Federico Sanguineti (Torino, 19 dicembre 1955 – Torino, 26 marzo 2025) è stato un filologo, italianista e storico della letteratura italiano.
Figlio del poeta e critico letterario Edoardo Sanguineti, nacque a Torino, ma crebbe, studiò e insegnò a Salerno. Scrisse anch'egli poesie.
Nel 1985 risultò vincitore di due concorsi per ricercatore universitario nel settore disciplinare di Letteratura italiana (L-FIL-LET/10), presso l'Università di Chieti e presso quella di Salerno. Dal 1989 fu ricercatore confermato presso l'Università di Salerno e ripetutamente supplente o affidatario degli insegnamenti di Filologia Italiana, Storia della lingua italiana, Linguistica italiana. Nel 2003 ottenne la nomina a professore associato nella stessa università, avendo vinto un concorso in Linguistica italiana (L-FIL-LET/12). Nel 2005 partecipò a un concorso per Professore ordinario bandito dall'Università di Bari, risultando secondo in graduatoria e ottenendo così l'abilitazione scientifica; rimase professore ordinario di Filologia italiana a Salerno fino al 2023.
Annunciata da un importante contributo del 1994, nel 2001 uscì una sua edizione critica della Commedia dantesca, dove rifiutò il principio della selezione dei testimoni su base cronologica postulato da Giorgio Petrocchi ritornando al criterio dei loci selecti stabiliti da Michele Barbi. Dalla collazione sistematica sull'intero testimoniale di un ridottissimo numero di loci ne risultò un albero genealogico dei manoscritti estremamente semplificata: di qui l'importanza cruciale del codice Urbinate latino 366 della Biblioteca Vaticana, di origine romagnola, unico rappresentante di uno dei due rami in cui la tradizione si giudica ripartita.
Tra le sue edizioni più importanti vi furono anche quella de La rivoluzione francese del 1789 e la rivoluzione italiana del 1859 di Alessandro Manzoni (con presentazione di Alfredo Giuliani, Genova, Costa & Nolan, 1985), l'edizione annotata e con traduzione del De Monarchia (Milano, Garzanti, 1985), l'edizione del saggio mazziniano Dei doveri dell'uomo (con presentazione di Giovanni Spadolini, Genova, Costa & Nolan, 1990), quella delle Poesie di Lorenzo il Magnifico (Milano, BUR Rizzoli, 1992).
A partire dal 2018 pubblicò per l'editore Il Nuovo Melangolo di Genova una ulteriore edizione critica della Commedia di Dante, revisione della precedente. La nuova edizione venne caratterizzata dalla scelta del Laurenziano Pluteo XL 12 come manoscritto di riferimento per gli aspetti formali; venne utilizzato lo stesso stemma dell'edizione precedente, con l'aggiunta di alcuni manoscritti ad affiancare l'Urbinate 366 nella ricostruzione del subarchetipo β (Urb. 365, Est. ital. 474, Florio), secondo quanto già anticipato dallo stesso Sanguineti in alcuni lavori successivi all'edizione critica del 2001. Il Paradiso, a cura di Eleonisia Mandola, uscì in due tomi tra il 2018 e il 2019; l'Inferno l'anno successivo 2020, mentre il volume conclusivo Purgatorio non venne pubblicato.
Per Tempesta Editore fu curatore della collana "Filologia minima essenziale", con i saggi Le parolacce di Dante Alighieri e Paradiso con Dante e con Beatrice.
Federico Sanguineti morì a Torino il 26 marzo 2025, all'età di 69 anni.
Ebbe una figlia, che lo rese nonno di due nipotine.
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