Annelida

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Anellidi
Dall'alto, in senso orario: un lombrico, un sipunculo, un echiuro, dei serpulidi, un eunicida, dei siboglinidi
Intervallo geologico
Cambriano (Stadio 3) - oggi, possibile fossile dell'Ediacarano
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
SuperphylumProtostomia
(clado)Lophotrochozoa
PhylumAnnelida
Lamarck, 1809
Classificazione filogenetica

Per i gruppi fossili, vedi sotto

Gli anellidi (Annelida Lamarck, 1809) sono un phylum di animali vermiformi, che generalmente hanno il corpo diviso in unità che si ripetono (metameria).

A questo gruppo appartengono circa 20000 specie viventi, tra cui lombrichi, sanguisughe e "policheti". Gli Anellidi si sono adattati a numerosi ambienti marini, d'acqua dolce e terrestri.

Il corpo degli Anellidi è formato da numerosi anelli (detti anche metameri) simili tra di loro; l'anatomia esterna del corpo è rispecchiata da quella interna, con la ripetizione di alcuni organi in ogni anello. Il numero di metameri può variare da sei a più di 1000 e la lunghezza dell'intero animale tra 600 μm e 6 m, a seconda della specie. Sono presenti anche gruppi nei quali si è persa la metameria.

Etimologia

Il nome "Annelida" deriva dal latino anulus "piccolo anello" (diminutivo di anus "anello"), attraverso il francese annélide e annelés. In latino sono attestate sia la forma anulus, sia anellus e la forma proscritta annellus. Mentre il nome scientifico ha la "n" geminata, il nome in italiano ha una doppia "l".

Il nome deriva dal fatto che la maggior parte di questi animali presenta un'evidente metameria di tutto il corpo, che appare suddiviso in molti anelli pressoché identici.

Descrizione

Gli anellidi hanno organi organizzati in sistemi e apparati. La metameria interessa quasi tutti gli apparati, tranne quello circolatorio e quello riproduttore.

Morfologia

Diagramma delle regioni di un anellide
  Prostomio
  Peristomio
O Bocca
  Metastomio
  Zona di crescita
  Pigidio
O Ano
Diagramma delle regioni di un anellide

Il corpo degli anellidi è generalmente costituito da due regioni anteriori alla parte metamerica (regioni presegmentali) – il prostomio e il peristomio –, dalla regione segmentale e da una regione postsegmentale, il pigidio. Il prostomio, peristomio e pigidio non sono quindi generalmente considerati veri segmenti. La regione segmentale, cioè la parte di corpo situata tra il peristomio e il pigidio, viene chiamata metastomio, ma il termine è usato solo raramente. Alcune fonti vi includono anche il peristomio.

Morfologia della parte anteriore dell'errante eunicide Lysidice oele:
a – palpo; b – prostomio; c – peristomio; d – occhio; e – antenna; f – parapodio con chete

Il prostomio e il peristomio formano la testa o regione cefalica, dove sono presenti la bocca, i palpi e alcuni organi sensoriali come occhi, ocelli, antenne, tentacoli, cirri e gli organi nucali. Posteriormente alla testa, di norma ciascun segmento presenta un paio di appendici usate principalmente per il movimento, i parapodi, su cui sono presenti delle setole (anche chiamate chete). I parapodi hanno diverse forme nei vari gruppi di anellidi a seconda della funzione. La porzione segmentale a volte è differenziata in un torace e un addome. Nella parte anteriore del pigidio è presente una zona di accrescimento, dalla quale si formano i nuovi segmenti. Il pigidio porta l'ano e talvolta presenta coppie di cirri.

Sia le appendici della testa che i parapodi possono essere fortemente ridotti o essere completamente assenti, tipicamente in gruppi fossori e in tutti i clitellati, il gruppo che include anche i lombrichi e le sanguisughe. Le chete possono avere diverse forme e disposizioni, e possono essere assenti in alcuni segmenti, come nei magelonidi, dove è presente un segmento senza chete immediatamente dopo il peristomio. Un segmento che possiede chete è detto chetigero mentre uno senza è detto achetigero.

Sistema nervoso

Diagramma anatomico di un metamero di un Oligocheta:
1 – Lume intestinale,
2 – Tiflosole,
3 – Chete,
4 – Epidermide con cuticola,
5 – Vasi sanguigni,
6 – Muscolatura circolare,
7 – Muscolatura longitudinale,
8 – Setto del metamero,
9 – Cellula terminale del metanefridio, connessa col canale del metanefridio,
10 – Metanefridio,
11 – Ganglio nervoso del metamero.

Dal sistema nervoso centrale, il cordone nervoso ventrale, si staccano i nervi principali, uguali in ogni metamero. Solo in quello cefalico c'è un cingolo nervoso che circonda il canale digerente e presenta, nella parte superiore, due gangli cefalici.

Apparato circolatorio

L'apparato circolatorio è chiuso. Il vaso più importante, detto aorta, è un vaso sanguigno longitudinale dorsale, il sangue vi fluisce verso la testa. In ogni metamero, dei vasi sanguigni secondari partono dall'aorta e si riuniscono in un vaso sanguigno longitudinale ventrale, in cui il sangue scorre verso l'estremità caudale. Il pompaggio del sangue viene effettuato da cinque paia di cuori.

Celoma e muscolatura

Il celoma è suddiviso in cavità indipendenti, una per ogni metamero. Le sue funzioni principali sono il sostegno del corpo (scheletro idrostatico) e la raccolta delle sostanze di rifiuto prodotte dal metabolismo.

Ogni metamero ha due sistemi indipendenti di muscoli:

Il movimento è garantito da un'onda di contrazione (prima allungamento, poi accorciamento) che parte dal capo e si muove verso la coda. L'ancoraggio al terreno, che permette il movimento dato dalla contrazione e l'allungamento dei due sistemi muscolatori, avviene grazie a delle setole (anche dette chete) disposte per metamero.

Apparato escretorio

In ogni metamero ci sono due organi escretori, chiamati nefridi, che filtrano il liquido celomatico ed espellono le sostanze di rifiuto.

Apparato digerente

Il tubo digerente attraversa, invece, tutto il corpo dell'anellide senza presentare metameria: è costituito da un semplice canale a scorrimento unico. A differenza di altri animali è completo, partendo dalla bocca presenta infatti la faringe, l'esofago, l'intestino e l'ano, che si trova nel pigidio.

Tassonomia

Storia della classificazione

Tradizionalmente, per esempio nella classificazione di Rouse e Fauchald del 1997, venivano riconosciute due classi viventi di Anellidi:

I sipunculi, gli echiuri e i siboglinidi, che venivano divisi in Pogonophora e Vestimentifera, venivano tutti considerati phyla separati da quello degli anellidi per via della loro anatomia fortemente modificata. È stato poi scoperto che sono tutti gruppi di anellidi.

In classificazioni ancora anteriori, come in quella di Fauvel del 1927, venivano indicate altre due classi:

Policheti, Oligocheti, Archianellidi e Mizostomidi (cioè tutti gli anellidi ad eccezione delle sanguisughe) venivano talvolta raggruppati nel taxon dei chetopodi (Chaetopoda).

Classificazione filogenetica

Sia Polychaeta che Oligochaeta sono ora riconosciuti come parafiletici, infatti i clitellati sono evolutivamente un gruppo di policheti e le sanguisughe un gruppo di oligocheti. Per questo né Polychaeta, né Oligochaeta vengono più usati nella classificazione degli anellidi. Il termine "polichete" è rimasto in uso come un modo colloquiale e non rigoroso per riferirsi a qualunque anellide che non sia un clitellato. Questo rispecchia l'uso di altri termini, come "pesce", "rettile" o "crostaceo", non più usati nella tassonomia che però sono entrati nel linguaggio comune.

Al posto della classificazione tradizionale, viene attualmente accettata la seguente, basata sulla filogenesi: I gruppi qui indicati sono quelli del gruppo corona, per il gruppo totale, vedi sotto.

Annelida
 
Palaeoannelida
 

Oweniidae

 
 

Magelonidae

 
 
 
 
 
Chaetopterida
 

Apistobranchidae

 
 
 

Psammodrilidae

 
 

Chaetopteridae

 
 
 
 
 
 
 

Amphinomida

 
 
 

Lobatocerebridae

 
 

Sipuncula

 
 
 
?

Orthonectida

 
?

Aberrantidae

 
 
Pleistoannelida
Errantia
Aciculata
 

Eunicida

 
 

Phyllodocida

 
 
Protodriliformia
 

Polygordiidae

 
 

Protodrilida

 
 
?

Myzostomida

 
 
?

