Chamaemelum

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Chamaemelum
Chamaemelum nobile
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAnthemideae
cladeMediterranean clade
SottotribùSantolininae
GenereChamaemelum
Philip Miller, 1754
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAnthemideae
GenereChamaemelum
Specie

Chamaemelum Philip Miller, 1754 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Anthemideae (Mediterranean clade) e sottotribù Santolininae.

Etimologia

Il nome del genere deriva da due parole greche "chamae" o "chamai" (= basso, nano) e "melon" (= mela), il cui significato è "mela di terra".

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Philip Miller (1691-1771) nella pubblicazione "The Gardeners Dictionary: containing the methods of cultivating and improving all sorts of trees, plants, and flowers, for the kitchen, fruit, and pleasure gardens, as also those which are used in medicine : with directions for the culture of vineyards, and making of wine in England : in which likewise are included the practical parts of husbandry …4th ed., corrected and enlarged. London" (Gard. Dict. Abr., ed. 4. [315]) del 1754.

Descrizione

Il portamento
Chamaemelum nobile
Le foglie
Chamaemelum fuscatum
Infiorescenza
Chamaemelum nobile
I fiori
Chamaemelum fuscatum

Portamento. Le specie di questo genere sono delle erbe (perenni o annuali). Nell'indumento di queste specie possono essere presenti peli di tipo basifissi.

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.

Foglie. Le foglie lungo il caule in genere sono disposte in modo alterno. La lamina è lobata fino a 2-3-pennatosetta.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini o solitari o raccolti in modo corimboso. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale peduncolato di tipo radiato, disciforme o discoide, normalmente con fiori eterogami (raramente omogami). I capolini sono formati da un involucro, con forme emisferiche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, piatte, a consistenza erbacea (scariose all'apice con margini stretti o ampi, chiari o scuri), sono disposte in modo più o meno embricato su 3 serie. Le brattee a maturità possono essere ripiegate verso il basso. Il ricettacolo, da emisferico a conico, è provvisto, oppure no, di pagliette avvolgenti la base dei fiori. Le pagliette del ricettacolo sono piatte o leggermente canalicolate con condotti resinosi centrali.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): sono femminili e sono disposti su una serie; la forma è ligulata (zigomorfa); a volte possono mancare (la ligula può essere molto corta e nascosta dalle brattee) o essere sterili;
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi e fertili.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio
  • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con alcuni denti; il colore è bianco;
  • fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in 5 lobi; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; il colore in genere è giallo.

Frutti. I frutti sono degli acheni, senza pappo, con un pericarpo sottile. La forma degli acheni è obovoidi con sezione rotonda; spesso sono percorsi da due increspature laterali e una adassiale. L'apice è marginalmente arrotondato. Il pericarpo è costituito da grandi cellule mucillaginifere in file longitudinali, senza sacche di resina.

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite in Africa mediterranea occidentale e in Europa dall'Italia alla Inghilterra.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi

Il gruppo di questa voce è descritto nella tribù Anthemideae, una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 4 principali lignaggi (o cladi): "Southern hemisphere grade", "Asian-southern African grade", "Eurasian grade" e "Mediterranean clade". Il genere Chamaemelum (insieme alla sottotribù Santolininae) è incluso nel "Mediterranean clade".

I caratteri distintivi del genere sono:

  • l'indumento è formato da peli di tipo basifissi (oppure è assente);
  • il pericarpo è molto sottile formato unicamente da cellule mucillaginifere;
  • la corolla dei fiori del disco è saccata alla base (a forma di sacco, profondamente concava).

Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 18.

In base all'"orologio molecolare", Questo genere comprende iniziato a divergere circa 5 milioni di anni fa.

Specie

Questo genere comprende 2 specie:

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:

Specie spontanee italiane

Specie presenti in Italia:

  • 1A: il ciclo biologico è annuo; le brattee involucrali sono colorate ai margini di scuro;
Chamaemelum fuscatum (Brot.) Vasc. - Camomilla precoce: l'altezza massima della pianta è di 5 - 30 cm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è terofita scaposa (T scap); il tipo corologico è Ovest Mediterraneo / Steno-Mediterraneo; l'habitat tipico sono i prati e gli incolti umidi sulle coste marine; in Italia è una specie comune e si trova al Sud fino ad una quota di 600 m s.l.m..
  • 1B: il ciclo biologico è perenne; le brattee involucrali sono ialine o verdastre;
Chamaemelum nobile (L.) All. - Camomilla romana: l'altezza massima della pianta è di 15 - 30 cm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap); il tipo corologico è Ovest Europeo; è soprattutto una specie coltivata.

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 3 4 5 (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 4 dicembre 2024.
  3. 1 2 Oberprieler et al. 2022.
  4. ↑ (EN) Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 4 dicembre 2024.
  5. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 4 dicembre 2024.
  6. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  7. 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
  8. 1 2 Judd 2007, pag. 517.
  9. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 647.
  10. 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 370.
  11. 1 2 Pignatti 2018, vol. 3, pag. 878.
  12. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  13. ↑ Musmarra 1996.
  14. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.
  15. ↑ (EN) Christoph Oberprieler e Robert Vogt, Introducion to the Anthemideae (PDF), su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 3 febbraio 2026 (archiviato il 2 dicembre 2024).

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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