Cuniculotinus gramineus

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Cuniculotinus gramineus
Immagine di Cuniculotinus gramineus mancante
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAstereae

North American lineage

SottotribùSolidagininae
GenereCuniculotinus
Urbatsch, R.P.Roberts & Neubig, 2005
SpecieC. gramineus
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAstereae
GenereCuniculotinus
SpecieC. gramineus
Nomenclatura binomiale
Cuniculotinus gramineus
(H.M.Hall) Urbatsch, R.P.Roberts & Neubig, 2005
Specie

Cuniculotinus gramineus (H.M.Hall) Urbatsch, R.P.Roberts & Neubig, 2005 è una specie di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Astereae (North American lineage) e sottotribù Solidagininae.È l'unica specie del genere Cuniculotinus Urbatsch, R.P.Roberts & Neubig, 2005.

Etimologia

Il nome generico (Cuniculotinus) deriva dal latino "cuniculus" (= coniglio) e "tinus" (= arbusto), quindi pennello o spazzola di coniglio (è un nome comunemente usato per le specie di Chrysothamnus nel senso tradizionale). L'epiteto specifico (gramineus) deriva dalla somiglianza con le "erbe" o graminacee.

Il nome scientifico della specie è stato definito dai botanici Harvey Monroe Hall (1874-1932), Lowell Edward Urbatsch (1942-), Roland P. Roberts e Kurt M. Neubig nella pubblicazione "Sida; Contributions to Botany. Dallas; Fort Worth, TX" (Sida 21(3): 1619) del 2005. Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici Lowell Edward Urbatsch (1942-), Roland P. Roberts e Kurt M. Neubig nella pubblicazione "Sida; Contributions to Botany. Dallas; Fort Worth, TX" (Sida 21(3): 1618) del 2005.

Descrizione

Portamento. La specie di questa voce ha un habitus di tipo erbaceo, annuale o perenne, anche arbustivo).

Fusto. La parte aerea è eretta, semplice o ramosa. Il caudice è legnoso fino a 1 dm. Altezza media: 2 - 6 dm.

Foglie. Le foglie sono disposte in modo alternato e sessile. La lamina è semplice, margini interi (talvolta orlati con tricomi) con forme da lineari a lanceolate o oblungo-oblanceolate. La consistenza è coriacea. La superficie può essere punteggiata da ghiandole anche stipitate. Le foglie basali sono persistenti; quelle cauline sono ridotte distalmente (si trasformano in brattee lungo i peduncoli dei capolini). Dimensione delle foglie: 30 - 85 × 3 – 9 mm.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono scapose (capolini solitari) che composte da diversi capolini raccolti in formazioni racemose. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale lungamente peduncolato di tipo discoidi. I capolini sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a turbinate, composto da 12 - 18 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio (qui mancanti) e fiori del disco. Le brattee, piatte, con forme da ovate o da oblunghe a obovate, indurite alla base e a consistenza cartacea e mucronate nella parte apicale, sono disposte in modo più o meno embricato su 4 - 6 serie. Il ricettacolo, finemente alveolato, è privo di pagliette a protezione alla base dei fiori; la forma è piatta. Dimensione degli involucri: 11 - 17,5 × 3 – 4 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): sono assenti;
  • fiori del disco (centrali): sono 4 - 7 per capolino con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi o (raramente) funzionalmente maschili.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo;

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite in California e Nevada.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi

La tribù Astereae (una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae) comprende circa 40 sottotribù. In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 5 principali lignaggi:

Il genere Cuniculotinus (insieme alla sottotribù Solidagininae ) è incluso nel lignaggio "North American lineage". La sottotribù attualmente è divisa in 6 gruppi informali. Il genere di questa voce appartiene al "Cuniculotinus group". Cuniculotinus gramineus è anche l'unico componente del gruppo.

I caratteri distintivi della specie sono:

  • i capolini contengono pochi fiori (non più di 30);
  • i fiori del raggio sono assenti;
  • le brattee, di media grandezza, sono obovate, larghe più di 2 mm distalmente e con apici retusi o emarginati;
  • il pappo è formato da più di 10 setole.

Il numero cromosomico delle specie è: 2n = 18.

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 3 Nesom 2020.
  3. 1 2 3 (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 24 aprile 2024.
  4. 1 2 3 4 Urbatsch et al. 2005.
  5. 1 2 (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 24 aprile 2024.
  6. ↑ (EN) Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 24 aprile 2024.
  7. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 2024.
  8. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 24 aprile 2024.
  9. 1 2 Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  10. 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
  11. 1 2 Judd 2007, pag. 517.
  12. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 589.
  13. 1 2 3 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 320.
  14. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  15. ↑ (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 15 febbraio 2012.
  16. ↑ Judd 2007, pag. 522.
  17. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni

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