| Cloroetano | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| cloroetano | |
| Nomi alternativi | |
| cloruro di etile etilcloruro chelen | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C2H5Cl |
| Massa molecolare (u) | 64,514 |
| Aspetto | gas incolore |
| Numero CAS | |
| Numero EINECS | 200-830-5 |
| PubChem | 6337 |
| DrugBank | DBDB13259 |
| SMILES | CCCl |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 0,92 g cm−3 |
| Indice di rifrazione | 1,3637 (20 °C) |
| Solubilità in acqua | 0,6 g/100 mL |
| Coefficiente di ripartizione 1-ottanolo/acqua | 1,43 |
| Temperatura di fusione | −139 °C (134 K) |
| Temperatura di ebollizione | 12,3 °C (285,4 K) |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Punto di fiamma | −50 °C (vaso chiuso) |
| Limiti di esplosione | 3,8% - 15,4% |
| Simboli di rischio chimico | |
| pericolo | |
| Frasi H | 220 - 280 - 351 - 412 |
| Consigli P | 210 - 273 - 281 - 410+403 |
Il cloroetano, comunemente noto con il nome tradizionale cloruro di etile, è un alogenoalcano e in particolare un alogenuro alchilico primario, avente formula molecolare CH3CH2−Cl, spesso scritta semplicemente C2H5Cl o anche EtCl.
È stato ampiamente usato in passato nella produzione di piombo tetraetile (PbEt4), un additivo antidetonante per la benzina. Si presenta come un gas più pesante dell'aria (~2,22 volte), o un liquido se refrigerato (Teb. = 12,3 °C), incolore e infiammabile, con un acuto odore etereo dolce e sapore bruciante.
Viene utilizzato anche in campo dentistico e in leggeri infortuni sportivi come blando anestetico locale.
Il cloruro di etile è un composto termodinamicamente stabile, la sua formazione dagli elementi è esotermica: ΔHƒ° = (-109 ±8) kJ/mol. È termicamente stabile fino a ~400 °C. A temperatura ambiente è tecnicamente un vapore, liquefacibile per sola compressione (Tcr. = 187,2 °C, Pcr. = 52,41 bar); la sua entalpia di vaporizzazione ΔHvap (300 K) = 25,1 kJ/mol.
Come liquido è poco solubile in acqua, ma è ben solubile in alcool ed è solubile in ogni rapporto sia in etere che nei comuni solventi clorurati (cloroformio, tetracloruro di carbonio e tetracloroetilene). La sua costante dielettrica relativa è εr = 9,45 (20 °C); questa, simile a quella del diclorometano (8,93 a 25 °C), è modesta se confrontata con quella dell'acetone (21,01 a 20 °C), ma è circa doppia di quella dell'etere (4,27 a 25 °C).
Nella molecola del cloruro di etile CH3−CH2−Cl entrambi gli atomi di carbonio, formando solo legami sigma, sono ibridati sp3 e hanno quindi una coordinazione di tipo tetraedrico, per cui la sequenza C-C-Cl non è lineare, ma angolare. La simmetria molecolare è Cs.
La molecola è notevolmente polare, il suo momento di dipolo è μ = 2,04 D, più dell'acqua (1,86 D), e anche leggermente più del cloruro di metile CH3−Cl (1,8974 D).
Da indagini spettroscopiche rotazionali nella regione delle microonde è stato possibile ricavare lunghezze di legame (r) e angoli di legame (∠); per l'identificazione dei carboni e dei loro sostituenti, la molecola è etichettata C1H3−C2H2−Cl; alcuni dati salienti sono qui di seguito riportati:
I legami C−H sono molto vicini al valore normale (109 pm), mentre il legame C−C è lievemente più corto (154 pm) e anche il legame C−Cl (177 pm).
Gli angoli su carbonio metilenico (C2) sono tutti molto prossimi all'angolo ideale (109,5°) per l'ibridazione sp3, come pure quelli sul carbonio metilico (C1).
Il cloroetano viene ottenuto per reazione tra etilene e acido cloridrico gassoso in presenza di cloruro di alluminio come catalizzatore a pressioni tra 1 e 5 bar e temperature tra 35 °C e 50 °C:
H2C=CH2 + HCl → C2H5Cl
Una via di produzione ormai abbandonata essendo meno economica è:
La reazione tra etanolo e acido cloridrico è estremamente lenta, con rese non soddisfacenti, per cui non rappresenta una strategia di sintesi adeguata.
Si opta quindi alla reazione tra etanolo e cloruro di tionile in presenza di piridina.
Oltre alla formazione del cloroetano di interesse, si ottengono altri due sottoprodotti facilmente isolabili dall'ambiente di reazione.
Una parte del cloroetano si ottiene come sottoprodotto nella produzione del Polivinilcloruro (PVC).
La sostanza viene usata come sostanza stupefacente mediante inalazione; gli effetti sono molto simili a quelli dei già noti poppers.
| Controllo di autorità | LCCN (EN) sh85045430 · GND (DE) 4271390-0 · J9U (EN, HE) 987007557798505171 · NDL (EN, JA) 01116467 |
|---|