Dichromochlamys dentatifolia

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Dichromochlamys dentatifolia
Dichromochlamys dentatifolia
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAstereae

Aster lineage

SottotribùBrachyscominae
GenereDichromochlamys
Dunlop, 1980
SpecieD. dentatifolia
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAstereae
SottotribùBrachyscominae
GenereDichromochlamys
SpecieD. dentatifolia
Nomenclatura binomiale
Dichromochlamys dentatifolia
(F.Muell.) Dunlop, 1980

Dichromochlamys dentatifolia (F.Muell.) Dunlop, 1980 è una specie di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Astereae (Aster lineage) e sottotribù Brachyscominae. È l'unica specie del genere Dichromochlamys Dunlop, 1980.

Etimologia

Il nome scientifico della specie è stato definito dai botanici Ferdinand Jacob Heinrich von Mueller (1825-1896) e Clyde Robert Dunlop (1946-) nella pubblicazione "Journal of the Adelaide Botanic Gardens. Adelaide" (J. Adelaide Bot. Gard. 2(3): 235) del 1980. Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.

Descrizione

Portamento. La specie di questa voce ha un habitus di tipo annuale erbaceo.

Fusto. La parte aerea è decombente. I rami e le foglie variano da villosi a lanosi (raramente sono glabri) e ghiandolosi. Altezza media: 8 – 25 cm.

Foglie. Le foglie, cauline, sono disposte in modo alternato e sono picciolate. La lamina varia da strettamente spatolata a oblungo-cuneata; gli apici sono grossolanamente dentati. La superficie varia da villosa a lanosa, raramente è glabra; inoltre è ghiandolosa. Dimensione delle foglie: lunghezza 1 - 3,5 cm; larghezza 2 – 10 mm.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono scapose (capolini solitari). Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino lungamente peduncolato e densamente ghiandolare di tipo radiato con fiori eterogami. I capolini sono formati da un involucro, con forme da emisferiche a subglobose, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, con forme lanceolate e apici acuminati e non carenate ma con un ampio margine scarioso e a consistenza erbacea, sono disposte in modo più o meno embricato e fortemente scalato su 4 - 5 serie. Il ricettacolo, densamente ghiandoloso, è nudo ossia senza pagliette a protezione della base dei fiori; la forma è conica. Dimensione dei capolini: 6 – 12 mm. Lunghezza del peduncolo: 2 – 7 cm. Lunghezza delle brattee: 5 – 10 mm.

Fiori. I fiori (da 100 a 150 per capolino) sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): sono femminili e sono disposti su diverse serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi o (raramente) funzionalmente maschili.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Frutti. I frutti sono degli acheni con un scarso pappo; in alcune specie è presente un certo dimorfismo (gli acheni dei fiori del raggio differiscono dagli acheni dei fiori del disco);

Biologia

Impollinazione: tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori.
Dispersione: i semi cadono a terra e vengono dispersi soprattutto da insetti come formiche (disseminazione mirmecoria). Un altro tipo di dispersione è zoocoria: gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio che portano così i semi anche su lunghe distanze. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche per alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

La specie di questa voce è distribuita in Australia.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi

Il genere della specie di questa voce è descritto nella sottotribù Asterinae, una delle quasi 40 sottotribù della tribù Astereae. In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 5 principali lignaggi:

Il genere Dichromochlamys (insieme alla sottotribù Brachyscominae) è incluso nel Aster lineage i cui caratteri principali sono: la base delle antere sono prive di code e non sono calcarate (speronate); le linee stigmatiche dei bracci dello stilo sono totalmente separate; i due bracci dello stilo hanno una forma breve o allungata da lanceolata a deltoide e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli (all'esterno, mentre all'interno sono glabri). La distribuzione della maggior parte delle specie di questo gruppo è nelle regioni temperate nord e sud.

La sottotribù Brachyscominae comprende oltre trenta generi suddivisi nei seguente gruppi:

Dichromochlamys è incluso nel gruppo "Incertae sedis" insieme ai generi Achnophora - Camptacra - Dimorphocoma - Hullsia - Iotasperma - Ixiochlamys - Minuria (parte) - Pappochroma - Pilbara - Remya. In precedenti trattazioni questo genere era descritto nella sottotribù Podocominae.

I caratteri distintivi della specie Dichromochlamys dentatifolia sono:

  • le brattee involucrali si incurvano dopo la fruttificazione;
  • gli acheni sono lunghi 2 mm ed hanno un corto ma ampio collo;
  • le setole del pappo sono disposte su 2 serie (quelle esterne più corte di quelle interne).

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 3 4 Nesom 2020.
  3. 1 2 3 (EN) World Checklist, su Royal Botanic Gardens Kew. URL consultato il 25 novembre 2023.
  4. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 25 novembre 2023.
  5. 1 2 Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  6. 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
  7. 1 2 Judd 2007, pag. 517.
  8. 1 2 3 Funk & Susanna 2009, pag. 589.
  9. 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, pagg. 302 e 313.
  10. ↑ (EN) PlantNET, su plantnet.rbgsyd.nsw.gov.au, p. Dichromochlamys dentatifolia (F.Muell.) Dunlop. URL consultato il 25 novembre 2023.
  11. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  12. ↑ (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 15 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2021).
  13. ↑ Judd 2007, pag. 522.
  14. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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