Il fiordaliso (nome scientifico Centaurea cyanus L., 1753) è una pianta erbacea, angiosperma dicotiledone, annuale, appartenente alla famiglia delle Asteracee.
Questa specie è stata talvolta inclusa nel genere Cyanus, oggi declassato a sottogenere (sect. Cyanus), con il nome Cyanus segetum, il cui epiteto specifico (segetum) deriva dalla parola latina seges ("campo coltivato" o anche "il seminato"), con riferimento al suo habitat tipico: i campi di cereali. Il suo nome comune deriva invece dal francese fleur de lis (fior di giglio). È chiamato anche cìano (dal greco κύανος kýanos, "tinta blu" ma anche, appunto, "fiordaliso") sebbene il termine sia in disuso o di impiego poetico.
Il vecchio binomio scientifico di questa pianta (Cyanus segetum) era stato proposto dal botanico inglese John Hill (c. 1716-1775) nella pubblicazione "Herb Brit 1: 82" del 1769 riferendosi a due episodi della mitologia romana: il primo narra della dea Flora, innamorata di un giovanotto di nome Ciano (Cyanus), che quando lo ritrovò morto disteso in un campo di fiordalisi diede a quei fiori il nome del suo amato. Il nome Centaurea, assegnato inizialmente da Linneo, prende il nome da 'centauro', perché Chirone, appunto un centauro, rimasto ferito al piede da una freccia avvelenata, si curò con il succo tratto da questo fiore. Nel 1905 in Italia sono attestati i nomi "bluet" e "bleuet", prestiti linguistici dal francese all'epoca molto in voga.
È una pianta annuale (raramente biennale) che può avere un'altezza di 30–80 cm. La forma biologica è terofita scaposa (T scap), ossia sono piante che essendo annuali superano la stagione avversa sotto forma di seme; sono munite di asse fiorale eretto e spesso privo di foglie. Tutta la pianta è ricoperta da una tomentosità molle e biancastra.
La parte aerea del fusto è lunga e ampiamente ramificata (ramificazioni di tipo piramidale); la consistenza è flaccida; la superficie presenta una pelosità ragnatelosa (aracnoide).
Sono presenti delle foglie radicali picciolate disposte a rosetta basale; la lamina è intera o pennatifida con segmenti lineari (da 1 a 3 per lato). La parte abassiale delle foglie ha una superficie bianco grigiastra e scarsamente tomentosa; quella adassiale è da verde a grigio-verde e scarsamente aracnoide. Le foglie cauline più ridotte, di forma da lineare- lanceolata a lineare acuta, sono disposte ad alternanza lungo il fusto e sono sessili; la lamina è per lo più intera e trinervia. Dimensioni delle foglie: larghezza 3 — 8 mm; lunghezza 20 — 70 mm.

Le infiorescenze sono formate da pochi o molti capolini su lunghi peduncoli afilli ed eretti. Le infiorescenze possono essere del tipo corimboso o panicolato. I capolini sono formati da un involucro piriforme (o ovale) composto da diverse squame (o brattee) disposte in modo embricato al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori. Le squame spesso sono arrossate con strette appendici brune strette (0,3 mm) portanti ciglia di 1 mm di colore argenteo; la superficie è pubescente; sono disposte su sei file circa; hanno una forma da ellittica a strettamente ellittica. Diametro dei capolini: 20 — 30 mm. Diametro dell'involucro: 5–10 mm. Dimensione delle squame esterne: larghezza 2 — 4 mm; lunghezza 3–6 mm. Dimensione delle squame interne: larghezza 3 — 4 mm; lunghezza 10 — 11 mm.

I fiori sono tutti del tipo tubuloso (il tipo ligulato, i fiori del raggio, presente nella maggioranza delle Asteracee, qui è assente), sono ermafroditi (in particolare quelli centrali), tetra-ciclici (sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi).
I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni a forma ellissoide sono lunghi 3–4 mm; i lati sono striati longitudinalmente; la superficie è scarsamente pubescente. Il pappo è formato sia da setole esterne lunghe 2–3 mm, che da scaglie più interne lunghe 1–2 mm, disposte su più righe.
Dal punto di vista fitosociologico questa specie è stata per decenni guida dell'ordine Centaureetalia cyani; gli attuali standard sintassonomici non riconoscono però valido il nome tale syntaxon, considerandolo nomen ambiguum.
Il fiordaliso viene usato principalmente dall'industria farmaceutica nella cura degli occhi: l'acqua distillata ha proprietà astringenti e disinfiammanti e può essere utilizzata per sciacqui e collirii. Il colore azzurro vivace dei prodotti a base di fiordaliso, capace di influenzare positivamente la clientela, non è probabilmente estraneo al successo di questo impiego.
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.
La tribù Cardueae (della sottofamiglia Carduoideae) a sua volta è suddivisa in 12 sottotribù (la sottotribù Centaureinae è una di queste).
Il genere Centaurea elenca oltre 700 specie distribuite in tutto il mondo, delle quali un centinaio sono presenti spontaneamente sul territorio italiano.
Nella seconda edizione (2018) della "Flora d'Italia" di Sandro Pignatti questa specie è stata segregata nel genere Cyanus Mill. considerato da altre checklist un sinonimo di Centaurea.
La classificazione della sottotribù rimane ancora problematica e piena di incertezze. Il genere di questa voce è inserito nel gruppo tassonomico informale Centaurea Group formato dal solo genere Centaurea. La posizione filogenetica di questo gruppo nell'ambito della sottotribù è definita come il "core" della sottotribù; ossia è stato l'ultimo gruppo a divergere intorno ai 10 milioni di anni fa.
La specie di questa voce è inclusa nella sect. Cyanus del genere Centaurea. La Centaurea sect. Cyanus ha una origine orientale (probabilmente è nata da un ceppo caucasico o nord iraniano). Il gruppo è suddiviso in due sottosezioni: Cyanus a ciclo biologico annuale e Perennes a ciclo biologico perenne, entrambe sono monofiletiche e ben definite. I caratteri distintivi del gruppo (dal resto delle centauree) sono:
Questo gruppo comprende le seguenti specie (relative alla flora spontanea italiana): Subsect. Perennes:
Subsect. Cyanus:
l cladogramma seguente, tratto dallo studio citato e semplificato, mostra una possibile configurazione filogenetica della sezione (relativamente alle specie della flora italiana).
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Il numero cromosomico di C. cyanus è: 2n = 24 e 48

Questa entità ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:
Il fiordaliso in altre lingue è chiamato nei seguenti modi:
| Controllo di autorità | GND (DE) 4520879-7 · BNF (FR) cb150855750 (data) |
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