| IRIS Dena | |
|---|---|
| Descrizione generale | |
| Tipo | Fregata |
| Classe | Classe Mowj |
| In servizio con | |
| Costruttori | kārḵānjāt ndājā |
| Cantiere | Bandar Abbas |
| Impostazione | 2012 |
| Varo | 2015 |
| Padrino | Āyatollāh sayyid Ali Khamenei |
| Entrata in servizio | 2021 |
| Destino finale | Affondata il 4 marzo 2026 |
| Caratteristiche generali | |
| Dislocamento | 1.420 t |
| Lunghezza | 94 m |
| Larghezza | 10 m |
| Pescaggio | 3,1 m |
| Propulsione | due motori diesel; 10.000 hp |
| Velocità | 30 nodi (55,56 km/h) |
| Equipaggio | 140 |
| Equipaggiamento | |
| Sensori di bordo | un radar di scoperta aerea e di superficie un radar di controllo del fuoco due radar di navigazione |
| Armamento | |
| Artiglieria | un cannone Fajr-27 da 76 mm un cannone Fath-40 da 40 mm due mitragliere da 20 mm |
| Siluri | 6 tubi lanciasiluri da 324 mm |
| Missili | 4 missili antinave Noor o Qader 4 missili antiaerei Sayyad |
| Mezzi aerei | un elicottero Bell 212 o Bell 214 |
| fonti citate nel corpo del testo | |
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L'IRIS Dena (distintivo ottico 75) è stata una fregata di classe Mowj, prima nave della Marina militare della Repubblica Islamica dell'Iran a prendere il nome dal monte Dena.
In servizio con la Flotta meridionale, il 4 marzo 2026, durante l'Attacco israelo-statunitense all'Iran, fu affondata dal sottomarino nucleare di classe Los Angeles USS Charlotte in acque internazionali, nei pressi della costa meridionale dello Sri Lanka. Nell'attacco perirono 104 membri dell'equipaggio.
La Dena era una fregata della classe Mowj, descritta dai media in lingua inglese sia come cacciatorpediniere sia come fregata. In persiano era classificata come nâvšekan, termine che si traduce letteralmente come "cacciatorpediniere". La nave era lunga 94 m, larga 11 m e aveva un dislocamento compreso tra circa 1.300 e 1.500 tonnellate. Come altre unità della sua classe, era dotata di una piattaforma di atterraggio per l’impiego di un elicottero.
La Dena fu la prima nave iraniana equipaggiata con motori iraniani “Bonyan 4”. Disponeva di quattro motori, ciascuno con una potenza di 5.000 hp (3.700 kW), per una potenza complessiva di 20.000 hp (15.000 kW). Era inoltre dotata di un sistema di propulsione trasversale di prua per migliorare la manovrabilità.
Secondo Hossein Khanzadi, comandante della Marina militare della Repubblica Islamica dell'Iran, la nave disponeva di un armamento significativamente più potente rispetto alle altre fregate della stessa classe. La Dena era inoltre dotata di un Vertical Launching System, una novità per una nave della Marina iraniana.
L’unità era equipaggiata con missili superficie-aria e missili antinave. Il suo armamento comprendeva quattro missili antinave Ghader, un cannone navale Fajr-27 da 76 mm, un cannone antiaereo Fath-40 da 40 mm, un cannone di difesa antiaerea Kamand da 30 mm, due cannoni 20 mm Oerlikon, due mitragliatrici pesanti da 12,7 mm e due lanciatori tripli di siluri Valfajr da 533 mm.
La Dena fu varata nel 2015 ed entrò in servizio nella Marina iraniana nel 2021.
Nel 2022–2023 la Dena e la nave Makran, appartenenti all'86ª flottiglia navale, portarono a termine la missione “360-Degree” di circumnavigazione del globo, considerata una missione storica per la Marina iraniana.
Nel febbraio 2026 la Dena partecipò all'International Fleet Review 2026, tenutasi nel porto indiano di Visakhapatnam. Dopo la parata navale del 18 febbraio, la nave attraccò nel porto indiano il 20 febbraio. Nello stesso giorno il comandante della Marina iraniana, il commodoro Shahram Irani, in visita in India per partecipare a vari eventi tra cui la Fleet Review, l'Indian Ocean Naval Symposium e l'esercitazione Milan 2026, incontrò il capo di stato maggiore della Marina indiana, l'ammiraglio Dinesh K. Tripathi.
La Dena, mentre stava rientrando dall'International Fleet Review 2026, un'esercitazione navale internazionale tenutasi a Visakhapatnam, è stata attaccata da un sottomarino statunitense in acque internazionali, a circa 25 miglia a sud della costa dello Sri Lanka, segnando il primo affondamento di una nave nemica da parte di un mezzo subacqueo statunitense dalla seconda guerra mondiale e il primo caso ufficialmente riconosciuto di una nave di superficie nemica distrutta da un sottomarino dopo quello dell'incrociatore argentino ARA General Belgrano durante la guerra delle Falkland.
Il Pentagono ha rivendicato l'operazione, pubblicando un video ufficiale su X che mostra il lancio del siluro. Il siluro Mk 48 ad alte prestazioni con un raggio d'azione fino a 70 km ha detonato sotto la chiglia poppiera, creando una bolla di altissima pressione che ha causato l'affondamento rapido della nave. La fregata, considerata un "gioiello" della flotta iraniana, è stata colpita mentre navigava convinta di essere al sicuro dopo l'esercitazione.