Vespolate

Vespolate
comune
Vespolate – Veduta
Vespolate – Veduta
Panorama, 2007
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Piemonte
Provincia Novara
Amministrazione
SindacoSilvia Caccia Colombo (lista civica Insieme per Vespolate) dal 10-6-2024
Territorio
Coordinate45°21′N 8°40′E
Altitudine123 m s.l.m.
Superficie17,78 km²
Abitanti2 074 (31-5-2026)
Densità116,65 ab./km²
Comuni confinantiBorgolavezzaro, Confienza (PV), Granozzo con Monticello, Nibbiola, Robbio (PV), Terdobbiate, Tornaco
Altre informazioni
Cod. postale28079
Prefisso0321
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT003158
Cod. catastaleL808
TargaNO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 464 GG
Nome abitantivespolini o vespolatesi (popolare: panscia rusa)
Patronosan Giovanni Battista e sant’Antonio Abate
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vespolate
Vespolate
Vespolate – Mappa
Vespolate – Mappa
Posizione di Vespolate nel territorio della provincia di Novara
Sito istituzionale

Vespolate è un comune italiano di 2 074 abitanti della provincia di Novara, in Piemonte.

Geografia fisica

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Panoramica del paese e delle risaie allagate da ovest

Vespolate si trova 12 km a sud sud-est rispetto al capoluogo, nell'area meridionale del Basso Novarese, lungo la Strada statale 211 della Lomellina.
Dista 13 km da Mortara, 17 km da Vigevano, 25 km da Vercelli, 51 km da Milano, 97 km da Torino.

All'interno del territorio comunale scorrono il torrente Agogna, che ne segna parte del confine ovest, ed il torrente Arbogna, ad est dell'abitato, oltre a numerosi canali d'irrigazione artificiali. Poco più ad oriente scorre il Canale Quintino Sella, emissario del Canale Cavour.

Il territorio si presenta quasi interamente pianeggiante ad eccezione di un vasto terrazzo argilloso di origine fluvio-glaciale (pianalto), alto una decina metri, che dalla città di Novara si estende sino all'area nord-occidentale del comune di Vespolate. Nei secoli passati questa zona, offrendo un terreno più asciutto e soleggiato, era coltivata a vigna, mentre oggi risulta ampiamente terrazzata per permettere la coltivazione del riso anche se mantiene alcune zone dall'aspetto collinare.

Origini del nome

Esistono numerose ipotesi sull'origine del nome senza che sia stata trovata una tesi unanime. Secondo una delle tesi più accreditate il toponimo deriverebbe dal romano "Nespoletum" (o dal celtico "Nespolate") ossia "luogo coltivato a nespoli", che fa supporre esistesse, in epoche passate, un'abbondante presenza di alberi di nespolo nella zona. Sulle stemma comunale, approvato nel 1930, è stato raffigurato tale albero, posto sotto al pastorale ed alla spada intrecciati, simboli del potere vescovile.

Storia

La rocca del castello di Vespolate

Antichità

Non esistono testimonianze certe sull'epoca di fondazione del paese, sulla base di alcuni ritrovamenti archeologici si suppone che la zona fosse già abitata in epoca romana imperiale o addirittura prima di Cristo da popolazioni celtiche, come la vicina città di Novara.

Medioevo

Il primo documento in cui si cita il nome di "Vespolate" risale tuttavia solo al 989.

L'attuale centro abitato potrebbe essersi formato in epoca alto medioevale quando iniziò l'edificazione del castello, voluto forse dal vescovo di Novara come difesa dalle invasioni barbariche. Sicuramente già nell'XI secolo Vespolate era il centro nevralgico della bassa novarese a seguito dell'erezione della chiesa pievana di San Giovanni Battista che amministrava religiosamente l'intera area di territorio tra Novara e Mortara e tra l'Agogna ed il Ticino, fino a Vigevano.

