Castelmagno (Italia)

Castelmagno
comune
Castelmagno – Stemma
Castelmagno – Veduta
Castelmagno – Veduta
Il santuario di San Magno
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Piemonte
Provincia Cuneo
Amministrazione
SindacoAlberto Bianco (lista civica) dal 14-05-2023
Territorio
Coordinate44°25′N 7°13′E
Altitudine1 141 m s.l.m.
Superficie49,31 km²
Abitanti52 (31-5-2026)
Densità1,05 ab./km²
FrazioniCampomolino (sede comunale), Chiappi, Chiotti, Colletto, Einaudi, Nerone
Comuni confinantiCelle di Macra, Demonte, Dronero, Marmora, Monterosso Grana, Pradleves, San Damiano Macra
Altre informazioni
Cod. postale12020
Prefisso0171
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT004053
Cod. catastaleC205
TargaCN
Cl. sismicazona 3s (sismicità bassa)
Cl. climaticazona F, 3 730 GG
Nome abitanticastelmagnesi
Patronosan Magno
Giorno festivo19 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelmagno
Castelmagno
Castelmagno – Mappa
Castelmagno – Mappa
Posizione di Castelmagno nella provincia di Cuneo
Sito istituzionale

Castelmagno (Castelmagn in piemontese, Chastelmanh in occitano, Castelmagne in francese) è un comune italiano sparso di 52 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte.

Geografia fisica

Territorio

La Valle presso Chiappi

Castelmagno si sviluppa interamente nel territorio montuoso della Valle Grana, della quale è il centro più elevato, con il santuario a quota 1 761 m s.l.m..

Il comune è un aggregato di diverse località, in origine quindici, delle quali solo sette sono rimaste abitate a seguito dello spopolamento dovuto all'industrializzazione ed all'emigrazione. Campomolino (Champdamoulin) è capoluogo del comune, Einaudi (Inaout), Colletto (Coulet), Valliera (Valiera), Campofei (Champdarfei), Nerone (Niroun), Chiotti (Quiot) e Chiappi (Quiap) sono le località ancora abitate, mentre Riolavato (Rulavà), Càuri (Caouri), La Croce (La Crous), Batùira (Batouira), Narbona (Arbouno), Albrato (Albrè) e Tetti (Tech) sono state abbandonate.

Dalla fine del XX secolo ci sono stati tentativi di recupero di alcune di queste frazioni: Batùira era il luogo di una comunità buddhista, mentre a Valliera e Campofei si cerca di reintrodurre la produzione dell'omonimo formaggio tramite alcuni agriturismi e di attirare escursionisti con l'apertura di un rifugio.

Il punto più elevato del territorio comunale è il monte Tibert.

È classificato nella zona sismica 3S(sismicità bassa).

Clima

Il comune è stato inserito nella zona climatica F ed ha un fabbisogno termico di 3 730 gradi giorno.

Origini del nome

La frazione Colletto

Il comune trae il suo nome dal latino castrum magnum (castello grande). Questo è probabilmente dovuto al castello che anticamente controllava la valle, di cui si possono ancora vedere alcuni resti presso la frazione Colletto.

Storia

La lapide, presso il santuario

Grazie ai lavori effettuati nel 1894 sulla cappella Allemandi (il nucleo più antico del santuario) è stato ritrovato un altare romano dedicato a Marte ed alcuni oggetti, fra cui monete risalenti a circa il 250, da cui è evidente che la vallata è stata abitata almeno dai tempi della Roma imperiale.

La storia di Castelmagno è legata a quella della diocesi di Torino, il cui vescovo era signore della Valle Grana e a quella di Cuneo, nel cui distretto era inserito. Importante notare anche la forte influenza del marchesato di Saluzzo, delle terre dei Savoia e della Francia, siccome il territorio di Castelmagno veniva a trovarsi nel mezzo di queste potenze dell'epoca.

Esempio di questi legami fu l'assedio di Cuneo del 1744, quando i franco-spagnoli utilizzarono il valico del Colle Fauniera per attaccare Cuneo e saccheggiarono le frazioni di Chiappi e Chiotti.

Anche durante la seconda guerra mondiale il territorio di Castelmagno fu teatro di scontri, i quali vedevano contrapposte le brigate partigiane di Giustizia e Libertà e le truppe tedesche occupanti.

Dall'inizio del XX secolo, fra industrializzazione e guerre il comune, come molti altri, ha subito un forte spopolamento. Nonostante ciò ha sempre cercato di mantenere una certa vitalità, soprattutto grazie all'attrattiva turistica del santuario, la produzione del formaggio e alla tradizione della lingua e cultura occitana.

Simboli

Lo stemma di Castelmagno è descritto:

«Inquartato: al I e IV troncato d'argento, ai leoni passanti [illeoparditi] d'oro, al losangato di verde e d'oro di quattro file; al II e III d'argento, alla croce di rosso.»

Lo scudo è timbrato da corona comitale. Lo stemma riprende il blasone della famiglia De' Morri (o Demorri) conti di Castelmagno: inquartato: al 1º e 4º rombeggiato d'oro e di verde, con il capo del secondo, carico di un leone del primo, illeopardito; al 2º e 3º d'argento, alla croce di rosso (che è di Vercelli).

Il gonfalone è un drappo di verde.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Popolazione straniera residente

Al 31 dicembre 2019, gli unici due stranieri residenti nel comune erano provenienti dalla Romania.

Cultura

Castelmagno fa parte della linguistica storica occitana, motivo di diversi festeggiamenti durante l'anno, come il tradizionale San Jouan Muzico a luglio ed il concerto di ferragosto dei Lou Dalfin, nonché l'antichissima festa di San Magno il 19 agosto.

Istruzione

Nel comune di Castelmagno non sono presenti istituti di formazione, ma è attiva una biblioteca con un fondo di ben 1 500 volumi.

Gastronomia

A Castelmagno si produce il formaggio omonimo.

Monumenti e luoghi d'interesse

Amministrazione

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
22 giugno 1985 21 marzo 1990 Giancarlo Aimar Lista civica Sindaco
2 giugno 1990 23 marzo 1992 Sergio Toselli Indipendente Sindaco
23 marzo 1992 10 aprile 1992 Irma Ribero Commissario prefettizio
10 aprile 1992 10 ottobre 1992 Irma Ribero Commissario straordinario
10 ottobre 1992 21 settembre 1994 Giuseppino Garnerone Indipendente Sindaco
22 ottobre 1994 28 maggio 2002 Giovanni Rignon Indipendente Sindaco
28 maggio 2002 28 maggio 2007 Giovanni Rignon Lista civica Sindaco
28 maggio 2007 29 aprile 2009 Luigi Giraudo Lista civica Sindaco
29 aprile 2009 30 marzo 2010 Francesco D'Angelo Commissario prefettizio
30 marzo 2010 31 maggio 2015 Maurizio Giaminardi Lista civica Sindaco
31 maggio 2015 10 giugno 2018 Piergiorgio Donadio Lista civica Sindaco
10 giugno 2018 14 maggio 2023 Alberto Bianco Lista civica Sindaco
14 maggio 2023 in carica Alberto Bianco Lista civica Sindaco

Gemellaggi

Italia (bandiera) Quittengo, dal 1975, nel 2015 confluito in Campiglia Cervo.

Altre informazioni amministrative

Il comune fa parte della comunità montana Valle Grana ed appartiene alla minoranza linguistica storica occitana.

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ↑ gioventurapiemonteisa.net (PDF). URL consultato il 14 marzo 2011.
  5. 1 2 3 Cumuno de CHASTELMANH - Comune di CASTELMAGNO, su castelmagno-oc.com. URL consultato il 14 marzo 2011.
  6. ↑ Targa indicativa presso il Santuario di San Magno
  7. ↑ Associazione Culturale "Del Quieto Vivere", su castelmagno-oc.com. URL consultato il 6 agosto 2013.
  8. ↑ Nuova vita per Valliera, su dislivelli.eu. URL consultato il 6 agosto 2013.
  9. ↑ Montagna in provincia di Cuneo - monte Tibert, su montagna.provincia.cuneo.it. URL consultato l'11 maggio 2009 (archiviato dall'url originale il 13 giugno 2007).
  10. ↑ Comuni obbligati al rispetto delle procedure di cui ai punti 4), 5), 7) e 8) della deliberazione. ZONAZIONE AI SENSI DELLA DGR 19 gennaio 2010, n. 11-13058[collegamento interrotto], su arpa.piemonte.it. URL consultato il 22 luglio 2011.
  11. ↑ DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 agosto 1993, n. 412 Allegato A(parte 1), su gazzettaufficiale.it.
  12. 1 2 3 Consiglio regionale del Piemonte, Comuni della provincia di Cuneo, Cuneo, Nerosubianco, 2008, pp. 126-127.
  13. ↑ Stemmario civico piemontese, vol. I, Consiglio Regionale del Piemonte, 2016, p. 139, ISBN 978-88-96074-98-5.
  14. ↑ Antonio Manno, Blasone della famiglia Morri (de) o Peyre da Cuneo, oriundi di Valenza Po, in Il Patriziato Subalpino, Firenze, 1895-1906.
  15. ↑ Alias fasciato in G.B. di Crollalanza, Dizionario storico-blasonico, Bologna, Arnaldo Forni, 1886, p. 182.
  16. ↑ Le insegne dei Morri, su Morri nel mondo. URL consultato il 6 gennaio 2024.
  17. ↑ Dati tratti da:
  18. ↑ castelmagno-oc, su castelmagno-oc.com. URL consultato il 20 marzo 2011.
  19. ↑ Comune di Castelmagno - Biblioteca, su comune.castelmagno.cn.it. URL consultato il 10 luglio 2016.
  20. ↑ Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n.13 del 31/03/2005, su regione.piemonte.it. URL consultato il 20 marzo 2011.
  21. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 Storia amministrativa dell'ente - Comuni - Provincia: CUNEO (CN) - Comune: CASTELMAGNO, in Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 26 aprile 2026.
  22. ↑ Il ritorno al comune gemello di Quittengo (Biella) dopo tanti anni, Daniele De Bortoli, LA VOUS DE CHASTELMANH, anno 37 n° 3-4, su lavousdechastelmanh.it. URL consultato il ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 19 giugno 2015).
  23. ↑ Regione Piemonte, Legge regionale 24 dicembre 2015, n. 27, in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 25 giugno 2016. URL consultato il 24 aprile 2017.

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