Filillio (in greco antico Φιλύλλιος?, Philýllios; in latino Philyllios; Atene, anni 450 a.C. – dopo il 392 a.C.) è stato un commediografo ateniese.
Filillio viene annoverato tra gli ultimi rappresentanti della commedia antica e i primi della commedia di mezzo; fu contemporaneo di Diocle di Fliunte e di Sannirione e sembra che abbia introdotto alcune innovazioni, come le torce accese sulla scena.
Sembra, inoltre, che fosse in piena attività prima del 392 a.C., anno della rappresentazione delle Ecclesiazuse di Aristofane.
La Suda riporta alcuni titoli di Filillioː Αἰγεύς (Egeo), Αὔγη (Auge), Ἄντεια, Δωδεκάτη (La dodicesima notte), Ἡρακλῆς (Eracle), Πλύντρια ἢ Ναυσικάα (Plynteria, o Nausicaa), Πόλις (La città), Φρεωρύχος (Lo scavatore di pozzi), Ἀταλάντη (Atalanta), Ἑλένη (Elena).
Dai titoli e dai frammenti pervenuti, Filillio appare come uno dei tanti commediografi di passaggio tra archaia e mese, con attenzione alla parodia mitologica euripidea e alla rappresentazione di caratteri della quotidianità ateniese.
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