Tornato in Inghilterra, Foster fondò nel 1965 uno studio, Team 4, con Richard e Sue Rogers e la moglie Wendy. Nel 1967 Rogers lasciò Team 4 per lavorare con Renzo Piano, e Foster fondò con la moglie la Foster Associates, ora nota come Norman Foster + Partners. Tra il 1971 e il 1983 collaborò con Buckminster Fuller su diversi progetti, affermandosi a livello internazionale.
I primi progetti di Foster sono caratterizzati da un pronunciato stile high tech, e si concentrano sugli aspetti tecnologici e strutturali, ma in seguito le linee delle sue costruzioni si vanno in parte addolcendo e i suoi progetti esprimono un'architettura più convenzionale. Nel 1987 Foster (con lo studio Foster + Partners) riceve il più prestigioso fra i premi legati al design industriale: il Premio Compasso d'Oro per il sistema di tavoli e scrivanie per ufficio Nomos, realizzato per l'azienda italiana TECNO. Nel 1999 gli è stato assegnato il prestigioso Premio Pritzker.
Foster + Partners
Nel 2013, lo studio Norman Foster + Partners, con 647 architetti dipendenti e un fatturato tra i 200 e i 209 milioni di dollari, è al 10º posto nell'elenco dei maggiori studi di architettura del mondo secondo la BD Insurance Bureau.
La società Foster and Partners ha sedi in diverse città del mondo e conta più di 700 dipendenti.[senzafonte]
Riconoscimenti
Foster ha ricevuto importanti riconoscimenti e premi:
1987: Premio Compasso d'oro (con lo studio Foster + Partners) per il sistema di tavoli e scrivanie per ufficio Nomos, realizzato per l'azienda italiana TECNO.
1990: è stato nominato baronetto dalla corte britannica
«Oltre ad essere uno degli architetti più famosi e conosciuti a livello mondiale è stato tra i primi ad aderire al movimento dell'architettura green.» —Città di San Marino, 4 ottobre 2022
Documentari
Quanto pesa il suo edificio Mr Foster? (dir. Carlos Carcas e Norberto Lopez Amado, 2010, 78 minuti)
Norman Foster. Tre temi, sei progetti, Milano, Electa, 1988.
Aldo Benedetti (a cura di), Norman Foster, Bologna, Zanichelli, 1988, ISBN978-8808037305.
Norman Foster - Un nuovo tetto per il Reichstag, in Area, n.45, luglio/agosto 1999, pp.30-36.
Massimiliano Campi, Norman Foster. Il disegno per la conoscenza di strutture complesse e di geometrie pure, Roma, Kappa, 2002, ISBN978-8878904675.
Laura Greco, Norman Foster. Le ali della tecnica, Torino, Testo&Immagine, 2002, ISBN978-8883820472.
Damiano Iacobone, Norman Foster, La struttura e il "guscio", in Norman Foster. Progettazione integrata dal design alla pianificazione, Milano, Corriere della Sera, marzo 2016.