Il nome del genere deriva dal nome del genere botanico Erica e dal greco "meros" (= parte o porzione) e fa riferimento alla somiglianza, in parte, delle foglie con il genere Erica.
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Thomas Nuttall (1786-1859) nella pubblicazione "Transactions of the American Philosophical Society Held at Philadelphia for Promoting useful Knowledge. Philadelphia" (Trans. Amer. Philos. Soc. ser. 2, 7: 318 (-319)) del 1840.
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus di tipo erbaceo sempreverde abustivo (anche arboreo). Le superfici di queste piante possono essere glutinose o tomentose.
Fusto. La parte aerea è eretta, spesso ramosamente intricata. Altezza media: 10 – 500cm.
Foglie. Le foglie, sessili o brevemente picciolate, in genere persistenti, lungo il fusto sono disposte in modo alternato; la lamina è intera con forme da lineare a strettamente spatolate, margini interi o ondulati e apici acuti. Le superfici sono dotate di punti ghiandolari.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono scapose (capolini solitari) che composte da diversi capolini raccolti in formazioni tirsoidi (ma anche racemose o corimbose). Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale lungamente peduncolato di tipo radiato o discoidale. I capolini sono formati da un involucro, con forme da turbinate a subcampanulate, composto da 8 - 60 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, piatte e a consistenza erbacea, sono disposte in modo più o meno embricato su 2 - 7 serie. Il ricettacolo, bucherellato, è nudo ossia senza pagliette a protezione della base dei fiori; la forma è leggermente convessa. Dimensione degli involucri: 4 - 19 × 2 – 18mm.
fiori del raggio (esterni): sono da 0 a 18 per capolino (ma possono mancare), sono femminili e sono disposti su una sola serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 4 a 70) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi.
fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa, mentre all'apice è ligulata contorta; la ligula può terminare con alcuni denti; il colore è giallo;
fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in 5 lobi; i lobi, patenti-ricurvi o eretti, hanno una forma triangolare; il colore è giallo o giallo-forte.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo; le teche (produttrici del polline) alla base sono troncate e sono lievemente auricolate (molto raramente sono speronate o hanno una coda); le appendici apicali delle antere hanno delle forme piatte e lanceolate; il tessuto endoteciale (rivestimento interno dell'antera) è quasi sempre polarizzato (con due superfici distinte: una verso l'esterno e una verso l'interno). Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
Gineceo: l'ovario è inferouniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo (il recettore del polline) è profondamente bifido (con due stigmi divergenti) e con le linee stigmatiche marginali separate e lunghe. I due bracci dello stilo hanno una forma da lanceolata a lineare e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli.
achenio: gli acheni sono affusolati ma compressi lateralmente, con un profilo da strettamente oblungo a oblanceolato; hanno 5 - 12 coste; la superficie varia da strigosa a sericea;
pappo: il pappo è formato da 20 - 60 setole barbate da biancastre a marrone disposte su una (o più) serie.
Biologia
Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite in Messico, U.S.A. e Canada. Le piante, come habitat, prediligono gli affioramenti rocciosi e substrati asciutti, sassosi o sabbiosi del Nord America occidentale.
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000specie distribuite su 1720generi. La famiglia attualmente (2026) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Filogenesi
La tribù Astereae (una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae) comprende circa 40 sottotribù. In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 5 principali lignaggi:
Basal grade: include alcuni generi isolati, il gruppo "South American-Oceania", alcune sottotribù africane e il gruppo dei generi legnosi del Madagascar.
Bellis lineage: comprende le sottotribù eurasiatiche e una sottotribù africana.
Aster lineage: include i generi asiatici di Asterinae e i principali gruppi dell'Australia e dell'Oceania.
North American lineage: include la vasta gamma di sottotribù del Nordamerica, Messico e alcuni gruppi distribuiti nel Sudamerica.
Il genere Ericameria (insieme alla sottotribù Pentachaetinae) è incluso nel lignaggio "North American lineage". La sottotribù è suddivisa in due gruppi: "Pentachaeta group" e "Ericameria group". Il genere di questa voce appartiene al gruppo "Ericameria".
I caratteri distintivi del genere sono:
il portamento delle specie è arbustivo;
le varie parti delle piante non sono spinose;
le setole del pappo sono quasi tutte della stessa lunghezza.