Colazza

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Colazza
comune
Colazza – Stemma
Colazza – Veduta
Colazza – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Piemonte
Provincia Novara
Amministrazione
SindacoCorrado Riboni (lista civica Vivere Colazza) dal 27-5-2019 (2º mandato dal 10-6-2024)
Territorio
Coordinate45°47′25.91″N 8°29′50.53″E
Altitudine517 m s.l.m.
Superficie3,16 km²
Abitanti561 (31-5-2026)
Densità177,53 ab./km²
Comuni confinantiAmeno, Armeno, Invorio, Meina, Pisano
Altre informazioni
Cod. postale28010
Prefisso0322
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT003051
Cod. catastaleC829
TargaNO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 949 GG
Nome abitanticolazzesi
PatronoImmacolata Concezione
Giorno festivo8 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Colazza
Colazza
Colazza – Mappa
Colazza – Mappa
Posizione di Colazza nel territorio della provincia di Novara
Sito istituzionale

Colazza (Colassa in piemontese, Colazza in lombardo, pronuncia locale [kuˈlatsa]) è un comune italiano di 561 abitanti della provincia di Novara in Piemonte.

Geografia fisica

Il territorio di questo piccolo paese piemontese del Vergante a cavallo tra il lago Maggiore e il lago d'Orta è situato ad un'altitudine compresa tra i 545 e gli 850 m s.l.m. su un piano circondato a nord da colline ricche di boschi ed affacciato alla vista panoramica di parte del lago Maggiore, del lago di Varese di quello di Comabbio e di Monate.

Lo circondano alcuni piccoli rilievi, il Motto Tessera (758 m s.l.m.), il Cassinario (712 m s.l.m.), il Motto La Guardia (830 m s.l.m.) e il Motto dell'Arbujera (683 m s.l.m.) circondati da declivi ricoperti di boschi e pascoli e traversati dalle acqua del rio Tiaschella che verso il territorio del confinante comune di Invorio si immette nel torrente Terzago.

Origini del nome

All'interno del nome del paese è presente una radice di tipo romano: col, infatti, dovrebbe far riferimento alle numerose colline oppure, anche, al "colare" delle molteplici sorgenti d'acqua presenti nell'area. Un'altra interpretazione vuole che il nome origini da collis acquae, sempre con riferimento all'abbondanza di acqua presente nella zona.

L'etimo più suggestivo, ritrovabile anche nello stemma comunale, fa risalire il nome a "coll'azza" arma con la quale nel 960 un giovane guerriero difese la sua giovane sposa da un signorotto al soldo di Berengario II che esigeva lo ius primae noctis. La coppia fuggì sull'altopiano di Colazza, ben presto si unirono altre persone dando vita al primo nucleo abitato.

Storia

Origini

Come quella del resto del Vergante la storia di Colazza è strettamente connessa a quella di Arona, situata sulla cosiddetta "Via delle Genti" che collegava il basso Verbano con l'attuale Svizzera. La presenza romana è attestata dal ritrovamento, soprattutto sul territorio della vicina Nebbiuno di numerosi manufatti alcuni dei quali custoditi presso il Museo archeologico di Arona.

Le vicende storiche del territorio iniziano alla fine del primo millennio quando il neo-incoronato Imperatore del Sacro Romano Impero Ottone I decide di porre fine alla tracotanza di Berengario d'Ivrea e dirige le sue truppe verso il Novarese.

Nell'estate del 962 transitarono da Colazza le milizie imperiali che si dirigevano ad Orta per assediare il castello di Orta e sconfiggere la regina Willa III d'Arles, moglie di Berengario.

Dai Visconti ai Borromeo fino ai Savoia

Nei secoli seguenti, anche i momenti storici di Colazza, come quelli di tutti i paesi del Vergante, seguirono dapprima le vicende degli arcivescovi di Milano, Conti dell'Impero, ai quali i territori erano stato assoggettati, nei secoli successivi il territorio fu conteso fra vari feudatari fino a quando prevalse la signoria dei Visconti che vi edificò un piccolo castello del quale rimangono tracce in alcuni edifici e nella toponomastica.

La signoria dei Visconti durò fino al 1441 quando il territorio venne ceduto a Vitaliano Borromeo. Colazza venne assegnata alla podesteria di Lesa e del Vergante.

In questi anni e nei secoli successivi, i colazzesi basarono la loro economia sulla pastorizia e sul commercio di animali e merci con i paesi limitrofi. Fino alla metà del novecento l'attività principale era lo sfruttamento dei boschi per la produzione di carbone di legna. In passato Colazza era nota per la lavorazione del legno ed in particolare per la produzione di ceppi da macellaio prodotti in frassino e robinia destinati anche all'esportazione.

Nel 1814, dopo le vicende napoleoniche, Colazza divenne possedimento dei Savoia. Il 7 maggio del 1861 il paese venne devastato da un incendio. Dal 1928 al 1954 fu parte del comune di Pisano.

La seconda guerra mondiale

Con lo scoppiare della seconda guerra mondiale anche Colazza, come altre realtà del Vergante, fu teatro di imprese partigiane e venne attraversata da truppe militari.