Spintheridae

 
Sedentaria
 

Orbiniida

 
 
 
 
 

Cirratulida

 
 

Siboglinidae

 
 
 
 

Sabellida

 
 
 

Spionida

 
 

Sabellariidae

 
 
 
 
 
 
 

Opheliida

 
Capitellida
 

Capitellidae

 
 

Echiura

 
 
 
 
 
 

Terebellida

 
 

Maldanomorpha

 
 
 
 
 

Aphanoneura

 
 

Hrabeiellidae

 
 
 

Clitellata

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(gruppo corona)

Il World Register of Marine Species lista le due specie Laetmonecticus nigrum (l'unica della famiglia Laetmonectidae) e Pseudocirratulus kingstonensis come appartenenti a Polychaeta incertae sedis. Nessuna delle due specie è stata inclusa in uno studio filogenetico, quindi la loro collocazione all'interno di Annelida non è ancora conosciuta.

Evoluzione

Ricostruzione di Phragmochaeta canicularis, del Cambriano inferiore

Dal momento che gli anellidi sono animali a corpo molle, i loro fossili sono rari. I ritrovamenti fossili di anellidi consistono principalmente in fossili delle mascelle di alcune specie, detti scolecodonti e in tubi mineralizzati che altre specie secernevano. Alcuni fossili della cosiddetta "fauna di Ediacara", come Dickinsonia, assomigliano per alcuni versi agli anellidi, ma le somiglianze sono troppo vaghe per poter classificare questi fossili con sicurezza. Sono appartenenti alla fauna del periodo Ediacarano i fossili più antichi di anellidi mai riconosciuti, appartenenti al genere Sabellidites, anche se alcuni esperti non ne riconoscono che questi fossili possano essere completamente associati agli anellidi. Il fossile noto come Cloudina, appartenente alla cosiddetta "piccola fauna dura" e risalente a circa 545 milioni di anni fa, è stato classificato da alcuni autori come un anellide, ma da altri come un appartenente agli cnidari (il phylum delle meduse e degli anemoni di mare). Un'altra forma dalle affinità incerte è Myoscolex, proveniente dai sedimenti del Cambriano inferiore dell'Australia.

Fino al 2008 i più antichi fossili ampiamente accettati come anellidi erano Canadia e Burgessochaeta, entrambi provenienti dal giacimento dell'argillite di Burgess nella Columbia Britannica, in Canada, risalente a 505 milioni di anni fa (Cambriano medio). La successiva scoperta di Phragmochaeta canicularis da parte di Conway Morris e Peel, proveniente da strati di 518 milioni di anni fa di Sirius Passet (Groenlandia), hanno anticipato i più antichi resti di anellidi al Cambriano inferiore.

Studi sull'anellide Kootenayscolex, risalente a 508 milioni di anni fa e ritrovato nell'argillite di Burgess, così come su Canadia e Burgessochaeta, hanno riscontrato parapodi e chete associati ai palpi e alla bocca, portando all'ipotesi che la testa (prostomio e peristomio) si siano sviluppate come una versione specializzata di un segmento precedentemente generico. Un'altra ipostesi è che queste specie non possedessero un peristomio.

Disegni tecnici (a), (b) e (c) e ricostruzione (d) di Ursactis comosa

I fossili di anellidi più antichi fanno tutti parte del gruppo stelo (stem-group) degli anellidi. Il gruppo stelo degli anellidi è formato da tutte le specie più imparentate agli attuali anellidi che a qualsiasi altro animale vivente, ma tutti gli anellidi attuali sono più impartentati tra di loro che non a qualsiasi di queste specie fossili. Segue l'albero filogenetico dei gruppi estinti degli anellidi del gruppo stelo in relazione con il gruppo corona. Siccome i clitellati fanno parte del gruppo corona, tutte le specie qui indicate sono raggruppate nei policheti.

Annelida
?

† Sabellidites

 
?

† Pernochaeta

 
 

† Ipoliknus

 
 
 

† Phragmochaeta

 
 
 

† Kootenayscolex

 
 

† Canadia

 
?

† Ursactis

 
 
 

† Burgessochaeta

 
 
 

† Mazopherusa

 
 
 

† Guanshanchaeta

 
 

† Pygocirrus

 
 
?

† Adelochaeta

 
 
?

† Kenostrychus

 
 

Gruppo corona di Annelida

 
 
 
 
 
 
 
 
(gruppo totale)

I primi fossili di anellidi del gruppo corona sono Archaeogolfingia caudata, Cambrosipunculus tentaculatus e Cambrosipunculus sp., dei sipunculi del Cambriano inferiore, risalenti a 520 Ma, dai depositi di Maotianshan.

