Pappochroma

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Pappochroma
Immagine di Pappochroma mancante
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAstereae

Aster lineage

SottotribùBrachyscominae
GenerePappochroma
Raf., 1837
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAstereae
SottotribùBrachyscominae
GenerePappochroma
Specie

Pappochroma Raf., 1837 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Astereae (Aster lineage) e sottotribù Brachyscominae.

Etimologia

Il nome del genere deriva dalle parole greche "pappos", che significa "fiocco di cotone", e "chroma", che significa "colore".

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Constantine Samuel Rafinesque (1783-1840) nella pubblicazione "Flora Telluriana" (Fl. Tellur. 2: 48) del 1837.

Descrizione

Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus di tipo perenne erbaceo. Spesso queste piante formano un tappeto erbaceo. La superficie è ispida-pelosa e stipitato-ghiandolare.

Fusto. La parte aerea è eretta, semplice o ramosa. La parte sotterranea consiste in una corta radice legnosa stolonifera

Foglie. Le foglie, solo basali, sono disposte in modo alternato, picciolate o sessili. La lamina, intera o distalmente crenata, varia da oblanceolata a spatolata. La consistenza è spessa. La superficie è percorsa da 1 - 3 nervature.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono scapose (capolini solitari) a volte sottesi da bratteole. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale peduncolato di tipo radiato con fiori eterogami. I capolini sono formati da un involucro, con forme emisferiche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, con forme oblunghe-lanceolate e non carenate ma con un margine scarioso e a consistenza erbacea, sono disposte in modo più o meno embricato su 2 - 3 serie. Il ricettacolo in genere è nudo ossia senza pagliette a protezione della base dei fiori; la forma varia da piana a conica.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni) da 25 a 36 per capolino: sono femminili e sono disposti su 1 - 4 serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi o (raramente) funzionalmente maschili.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Frutti. I frutti sono degli acheni con un scarso pappo; in alcune specie è presente un certo dimorfismo (gli acheni dei fiori del raggio differiscono dagli acheni dei fiori del disco);

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite in Australia meridionale e Tasmania.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi

La tribù Astereae comprende circa 40 sottotribù. In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 5 principali lignaggi:

Il genere Pappochroma (insieme alla sottotribù Brachyscominae) è incluso nel Aster lineage i cui caratteri principali sono: la base delle antere sono prive di code e non sono calcarate (speronate); le linee stigmatiche dei bracci dello stilo sono totalmente separate; i due bracci dello stilo hanno una forma breve o allungata da lanceolata a deltoide e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli (all'esterno, mentre all'interno sono glabri). La distribuzione della maggior parte delle specie di questo gruppo è nelle regioni temperate nord e sud.

La sottotribù Brachyscominae comprende oltre trenta generi suddivisi nei seguente gruppi:

Pappochroma è incluso nel gruppo "Incertae sedis" insieme ai generi Achnophora - Camptacra - Dichromochlamys - Dimorphocoma - Hullsia - Iatosperma - Ixiochlamys - Minuria (parte) - Pilbara - Remya. In precedenti trattazioni questo genere era descritto nella sottotribù Lagenophorinae..

I caratteri distintivi del genere di questa voce sono:

  • queste piante sono delle erbacee perenni con una corta radice stolonifera;
  • tutte le foglie sono basali;
  • la corolla dei fiori femminili è di tipo radiato;
  • il pappo è formato da 6 - 20 setole barbate piuttosto robuste e persistenti.

Specie

Questo genere comprende 9 specie:

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 3 4 Nesom 2020.
  3. 1 2 3 4 (EN) World Checklist, su Royal Botanic Gardens Kew. URL consultato il 29 novembre 2023.
  4. ↑ (EN) Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 29 novembre 2023.
  5. ↑ (EN) Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 29 novembre 2023.
  6. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 29 novembre 2023.
  7. 1 2 Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  8. 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
  9. 1 2 Judd 2007, pag. 517.
  10. 1 2 3 Funk & Susanna 2009, pag. 589.
  11. 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, pagg. 302 e 309.
  12. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  13. ↑ (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 15 febbraio 2012.
  14. ↑ Judd 2007, pag. 522.
  15. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

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