:

Capitale non protetto

Capitale condizionatamente protetto

Emessi generalmente con tagli pari a 100 o 1000 euro, garantiscono a scadenza il rimborso del capitale vincolato al valore del sottostante durante la vita del certificato o unicamente a scadenza.

Capitale protetto

Emessi generalmente con taglio di 100 euro o 1000 euro, nei primi anni di diffusione dei certificati sono stati sul segmento SEDEX quelli con maggiori volumi di scambio grazie alla possibilità di proteggere totalmente o parzialmente il capitale investito pur partecipando alle variazioni positive del sottostante.

Certificati a leva

Così chiamati in quanto sfruttano l'effetto leva: consentono di assumere una posizione, tanto di acquisto quanto di vendita, acquistando unicamente la differenza tra il prezzo corrente del sottostante e lo strike del certificato. Se da un lato permettono di partecipare in maniera più che proporzionale al rialzo, dall'altra ne amplificano l'esposizione alle perdite. In altre parole, un certificato con leva 10 si rifletterà in una variazione del 10% del valore del certificato ogni 1% di variazione del sottostante.

Principali opzioni aggiuntive

È una particolare opzione che permette di neutralizzare il rischio cambio in caso di sottostanti con valuta diversa rispetto a quella Euro.

È il rendimento massimo ottenibile oltre il quale si smette di partecipare alle variazioni del sottostante.

Denominazione di un certificato senza scadenza.

Permette di perseguire una strategia di Absolute Return ottenendo un rendimento pari al differenziale di performance dei sottostanti.

Note

  1. ↑ [http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/ade5da80426dc18597f39fc065cef0e8/annuario+2009.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=ade5da80426dc18597f39fc065cef0e8[collegamento interrotto]

Collegamenti esterni

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