Dasyphyllum Kunth, 1818 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee.
Le specie di questa voce sono piante perenni con portamenti arbustivi o arborei (massima altezza 0,5 - 20 metri). I fusti sono eretti o decombenti. Possono essere presenti delle spine ascellari fascicolate.
Le foglie lungo il caule sono sia sessili che picciolate a disposizione alternata o verticillata a volte sono fascicolate. La forma delle lamine è varia: intera da ovata a ellittica o obovata con apici mucronati o spinosi. Le nervature variano da una a tre. Le stipole sono assenti.
Le infiorescenze sono composte da capolini discoidi, sessili o peduncolati, terminali scaposi, o raccolti in formazioni cimose-corimbose. I capolini, sia omogami che eterogami, sono formati da un involucro a forma da cilindrica a spirale (o campanulata) composto da brattee (o squame) all'interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori (da 6 a 90) di tipo ligulato. Le brattee disposte in più serie (da 6 a 14) in modo embricato sono di vario tipo sia spinose che prive di spine, a consistenza fogliacea oppure membranosa con bordi variamente dentati, fimbriati o lacerati. Il ricettacolo, a forma piatta in genere è ricoperto da pagliette (raramente è nudo).
I fiori, isomorfici, sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori sono ermafroditi, actinomorfi (raramente possono essere zigomorfi) e fertili. In genere i fiori centrali sono bisessuali; quelli periferici sono sterili (unisessuali in genere).
I frutti sono degli acheni con pappo. La forma dell'achenio in genere è subcilindrica o spiralata; la superficie è densamente villosa (raramente glabra). Il pericarpo può essere di tipo parenchimatico, altrimenti è indurito (lignificato) radialmente; la superficie è irsuta o glabra. I pappi, formati da una serie di setole piumose decidue o persistenti, sono direttamente inseriti nel pericarpo o connati in un anello parenchimatico posto sulla parte apicale dell'achenio.
La distribuzione delle specie di questo gruppo è esclusivamente sudamericano dal Venezuela all'Argentina e dal Cile verso est in Brasile.
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23 000 specie distribuite su 1 535 generi, oppure 22 750 specie e 1 530 generi secondo altre fonti (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1 679 generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie. La sottofamiglia Barnadesioideae, con la sua sola tribù Barnadesieae, è una di queste.
La sottofamiglia Barnadesioideae solo recentemente, in base a studi filogenetici di tipo molecolare (tutte le Asteraceae - eccetto le Barnadesioideae - hanno una particolare inversione in una data porzione del DNA), è stata elevata di rango tassonomico (prima era posizionata a livello subtribale all'interno della tribù Mutisieae). Nell'ambito della famiglia il gruppo Barnadesioideae, da un punto di vista filogenetico, è in posizione "basale", ossia forma un "gruppo fratello" con il resto della famiglia. Le sue specie sono caratterizzata morfologicamente dalla presenza di spine ascellari ai nodi. Il genere Dasyphyllum nell'ambito della tribù occupa una posizione centrale vicina ai generi Archidasyphyllum, Arnaldoa e Fulcaldea.
Il genere è stato tradizionalmente suddiviso in due sottogeneri: subgen. Archidasyphyllum e subgen Dasyphyllum. La divisione è stata fatta in base alla distribuzione, alla variazione delle appendici apicali delle antere e al modello delle venature delle foglie. Il subge. Dasyphyllum inoltre, in base alla dimensione dell'involucro e alla disposizione dei capolini, è stato ulteriormente diviso in due sezioni: sect. Macrocephala e sect. Microcephala. Tuttavia un recente studio (2019) ha elevando il subgen. Archidasyphyllum al rango generico ed ha inoltre abolito la tradizionale classificazione infragenerica di Dasyphyllum.
Il genere comprende le seguenti 36 specie: