Teleclide (in greco antico Τηλεκλείδης?; V secolo a.C. – ...) è stato un commediografo greco antico, appartenente al periodo della Commedia antica.
Le notizie biografiche su Teleclide sono scarse. Sulla base di un frammento tramandato da Plutarco in cui è citato Nicia, si è proposto di collocare la sua attività di comico tra il 440 ed il 420 a.C.; questo potrebbe essere confermato da un altro frammento in cui si parla di un uomo proveniente da Egina, che, se fosse effettivamente Aristofane, permetterebbe di datare la commedia a dopo il 427 a.C.
Vinse tre concorsi teatrali alle Dionisie e cinque alle Lenee. Questo rilevante numero di vittorie ha fatto supporre che in titoli di Teleclide fossero molti di più di quanto non si sia conservato.
Dell'opera di Teleclide sono sopravvissuti alcuni titoli tramandati dalla Suida: Gli anfizioni, I magistrati e I rigidi. Scrisse inoltre la commedia Gli Esiodi e, secondo la testimonianza di Polluce, anche Coloro che non mentono; almeno altre due commedie, poiché nell'antichità gli erano attribuiti almeno sette titoli.
Restano inoltre settantatré frammenti da cui emerge uno stile simile a quello di Aristofane, con numerose battute su personaggi dell'epoca, sia politici come Pericle, sia drammaturghi come Euripide e Gnesippo.
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