Doellingeria

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Doellingeria
Doellingeria umbellata
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAstereae

North American lineage

SottotribùDoellingeriinae
GenereDoellingeria
Nees, 1832
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAstereae
GenereDoellingeria

Doellingeria Nees, 1832 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee (sottofamiglia Asteroideae, tribù Astereae/clade North American lineage, sottotribù Doellingeriinae).

Etimologia

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Christian Gottfried Daniel Nees von Esenbeck (1776-1858) nella pubblicazione "Genera et Species Asterearum" (Gen. Sp. Aster. 177) del 1832. Il nome scientifico della sottotribù è stato definito dal botanico Guy L. Nesom (1945-) nella pubblicazione "Phytoneuron. Digital Publications in Plant Biology" (Phytoneuron 2020-53: 13) del 2020.

Descrizione

Il portamento
Doellingeria engelmannii
Le foglie
Doellingeria ledophylla
Infiorescenza
Doellingeria infirma
I fiori
Doellingeria elegans

Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus di tipo erbaceo perenne. Queste piante sono glabre o sparsamente pubescenti (sono ghiandolose le specie derivate dal genere Eucephalus).

Fusto e radici. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Le radici sono fibrose e secondarie da rizoma nelle specie derivate dal genere Eucephalus.

Foglie. Le foglie, tutte cauline, in genere sono disposte in modo alternato e sono picciolate (o sessili). Quelle inferiori sono ridotte a delle brattee o scaglie. La lamina è semplice; alla base può essere troncata o cordata. Sulla superficie possono essere presenti dei punti ghiandolari.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da diversi capolini (fino a 20) raccolti in formazioni corimbose. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale peduncolato di tipo radiato con fiori eterogami. I capolini sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a turbinate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, piatte (carenate in Eucephalus) e a consistenza erbacea con margini ialini, con forme da oblunghe a oblunghe-lanceolate, con apice arrotondato o acuto, sono disposte in modo più o meno embricato e fortemente scalate su 2 - 6 serie. Il ricettacolo in genere è nudo ossia senza pagliette a protezione della base dei fiori; la forma è piano-convessa.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): da 2 a 20 per capolino, sono femminili e sono disposti su una sola serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio
  • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con alcuni denti e non è contorta (o solo leggermente); il colore è bianco o blu;
  • fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in 5 lobi; i lobi, riflessi, hanno una forma da deltata a lanceolata; il colore è giallo.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo; in alcune specie è presente un certo dimorfismo (gli acheni dei fiori del raggio differiscono dagli acheni dei fiori del disco);

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

Le specie di questa sottotribù sono distribuite negli Stati Uniti d'America e Canada. In particolare le specie originarie del genere Doellingeria hanno una distribuzione orientale, mentre le specie originarie del genere Eucephalus hanno una distribuzione occidentale.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Specie

Questo genere comprende 3 specie:

Filogenesi

Il gruppo di questa voce è descritto nella tribù Astereae, una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). Da un punto di vista filogenetico, la tribù Astereae fa parte del supergruppo (o sottofamiglia) "Asteroideae grade"; l'altro è il supergruppo "Non-Asteroideae" contenente il resto delle sottofamiglie delle Asteracee. All'interno del supergruppo è vicina alle tribù Senecioneae, Calenduleae, Gnaphalieae e Anthemideae.

I caratteri più notevoli della tribù Astereae sono: la base delle antere sono prive di code e non sono calcarate (speronate); le linee stigmatiche dei bracci dello stilo sono totalmente separate; i due bracci dello stilo hanno una forma breve o allungata da lanceolata a deltoide e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli (all'esterno, mentre all'interno sono glabri). La distribuzione della maggior parte delle specie di questo gruppo è nelle regioni temperate nord e sud.

In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 5 principali lignaggi:

Il genere di questa voce (e quindi la sottotribù) è inclusa nel lignaggio "North American lineage". Attualmente la sottotribù, nell'ambito del clade "North American lineage", si trova, da un punto di vista filogenetico, in una posizione "basale" e probabilmente con il resto delle sottotribù forma un gruppo fratello.

Alcuni Autori descrivono la sottotribù Doellingeriinae formata da due generi: Doellingeria Nees e Eucephalus Nutt. in quanto i due gruppi sono ampiamente separati geograficamente. Tuttavia le analisi di tipo filogenetico delle sequenze nucleari (DNA del nucleo) suggeriscono che le specie di Doellingeria siano derivate da un lignaggio interno al genere Eucephalus, mentre le analisi dello stesso tipo delle sequenze plastidiche (DNA del plastidio) suggeriscono una più complessa storia evolutiva nell'origine dei due generi.

I caratteri distintivi del genere sono:

  • le foglie basali sono ridotte a delle scaglie (Eucephalus) o brattee (Doellingeria);
  • i lembi delle corolle dei fiori del disco sono allargati (Doellingeria);
  • i fiori del raggio sono pochi e le corolle sono contorte (Eucephalus) oppure no (Doellingeria);
  • la superficie degli acheni è ghiandolosa (Eucephalus);
  • le setole del pappo all'apice sono allargate (Eucephalus).

Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 18.

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 3 4 5 6 Nesom 2020.
  3. 1 2 3 (EN) Doellingeria, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 19 maggio 2026.
  4. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 14 marzo 2024.
  5. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 14 marzo 2024.
  6. 1 2 Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  7. 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
  8. 1 2 Judd 2007, pag. 517.
  9. 1 2 3 Funk & Susanna 2009, pag. 589.
  10. 1 2 3 4 5 6 7 Kadereit & Jeffrey 2007, pagg. 284 e 286.
  11. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  12. ↑ (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 15 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2021).
  13. ↑ Judd 2007, pag. 522.
  14. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.
  15. ↑ Mandel et al. 2019.
  16. ↑ Zhang et al. 2021.

Bibliografia

Voci correlate

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