| Frederic Thornton Peters | |
|---|---|
| Soprannome | Fritz |
| Nascita | Charlottetown, 17 settembre 1889 |
| Morte | HMNB Devonport, 4 dicembre 1942 |
| Cause della morte | Incidente aereo |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Royal Navy |
| Anni di servizio | 1905-1942 |
| Grado | Captain |
| Guerre | Prima guerra mondiale Seconda guerra mondiale |
| Campagne | Guerra del Pacifico (1941-1945) Campagna del Nordafrica |
| Battaglie | Battaglia di Dogger Bank Operazione Reservist |
| Decorazioni | vedi qui |
| dati tratti da Frederic Thornton Peters VC | |
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Frederic Thornton Peters (Charlottetown, 17 novembre 1889 – HMNB Devonport, 13 novembre 1942) è stato un militare e marinaio canadese, insignito della Victoria Cross alla memoria nel corso della seconda guerra mondiale .
Nacque a Charlottetown, Isola del Principe Edoardo, Canada, il 17 novembre 1889, figlio di Frederick (Primo Ministro dell'Isola del Principe Edoardo, 1891–1897) e Roberta Hamilton Susan Gray (figlia di John Hamilton Gray, che era Primo Ministro dell'Isola del Principe Edoardo al tempo della Conferenza di Charlottetown del 1864). Studiò alla St. Peter's School sull'Isola del Principe Edoardo, in una scuola di Victoria nella Columbia Britannica e al Royal Naval College di Dartmouth. Nel 1905 si arruolò come cadetto nella Royal Navy arruolò a Esquimalt, nella Columbia Britannica, all'età di 16 anni. Divenne guardiamarina nel 1906, assegnato alla Channel Fleet, e il 15 maggio di quell'anno si imbarcò sulla nave da battaglia Vengeance. Nel 1908 si imbarcò sulla similare Duncan, nave di bandiera del contrammiraglio Sir George Callaghan (vicecomandante della Mediterranean Fleet); guidò le squadre di soccorso costiero durante l'evacuazione dopo il terremoto di Messina, Sicilia. Frequentò poi il Royal Naval College di Greenwich, Londra. Il 30 luglio 1909 fu promosso sottotenente, e nell'aprile 1911 fu imbarcato sul cacciatorpediniere Otter, in forza alla China Station. Fu promosso tenente il 26 marzo 1912, venendo trasferito sul cacciatorpediniere Welland appartenente alla China Station di Weihai. Nel dicembre 1913 si dimise dalla Royal Navy, entrando nella Canadian Pacific Railway. Lavorò su diverse imbarcazioni lungo le vie navigabili interne della provincia della Columbia Britannica, come sul lago Kootenay.
Il 25 agosto 1914, a prima guerra mondiale già iniziata, rientrò in servizio attivo nella Royal Navy con il grado di tenente. Nel settembre dello stesso anno si imbarcò sul cacciatorpediniere Meteor, che faceva parte della Hawrich Striking Force, sotto il comando del commodoro Reginald Tyrwhitt, con il compito di proteggere gli accessi al Canale della Manica per impedire a elementi della Kaiserliche Marine di penetrare nell'Atlantico e interferire con il commercio marittimo e i convogli di truppe alleati. A bordo del Meteor prese parte alla battaglia di Dogger Bank nel gennaio 1915, dove fu menzionato nei dispacci e gli fu conferito il Distinguished Service Order (DSO) per i suoi coraggiosi sforzi nel salvare vite umane dopo che un proiettile sparato dell'incrociatore corazzato tedesco Blücher colpì la sala macchine della nave. Il 22 novembre 1915 fu trasferito sul cacciatorpediniere Greyhound; il 14 settembre 1916 divenne comandante del cacciatorpediniere Christopher. Il 31 ottobre 1917 passò sullo sloop Polyanthus dove fu successivamente decorato con la Distinguished Service Cross (DSC). Il 26 gennaio 1918 divenne comandante del cacciatorpediniere Cockatrice. Nel giugno 1919 frequentò il corso per ufficiale di stato maggiore. Rifiutò l'incarico di Assistente ufficiale di stato maggiore sulla corazzata Queen Elizabeth, ammiraglia della Home Fleet. Promosso tenente comandante il 26 marzo 1920, un mese dopo si ritirò dal servizio attivo su propria richiesta.