All'inizio dell'XI secolo Vespolate era una curtis retta dal conte di Pombia Uberto I e del vassallo episcopale Ugo Guala; nel 1025 l'imperatore Corrado II il Salico confiscò il borgo e ne donò il possesso al vescovo di Novara Pietro III. Alla morte del vescovo la proprietà tornò nelle mani dei figli di Uberto I che spartirono tra loro i feudi: Vespolate insieme a Ponella e parte di Stodegarda (località oggi scomparse che sorgevano vicino al paese, probabilmente nei pressi del torrente Agogna) passarono al conte Adalberto; tre anni dopo sua morte, nel 1053, il feudo fu smembrato e venduto dalla moglie, forse a saldo di un debito. Nel 1060 l'imperatore Enrico IV rese nuovamente il feudo di Vespolate alla chiesa novarese. Tra il XIV e XVI secolo il novarese passò sotto l'influenza dei Visconti prima e degli Sforza poi, i quali, di volta in volta concessero il feudo di Vespolate a diversi condottieri di ventura (tra cui il Conte di Carmagnola, Bernardino Ubaldini, Donato Borri), sempre in contesa il vescovo di Novara che ne rivendicava il possesso.

Età moderna

Nella mappa del 1581 che nella Galleria delle carte geografiche dei Palazzi Vaticani riguarda il Ducato di Milano, il paese è indicato come Nespola.

Durante il dominio spagnolo in Italia il territorio fu assegnato ai Farnese ma di fatto erano i Trivulzio ad esercitare il potere, assumendo il titolo di "Conti di Vespolate". Nel 1658 il feudo fu acquistato dai Serafini di Piacenza e nel 1715 dal conte Luigi Caroelli.

Il marchese milanese Paolo Caroelli di Nibbiola e Garbagna, ereditato dal proprio padre il feudo di Vespolate (del quale la sua famiglia riceveva investitura con il titolo di signore dal vescovo di Novara), refutò questo feudo al Regio Patrimonio del Regno di Sardegna in data 31 luglio 1767. Mons. Marco Aurelio Balbis Bertone ottenne dalla Corona la concessione e l'infeudazione di Vespolate con lettere patenti datate 31 luglio 1767, venendone investito con il titolo di marchese per sé e per i propri successori con lettere patenti del 31 agosto 1767.

A partire dal 1767 il vescovo di Novara assunse, dunque, il titolo di "Marchese di Vespolate".

Età contemporanea

Il cardinale Giuseppe Morozzo della Rocca, divenuto vescovo di Novara, ottenne dal re di Sardegna con lettere patenti datate 7 ottobre 1817 l'erezione del titolo di marchese di Vespolate, portato dai vescovi di Novara dal 1767, a quello di principe, andato ad aggiungersi a quello di "principe di San Giulio e Orta" (anch'esso concesso ai vescovi novaresi nel 1767). Egli e i suoi successori, così, si intitolarono principi di San Giulio e Orta e principi di Vespolate.

Il dominio vescovile cessò nel 1866 quando le leggi del neonato Regno d'Italia imposero la secolarizzazione dei beni ecclesiastici.

Durante il risorgimento Vespolate si trovò coinvolto negli avvenimenti della prima guerra di indipendenza quando, nel marzo del 1849, fu combattuta la battaglia di Novara tra le truppe di Carlo Alberto e quelle austriache. In particolare qui ebbe temporaneamente sede il quartier generale del maresciallo Radetzky.

Simboli

Lo stesso argomento in dettaglio: Armoriale dei comuni della provincia di Novara.
Stemma

Lo stemma è stato concesso da re Vittorio Emanuele III con regio decreto del 17 marzo 1930.

«D'argento, all'albero di nespolo al naturale, nodrito sulla pianura erbosa di verde; il capo d'azzurro, al pastorale e alla spada, entrambi d'argento, passati in decusse. Ornamenti esteriori da Comune.»
Gonfalone

Il gonfalone, concesso con decreto del presidente della Repubblica Sandro Pertini dell'8 settembre 1983, è un drappo partito di bianco e di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Lo stesso argomento in dettaglio: Pieve di San Giovanni Battista (Vespolate).
La pieve di San Giovanni
Il santuario della Crocetta
La Parrocchiale
L'oratorio della S.S. Trinità

Architetture militari

Lo stesso argomento in dettaglio: Castello di Vespolate.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2009 gli stranieri regolarmente residenti nel comune di Vespolate risultano essere 65, appartenenti a 19 diverse nazionalità.

I principali stati di provenienza dei gruppi etnici presenti sono: Marocco (13), Albania (9), Ucraina (7), Egitto (7), Nigeria (6), Romania (5), Cuba (4) e Brasile (3).

