Esperidio
Descrizione
L'esperidio presenta le seguenti caratteristiche:
- epicarpo sottile, ricco di ghiandole e colorato (flavedo). È la parte colorata della buccia e contiene molte tasche lisigene ricche di oli essenziali. Viene utilizzato in cucina per ricavarne le "scorzette" (es. di arancia)
- mesocarpo bianco, spugnoso e asciutto (albedo) è un parenchima ricco di sacche d'aria. È la cosiddetta parte bianca della buccia. In alcune regioni viene trasformata in candito e commercializzata con il nome di "succade".
- endocarpo. È diviso in spicchi (corrispondenti alle logge ovariche) e ricco di peli pluricellulari ripieni di succo (la parte edule del frutto) e semi; gli spicchi sono disposti con simmetria raggiata intorno all'asse (colonna carpellare) del frutto.
Contrariamente alle bacche più comuni (es. pomodoro, melanzana, ecc.) l'esperidio non è commestibile nella sua interezza: un'eccezione è rappresentata dal kumquat.
Nell'arancio dolce (Citrus sinensis (L.) Osbeck, 1765), le varietà Navel presentano più verticilli di carpelli che si evidenziano nel frutto con il classico ombelico.
Note
- ↑ Giuliano Salvai, Appunti di morfologia botanica, su funghiitaliani.it, A.M.I.N.T. - Associazione Micologica Italiana Naturalistica Telematica. URL consultato il 29 maggio 2026.
- 1 2 Milind Ladanyia,Milind Ladaniya, Citrus Fruit: Biology, Technology, and Evaluation.
- ↑ Walter S. Judd; Christopher S. Campbell; Elizabeth A. Kellogg; Peter F. Stevens; Michael J. Donoghue, Botanica sistematica, Un approccio filogenetico.
Bibliografia
- Bailey H., Bailey E. - 1976. Hortus Third. Cornell University MacMillan. N.Y. p 275
- Milind Ladanyia, Milind Ladaniya; Citrus Fruit: Biology, Technology and Evaluation p. 100-108