Tra la fine del Cambriano e l'Ordoviciano inferiore (circa 480 milioni di anni fa) l'ordine Eunicida si era già separato da Phyllodocida, il che implica che gli erranti e i sedentari si fossero già divisi. Verso la fine del Carbonifero (circa 300 milioni di anni fa) era già comparsa la maggior parte dei gruppi di erranti. In particolare, in giacimenti come quello di Mazon Creek (Illinois), sono noti numerosissimi fossili di erranti (Astreptoscolex, Esconites, Fossundecima, Dryptoscolex, Hystriciola, Didontogaster e altri ancora). Molti tubi fossili assomigliavano ai moderni sedentari, ma i primi tubi chiaramente prodotti da anellidi datano al Giurassico inferiore (200 milioni di anni fa), epoca alla quale è stato attribuito un altro fossile, l'errante Melanoraphia maculata, proveniente dal giacimento di Osteno (Italia).

Esistono pochi fossili di clitellati, visto che la maggior parte di questi vive in acque dolci e sulla terraferma rendendo più difficile la fossilizzazione. I fossili più antichi sono quelli di bozzoli ottenuti da campioni palinologici a partire dal Triassico medio. Ci sono anche rari resti di gallerie, sempre del Triassico.

Note

Annotazioni

  1. ↑ Usato sia come aggettivo ("il segmento chetigero") che come sostantivo ("il chetigero")
  2. ↑ Usato solo come aggettivo
  3. ↑ Orthonectida veniva considerato come uno dei due gruppi che compongono il sottoregno Mesozoa, assieme a Rhombozoa. Studi molecoari hanno però dato risultati contrastanti: alcuni sembrano indicare che Orthonectida non sia imparentato a Rhombozoa, ma che sia un gruppo di anellidi; altri invece supportano la parentela dei due gruppi e collocano il gruppo Mesozoa al difuori degli anellidi.
  4. ↑ Studi differenti hanno indicato che Aberrantidae potrebbe essere il gruppo fratello di Amphinomida, far parte di Aciculata o essere imparentati a Nerillidae, ora classificato all'interno di Orbiniida.
  5. ↑ È probabile che Myzostomida faccia parte di Pleistoannelida, ma non è ancora sicuro se sia parte di Errantia o di Sedentaria.
  6. ↑ I risultati di studi sulla classificazione degli anellidi hanno indicato molte collocazioni diverse e contrastanti per Spintheridae. È stato ipotizzato possa essere il gruppo fratello di Sedentaria o far parte di Orbiniida.
  7. ↑ Sabellidites è generalmente ritenuto un anellide, ma la sua collocazione nell'albero non è chiara
  8. ↑ Pernochaeta non può essere posizionato in nessun gruppo odierno, quindi si ritiene che faccia parte del gruppo stelo, ma non ci sono studi che diano risultati più precisi
  9. ↑ Ursactis è stato ritrovato in una politomia assieme a Ipoliknus, Kootenayscolex, Canadia e Burgessochaeta
  10. 1 2 Adelochaeta e Kenostrychus potrebbero far parte del gruppo corona degli anellidi

Fonti

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  2. 1 2 (EN) Małgorzata Moczydłowska, Frances Westall e Frédéric Foucher, Microstructure and Biogeochemistry of the Organically Preserved Ediacaran Metazoan Sabellidites, in BioOne, vol. 88, n. 2, pp. 224–239, DOI:10.1666/13-003. URL consultato il 9 agosto 2026.
  3. ↑ (EN) Geoffrey Read, Annelida, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato il 10 maggio 2026.
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  6. ↑ (EN) Annelid, su etymonline.com. URL consultato il 9 agosto 2026.
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  9. ↑ (EN) Annelid, su animalfact.com. URL consultato il 9 agosto 2026.
  10. ↑ Fauna of Australia, p. 4
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  12. 1 2 3 Fauna of Australia, pp. 4-6
  13. ↑ Handbook of Zoology: Annelida, pp. 49, 50
  14. ↑ Handbook of Zoology: Annelida, p. 112
  15. ↑ Fauna of Australia, p. 82
  16. ↑ Handbook of Zoology: Annelida, p. 41
  17. ↑ Handbook of Zoology: Annelida, p. 43-47
  18. ↑ Handbook of Zoology: Annelida, p. 40
  19. ↑ Chetopodi, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 25 giugno 2026.
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  41. ↑ Handbook of Zoology: Annelida, p. 84

Bibliografia

Voci correlate

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