Economia

Risaie coltivate sul terrazzo morenico Novara-Vespolate

L'attività economica prevalente è l'agricoltura, specializzata nella coltura del riso. Le risaie hanno cominciato a diffondersi ampiamente in questa zona a partire dal XVIII secolo, soppiantando le altre colture, avendo qui trovato un terreno molto favorevole (tra i più adatti dell'intera pianura novarese), data l'abbondanza di acqua e l'impermeabilità del terreno. Tra il 1723 ed il 1826 l'estensione delle risaie è più che quintuplicata a scapito principalmente di boschi e vigneti, prima presenti in grande quantità.

Altre coltivazioni oggi diffuse sono grano, mais, soia, pioppi e foraggio.

Non sono presenti nel comune attività industriali di rilievo. Nella prima metà del Novecento l'industria tessile ha ricoperto un ruolo importante. Oggi le piccole industrie presenti appartengono ai settori meccanico, di costruzioni e tessile.

Il terziario è costruito perlopiù da attività limitate al solo ambito del territorio urbano.

Nel 2007 era stato approvato dal consiglio comunale un progetto per la realizzazione di un'area da destinare ad insediamenti produttivi (PIP), mai realizzato, che sarebbe dovuto sorgere tra la strada provinciale e la linea ferroviaria, a sud dell'abitato.

Infrastrutture e trasporti

Stazione di Vespolate

Strade

Dal centro del paese si dipartono quattro arterie stradali: la Strada statale 211 della Lomellina che attraversa l'intero abitato da nord a sud, la SP 78 Vespolate-Robbio in direzione ovest e la SP 8 Vespolate-Tornaco verso est. Dalla SP 78, poche centinaia di metri fuori del paese, si dirama la SP 97 "della Mercadante" mentre dalla SP 8 si stacca la SP 8A diramazione di Terdobbiate.

Ferrovie

Vespolate è servito dall'omonima stazione, posta sulla linea Novara-Alessandria.

Amministrazione

Sindaci

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 23 aprile 1995 Giovanni Bazzani Sindaco
23 aprile 1995 13 giugno 1999 Giovanni Bazzani Partito Popolare Italiano Sindaco
13 giugno 1999 7 giugno 2009 Riccardo Dosdegani Lista civica
Lega Nord dal 2004
Sindaco
7 giugno 2009 26 maggio 2019 Pierluigi Migliavacca Lista civica
Il Nostro Paese dal 2014
Sindaco
27 maggio 2019 10 giugno 2024 Davide Molinari Lista civica Lista D.O.C. Sindaco
10 giugno 2024 in carica Silvia Caccia Colombo Lista civica Insieme per Vespolate Sindaco

Note

  1. ↑ Elezioni 2024 Vespolate, su novaratoday.it.
  2. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  3. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ↑ Ernesto Colli, Folklore della Bassa novarese, in Garbagna, Nibbiola, Vespolate, Borgolavezzaro - Spunti di storia per le scuole medie - Le mie memorie, Novara, Tipografia San Gaudenzio, 1978, pp. 75-76. URL consultato il 10 luglio 2022. Ospitato su Foto Emilio Alzati.
  6. ↑ Dati ACI, su servizi.aci.it. URL consultato il 29 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 16 febbraio 2011).
  7. 1 2 Alberto Casella, Cadetti della Real Casa, feudatari del Papa e dell’Imperatore, principi-vescovi. Il titolo di principe in Piemonte (seconda parte), in Rivista del Collegio Araldico, n. 2, dicembre 2022, p. 123.
  8. 1 2 Vespolate, su Ufficio araldico - Fascicoli comunali, Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 26 novembre 2022.
  9. ↑ Andenna, 1982.
  10. ↑ Dati tratti da:
  11. ↑ Statistiche demografiche ISTAT, Cittadini Stranieri, su demo.istat.it. URL consultato il 18 ottobre 2010.
  12. 1 2 3 Storico Elezioni Comunali di Vespolate (NO), su Tuttitalia.it. URL consultato il 3 ottobre 2026.
  13. ↑ Elezioni Amministrative Comunali 2014, su Comune di Vespolate, 25 maggio 2014. URL consultato il 3 ottobre 2026.
  14. ↑ Elezioni Amministrative Comunali 2019, su Comune di Vespolate, 26 maggio 2019. URL consultato il 3 ottobre 2026.
  15. ↑ Cessati dall'incarico, su Comune di Vespolate. URL consultato il 3 ottobre 2026.
  16. ↑ Elezioni Amministrative Comunali 2024, su Comune di Vespolate. URL consultato il 3 ottobre 2026.
  17. ↑ Sindaco - Silvia Caccia Colombo, su Comune di Vespolate. URL consultato il 3 ottobre 2026.

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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