Simboli

Lo stemma è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 23 maggio 1956.

«D'argento, al braccio destro movente dal lembo sinistro dello scudo, impugnante un'azza, in palo, il tutto al naturale; al cantone sinistro del capo trinciato: nel 1º palato di rosso e di nero; nel 2º d'azzurro, caricato di una stella (8) d'oro. Ornamenti esteriori da Comune.»

Monumenti e luoghi d'interesse

Oratorio di San Bernardo

Questa chiesa si trova in una piazzetta nel centro di Colazza ed è intitolata a san Bernardo d'Aosta, patrono dei montanari e presumibilmente risale al 1314. Il santo è raffigurato in cammino sulle Alpi su una lunetta nel portico esterno ed in quadro all'interno insieme alla Madonna con Bambino.

Nel corso del XVII secolo subì notevoli cambiamenti e agli inizi del novecento, ormai in stato di abbandono, fu restaurata e riaperta. Attualmente è possibile visitarla anche all'interno. Caratteristico il campanile a guglia ricoperto da "piode" (tegole di pietre).

Chiesa parrocchiale della beata Vergine Immacolata

Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa dell'Immacolata (Colazza).
La cappella di via del Cimitero

La chiesa parrocchiale venne costruita in due fasi, la prima verso la fine del XVII secolo, la seconda nel XIX secolo, al suo interno è presente un affresco di rilievo storico riconducibile alla scuola di Gaudenzio Ferrari di cui riprende il modello morbido e la preziosità cromatica. Questo affresco fu probabilmente trasferito da un'antica edicola votiva che si trova sul bivio tra Armeno e Ameno. All'interno della chiesa è presente un organo che è stato restaurato per organizzare periodicamente dei concerti.

Cappelle devozionali

Il territorio di Colazza, come quello degli altri comuni del Vergante è caratterizzato dalla presenza di numerose cappelle devozionali, a Colazza se ne trovano circa una dozzina, alcune restaurate e recuperate.

Archeologia

Come per altre paesi del Vergante, i manufatti più antichi di Colazza sono riferibili al periodo romano; tra questi una moneta con il volto di Julia Mammea (235 d.C.).

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
20 giugno 1988 5 giugno 1993 Carlo Pagani lista civica Sindaco
7 giugno 1993 16 febbraio 1995 Valter Emilio Travaglini lista civica Sindaco
16 febbraio 1995 24 aprile 1995 Paolo Merenda Comm. straordinario
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Federico Maggi centro-destra Sindaco
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Federico Maggi centro-destra Sindaco
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Ileana Sbalzarini in Tagini lista civica Sindaco
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Ileana Sbalzarini lista civica Sindaco
26 maggio 2014 27 maggio 2019 Ileana Sbalzarini lista civica Vivere Colazza Sindaco
27 maggio 2019 in carica Corrado Riboni lista civica Vivere Colazza Sindaco

Altre informazioni amministrative

Il comune faceva parte della Comunità montana Due Laghi, Cusio Mottarone e Val Strona.

Sport

A Colazza è presente un palazzetto dello sport, prima chiamato "Il Palazzetto e Poi…" e ora, con la nuova gestione, "Green Village", dove si può trovare nella stagione invernale il pattinaggio su ghiaccio mentre nelle stagioni più calde il pattinaggio a rotelle, arrampicata indoor, pesca sportiva e beach volley.


Note

  1. ↑ Elezioni 2024 Colazza, su novaratoday.it.
  2. ↑ Scheda del comune - Comune di Colazza, su comune.colazza.no.it. URL consultato il 16 luglio 2018.
  3. ↑
  4. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  5. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  6. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  7. 1 2 il Vergante, Alberti libraio editore, p. 118.
  8. 1 2 3 Colazza, su lagomaggiore.net. URL consultato il 19 maggio 2016.
  9. 1 2 3 4 5 Storia-Economia - Cenni storici, su Comune di Colazza. URL consultato il 19 maggio 2016.
  10. ↑ Ubertalle Marchesi, p. 3.
  11. 1 2 Rotondi, p. 230.
  12. ↑ Ubertalle Marchesi, p. 9.
  13. ↑ Comuni della provincia di Novara, p. 70.
  14. ↑ Ubertalle Marchesi, p. 11.
  15. 1 2 3 Colazza, su altovergante.com. URL consultato il 19 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 10 giugno 2016).
  16. 1 2 Rotondi, p. 234.
  17. ↑ Rotondi, p. 231.
  18. ↑ Colazza, su Ufficio araldico - Fascicoli comunali, Archivio Centrale dello Stato. URL consultato l'11 febbraio 2024.
  19. ↑ Stemmario civico piemontese, vol. I, Consiglio Regionale del Piemonte, 2016, p. 178, ISBN 978-88-96074-98-5.
  20. ↑ Comuni della provincia di Novara, p. 71.
  21. ↑ Pro Loco Colazza, Affreschi e cappellette, 2000.
  22. ↑ Dati tratti da:
  23. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 https://amministratori.interno.it/

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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