Daniele è un nome proprio di persona italiano maschile.
Deriva dal nome ebraico דָּנִיֵּאל (Daniyyel) che, composto dalle radici dan ("giudice"), -i ("mio") ed El ("Dio"), può essere interpretato come "Dio è il mio giudice".
A proposito delle sue varianti, va detto che la forma "Daniello" era più tipica dell'onomastica antica (si potrebbe fare un paragone con "Raffaele"/"Raffaello", con l'alternanza del suffisso -ele/-ello), mentre la forma Danilo rappresenta una variante originariamente slava del nome. La variante Daniel, infine, è un recente prestito dell'onomastica inglese. L'ipocoristico serbo e croato Danko, inoltre, è condiviso con il nome Gordan.
È un nome di tradizione biblica, portato dal profeta Daniele, autore dell'omonimo libro dell'Antico Testamento, e inoltre Daniele è anche un angelo menzionato nell'apocrifo Libro di Enoch. Nell'Inghilterra medievale il nome si diffuse - nella forma Daniel - proprio grazie alla figura del profeta; verso il XV secolo il suo uso era molto diminuito, ma venne riportato in voga dai Puritani con la Riforma protestante; negli Stati Uniti rimase ininterrottamente fra i quindici nomi maschili più usati dal 1972 al 2008.

L'onomastico può essere festeggiato in memoria di numerosi santi, alle date seguenti:





