Elisabetta è un nome proprio di persona italiano femminile.
Tra la numerose varianti, è particolare il caso di Isabella, nato da un'antica forma occitana di Elisabetta, ora divenuto un nome totalmente indipendente (quindi non presente negli elenchi di seguito riportati).
Sono molto numerosi gli ipocoristici derivati da Elisabetta: tra i più diffusi in Italia si possono citare Betta, Elisa, Lisa, Isa, Lilia e Liliana, ciascuno dei quali dotato a sua volta di molte varianti e corrispettivi in altre lingue. Piuttosto diffuse, in paesi quali la Germania e l'Inghilterra, sono anche le forme Ilse, Elsa ed Elle.
Oltre agli ipocoristici citati sopra e alle loro numerose varianti si possono ricordare anche:
Si tratta di un antico nome biblico, che fa la sua prima apparizione con Elisabetta, la donna presa in moglie da Aronne citata in Es6:23. Il nome di questa figura, nell'originale ebraico, è אֱלִישֶׁבַע (ʿElishebaʿ, ʿElishebhaʿ o ʿElishevaʿ); si tratta di un composto di due elementi: il primo è אֵל (el), termine che indica il Dio ebraico, mentre il secondo viene ricondotto generalmente a שָׁבַע (shavaʿ, "giuramento"), con interpretazioni quali "Dio è [il mio] giuramento", "il mio Dio ha fatto un giuramento". In alternativa, il secondo elemento viene identificato con שִׁבְעָה (shebaʿ), ossia "sette", nel senso di "completezza", "pienezza", poiché il sette era considerato il numero perfetto nella tradizione ebraica; in tal caso il nome viene interpretato come "Dio è pienezza", "Dio è perfezione" o anche, combinando i due significati, con "Egli si è impegnato per [il sacro numero] sette".
Nella Bibbia dei Settanta, scritta in koinè, il nome di ʿElishebaʿ viene mutato in Ἐλισάβετ (Elisábet), probabilmente perché nel frattempo venne associato, per etimologia popolare, al verbo שבת (shabát, "riposare"); da qui passò nella Vulgata latina come Elisabeth, giungendo in italiano nella forma "Elisabetta". Questo nome grecizzato viene portato anche da un'altra, ben più celebre, figura biblica neotestamentaria: Elisabetta, parente di Maria e madre di Giovanni il Battista.
Il nome era usato sia nelle comunità israelitiche, sia in quelle cristiane (qui originariamente con maggiore compattezza nell'Est europeo). Alla sua diffusione hanno contribuito in seguito il culto di numerose sante e beate e il prestigio di principesse e regine di diverse case regnanti europee - si può citare su tutte sant'Elisabetta, principessa d'Ungheria e moglie del langravio di Turingia Ludovico, che rientra in ambo le categorie. In Inghilterra cominciò ad essere usato sporadicamente a partire dal XIII secolo proprio in onore di tale figura, ma in genere era preferita la forma di origine provenzale Isabel; la sua popolarità crebbe enormemente a partire dal regno di Elisabetta I, nel XVI secolo.
In Italia è attestato su tutto il territorio nazionale (con due quinti delle occorrenze in Toscana negli anni 1970). Negli Stati Uniti il nome Elizabeth non è mai sceso sotto alla ventiseiesima posizione fra i più popolari sin da quanto sono disponibili i dati sulla diffusione, cioè dal 1880.

Le sante e le beate che portano questo nome sono molto numerose; tra le più note si ricordano santa Elisabetta, madre di Giovanni il Battista, commemorata il 23 settembre, sant'Elisabetta d'Ungheria, regina e religiosa, ricordata il 17 novembre, e sant'Elisabetta, regina del Portogallo, la cui memoria ricade il 4 luglio. Fra le altre si possono ricordare per l'onomastico, alle date seguenti:






