| Enrico Fink | |
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| Nazionalità | |
| Genere | musica ebraica Colonna sonora Jazz Klezmer |
| Periodo di attività musicale | 1994 – in attività |
| Album pubblicati | 17 |
| Studio | 15 |
| Live | 2 |
| Sito ufficiale | |
Enrico Fink (Firenze, 4 settembre 1969) è un musicista e scrittore italiano.
Figlio di Guido Fink, nipote per parte materna di Marisa Mantovani. Si è laureato in fisica nel 1994. Nel 1996 rinuncia a una borsa di studio, ottenuta per proseguire gli studi e la ricerca in astrofisica negli Stati Uniti, e intraprende una carriera centrata intorno alla musica, al teatro, alla scrittura, alla cultura ebraica e alla promozione della diversità culturale. È sposato con la scrittrice Laura Forti.
Le prime attività professionali sono state di flautista nella scena dance degli anni '90, collaborando con disc-jockey come Blade (Jestofunk) e Andrea Rucci. Come cantante, ha fatto parte dal 1995 al 1998 dell'ensemble di musica contemporanea Tacitevoci diretto dal compositore Bruno de Franceschi; dal 1994 al 2000 del coro Jubilee Shouters, diretto da Gianna Grazzini con cui collabora con musicisti del jazz italiano e internazionale e partecipa come corista al Festival di Sanremo del 1996.Ha recitato nella compagnia di Moni Ovadia nel 2000, per Tevje un Mir, e dal 2002 al 2004 per il musical Il Violinista sul tetto, unica produzione italiana autorizzata di Fiddler on the Roof, in cui interpretava Motl Kamzoyl.
Nel 1998 debutta lo spettacolo Patrilineare da lui scritto, diretto e interpretato insieme al Quartetto Lokshen (e cioè con Amit Arieli, Alessandro Francolini, Stefano Bartolini) , con repliche per vari anni Italia e negli Stati Uniti. Lo spettacolo esce sotto forma di CD per l'etichetta Materiali Sonori, per la quale Fink continua a incidere negli anni successivi. Scrive e interpreta Purimshpil! (2000, regia di Olek Mincer, anche con Monica Demuru e il Quartetto Lokshen), Yonah (2002, premiato dalla European Association for Jewish Culture), Via da Freedonia (scritto con Laura Forti), La Mamma l'Angelo e la Ciambella (2010), uscito anche come CD live, e rappresentato in Canada con il titolo “The Aroma of Things Good”, Le Tre Notti del '43 (2019). Nel 2003 riceve dal Premio Riccione il premio “Marisa Fabbri” per il linguaggio teatrale, per il suo testo Le Ombre.
Si è dedicato alla rivisitazione in chiave contemporanea e jazzistica del repertorio ebraico italiano, collaborando con musicisti come Gabriele Coen, Zeno de Rossi, Alfonso Santimone, Francesco Bigoni, Marcella Carboni e in ambito internazionale con Frank London e David Krakauer. Parte di questo materiale è su CD, in “Il Ritorno Alla Fede del Cantante di Jazz” del 2005 e nel live del 2010 “La Mamma, l'Angelo e la Ciambella”, dedicato a una storia ebraica ferrarese. Dal lungo sodalizio musicale con Arlo Bigazzi è nato il CD “Fuori Dal Pozzo” del 2014 che esplora invece interazioni fra la musica tradizionale, il rock e la canzone d'autore. “Occident Express”, registrato con i solisti dell'Orchestra Multietnica di Arezzo, contiene una serie di nuove composizioni, prevalentemente strumentali, create attorno alla sua colonna sonora per l'omonimo spettacolo, che racconta attraverso l'interazione di strumenti tradizionali, moderni e live electronics, il viaggio di una profuga irachena dal suo villaggio natale alla Svezia, nel 2015.
Dal 2003 collabora stabilmente con l’ensemble di musica antica “Lucidarium”, con cui si esibisce regolarmente in Europa e negli USA, e con cui ha registrato in Francia, il CD “La Istoria de Purim” per l’etichetta K617 (l'ultima tournée americana, la sesta, è stata nel 2019).
Dirige dalla sua fondazione nel 2007 l'Orchestra Multietnica di Arezzo, scrivendone gli arrangiamenti. In questa veste ha avuto occasione di collaborare e scrivere arrangiamenti per molti artisti della scena musicale nazionale come Raiz, Cisco, Shel Shapiro, Moni Ovadia, Dario Brunori, Dente, Lo Stato Sociale, Paolo Benvegnù, Ginevra Di Marco, Bandabardò.
Dal 2010 inizia una collaborazione con lo scrittore Stefano Massini per il quale scrive colonne sonore (e interpreta in scena) “I capitoli del Crollo” (prima produzione di Lehman Trilogy) , “Balkanburger” , con Luisa Cattaneo spettacolo con cui è in tournée dal 2011 al 2014; “Credoinsunsolodio” con l'Orchestra Multietnica di Arezzo e Amanda Sandrelli, “African Requiem” con Isabella Ragonese e Luisa Cattaneo; “Occident Express” con l'Orchestra Multietnica di Arezzo e Ottavia Piccolo, spettacolo in tournée dal 2017 al 2019 (ivi compresa una serie di rappresentazioni a Buenos Aires).
L'interesse per la musica delle tradizioni liturgiche ebraiche italiane lo ha portato a valicare spesso i confini fra performance e ricerca, con frequenti incursioni nel mondo accademico. È stato curatore per il Primo Levi Center di New York del progetto “Italian Chazanut Round Table” dedicato a Erna Finci Viterbi. È stato Polonsky Visiting Fellow presso l'Oxford Centre for Hebrew and Jewish Studies (Università di Oxford, UK) nell'anno accademico 2019/20 nell'ambito dell'Oxford Seminar in Advanced Jewish Studies, occupandosi di poesia liturgica ebraica in Italia fra il sedicesimo e il diciottesimo secolo, e di influenze cabalistiche nella liturgia. È stato fra i traduttori dello staff del Progetto Traduzione Talmud babilonese. Ha curato la raccolta di canti liturgici ebraici fiorentini “La casa dei canti: 100 anni di chazanut al Tempio Maggiore di Firenze” (Materiali Sonori, 2011). Nel 2021 ha fondato insieme a Piergabriele Mancuso l' Online Thesaurus of Italian Jewish Music, progetto internazionale dedicato allo studio dei repertori musicali ebraici italiani.
È stato sulla copertina della rivista inglese "Jewish Renaissance" nel luglio 2013. Nell'agosto del 2018 è stato protagonista di una polemica nei confronti della eurodeputata Alessandra Mussolini. Dal 2020 è presidente della Comunità Ebraica di Firenze, nell'ambito delle attività della quale ha ideato nel 2013 il festival "Balagàn Café" a Firenze, di cui è direttore artistico.
Nel gennaio del 2025 è uscito per Edizioni Lindau il suo primo romanzo, "Patrilineare. Una storia di fantasmi", testo che aveva ricevuto la menzione speciale del Direttivo del XXXVII Premio Italo Calvino nel 2024. Il libro è stato segnalato al Premio Strega 2025 da Ottavia Piccolo, e ha vinto il Premio Letterario Fondazione Megamark 2025 ex aequo con "Ballata di Memmo e del biondo" di Paolo Maccari.