| Fontechiari comune | |
|---|---|
(dettagli)
| |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Pierino Liberato Serafini (lista civica) dal 26-5-2014 |
| Territorio | |
| Coordinate | 41°40′03″N 13°40′30″E |
| Altitudine | 375 m s.l.m. |
| Superficie | 16,15 km² |
| Abitanti | 1 195 (31-5-2026) |
| Densità | 73,99 ab./km² |
| Comuni confinanti | Arpino, Broccostella, Casalvieri, Posta Fibreno, Vicalvi |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 03030 |
| Prefisso | 0776 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 060037 |
| Cod. catastale | D682 |
| Targa | FR |
| Cl. sismica | zona 1 (sismicità alta) |
| Cl. climatica | zona D, 1 759 GG |
| Nome abitanti | fontechiaresi |
| Patrono | san Bartolomeo Apostolo |
| Giorno festivo | 24 agosto |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Fontechiari è un comune italiano di 1 195 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.
Il paese è immerso nel verde della Valle di Comino, caratterizzato da un territorio prevalentemente collinare che raggiunge i 624 m. s.l.m. del Colle Ramato. Caratteristico è il rio di Fontechiari, il quale raccoglie le acque della zona e le porta al Fibreno; una volta la forza della corrente muoveva due mulini, di cui oggi rimangono solo i ruderi.
Classificazione climatica: zona D, 1759 GR/G
L'attuale nome deriva da una fonte, che, nel 1732, era denominata "Fons Clara"; fino al 1862, infatti, il comune si era chiamato Schiavi (Schieuë). Si colse l'occasione della proclamazione dell'unità per cambiare il nome in Fontechiari. Probabilmente l'antico nome Schiavi fa riferimento ad un'immigrazione di slavi, provenienti dalla Schiavonia.
La storia di Fontechiari ha origine nell’alto Medioevo e si lega strettamente alla presenza longobarda e soprattutto benedettina nella Valle di Comino. Dopo una fase di devastazioni e instabilità, il territorio entrò nell’orbita di Montecassino, che ne promosse la riorganizzazione religiosa, agricola e insediativa.
Il primo nucleo del paese nacque come una cella monastica benedettina, attorno alla quale si sviluppò progressivamente una curtis, cioè una comunità rurale organizzata, con abitazioni, strutture produttive, mulini e terre coltivate. Col tempo questo insediamento assunse una forma sempre più stabile, pur restando legato all’autorità dell’abate di Montecassino.
Di questa evoluzione restarono nel borgo mura, torri, resti della chiesa medievale di San Giovanni Battista, orti pensili, una cisterna poi inglobata in un torrione e un antico hospitium destinato all’accoglienza di pellegrini e bisognosi. Nei documenti medievali Fontechiari compare come Universitas Sclavi, nome collegato alla presenza di gruppi slavi insediati nel territorio.
Ad inizio del XV secolo fece parte della Contea di Alvito, e poi tra il XV e il XVIII secolo fece parte del Ducato di Sora, fino a quando nel 1796, per volontà di Ferdinando I delle Due Sicilie, fu reintegrato nel Regno di Napoli.
Lo stemma del Comune di Fontechiari è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 15 novembre 2006.
Il gonfalone è un drappo di giallo.
Abitanti censiti

La popolazione professa per la maggior parte la religione cattolica nell'ambito della diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo.
Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero di addetti delle imprese locali attive (valori medi annui).
| 2015 | 2014 | 2013 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Numero imprese attive | % Provinciale Imprese attive | % Regionale Imprese attive | Numero addetti | % Provinciale Addetti | % Regionale Addetti | Numero imprese attive | Numero addetti | Numero imprese attive | Numero addetti | |
| Fontechiari | 50 | 0,15% | 0,01% | 107 | 0,1% | 0,01% | 59 | 111 | 65 | 120 |
| Frosinone | 33.605 | 7,38% | 106.578 | 6,92% | 34.015 | 107.546 | 35.081 | 111.529 | ||
| Lazio | 455.591 | 1.539.359 | 457.686 | 1.510.459 | 464.094 | 1.525.471 |
Nel 2015 le 50 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano lo 0,15% del totale provinciale (33.605 imprese attive), hanno occupato 107 addetti, lo 0,1% del dato provinciale; in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato due addetti (2,14).
Il territorio comunale è ricompreso nella zona di produzione del Pecorino di Picinisco, prodotto a partire da latte crudo intero proveniente dalla mungitura di pecore di razza Sopravissana, Comisana, Massese, nelle varianti dello Scamosciato, stagionato per 30-60 giorni, e dello Stagionato per oltre 90 giorni.
Il territorio comunale è attraversato dalla Strada statale 690 Avezzano-Sora, che collega Avezzano in Abruzzo, ad Atina nel Lazio.
Nel 1862 cambio denominazione da Schiavi a Fontechiari.
Nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, Fontechiari passò dalla provincia di Terra di lavoro a quella di Frosinone.
Fa parte dell'Unione dei comuni del Lacerno e del Fibreno.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 236155291 |
|---|