Durante il periodo tra le due guerre mondiali, lavorò principalmente lungo la Costa d'Oro britannica impegnato nella coltivazione del cacao. Produsse anche pompe specializzate per un nuovo tipo di sommergibile tascabile sviluppato dal suo amico Cromwell Varley, In quel periodo divise il suo tempo tra la Gran Bretagna, il Canada e la Costa d'Oro.
Trasferitosi in Canada, dove suo padre era avvocato a Montreal, nel settembre 1939, dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale, si imbarcò su una nave mercantile per raggiungere il Regno Unito per arruolarsi nuovamente nella Royal Navy. Il 16 dicembre 1939 divenne comandante della Thirlmere e, al comando di una flottiglia di pescherecci antisommergibili partecipò ad azioni nelle Shetland, in Scozia, dove ottenne una Bar sulla Distinguished Service Cross per aver affondato due sommergibili nemici. Nel 1940 fu promosso capitano di vascello, e il 20 giugno fu trasferito alla Naval Intelligence Division. Dall'agosto 1940 al luglio 1941 fu comandante della Naval Intelligence School, che operava all'interno della tenuta di Brickendonbury, una vasta proprietà nell'Hertfordshire, addestrando gli espatriati che tornavano nei loro paesi d'origine nell'Europa occupata per combattere i nazisti. La NIS era stata progettata per creare e addestrare – secondo un curriculum britannico unificato ideato da Guy Burgess e Kim Philby – operatori per la Sezione di Distruzione (Sezione D), la sezione paramilitare e di guerriglia del Secret Intelligence Service (MI6). Era stato assunto per la posizione da Laurence Grand, il capo della Sezione D. Grand aveva letto le sue imprese durante la guerra precedente ed era rimasto impressionato. Lavorò qui come comandante per poco più di un anno, prima che la Sezione D venisse fusa con altre unità per diventare lo Special Operations Executive (SOE), momento in cui egli fu sollevato dai suoi incarichi.. Non gli piaceva il nuovo gruppo di studenti che era stato portato dal neoassunto Colin Gubbins, ritenendoli rumorosi, maleducati, odiosi e irrispettosi dell'autorità.. Gli mancava anche molto la vita in mare.. Non gli piaceva nemmeno essere sotto il comando di Hugh Dalton e chiese di essere trasferito di nuovo al servizio di combattimento. Fu sostituito come comandante da Cecil Vandepeer Clarke e Leslie J.C. Wood. Dopo le sue dimissioni dalla Sezione D, tornò in Marina e il 12 agosto 1941 gli fu affidato il comando della nave antiaerea Tynwald, prendendo parte ad operazioni antiaeree attive nel Teatro delle Operazioni del Pacifico contro la Marina imperiale giapponese.
Quando aveva 53 anni ed era captain facente funzione nella Royal Navy, prese parte all'Operazione Reservist, nota anche come "Carica suicida a Orano", per la quale gli fu conferita la Victoria Cross. Questa operazione era parte integramte dell'Operazione Torch, gli sbarchi Alleati nell'Africa Francese del Nord. Gli sbarchi, avvenuti alle 01:00 dell'8 novembre 1942 sulle spiagge a ovest e a est di Orano, da parte delle truppe americane incontrarono poca resistenza da parte dei difensori francesi. Due ore dopo gli sloop Walney e Hartland, posti al suo comando, sfondarono una barriera di tronchi, catene e chiatte e si diresse verso il loro obiettivo, il porto di Orano. Le due navi trasportavano a bordo commando britannici, soldati del 6th United States Armored Infantry Regiment e un piccolo distaccamento di Marines degli Stati Uniti d'America. Imbarcato sul Walney, di cui era comandante, guidò la sua forza attraverso la barriera galleggiante verso il molo, affrontando il fuoco a bruciapelo delle batterie costiere, dell'avviso La Surprise e del cacciatorpediniere Épervier. Accecato da un occhio, fu l'unico degli 11 ufficiali e marinai sul ponte a sopravvivere. Oltre a lui, 13 marinai sopravvissero all'affondamento del Walney. Lo sloop raggiunse il molo danneggiato in fiamme, e affondò con la bandiera al vento. Lui e una manciata di uomini riuscirono a raggiungere la riva, dove furono fatti prigionieri di guerra. Lo Hartland fu colpito a bruciapelo dal cacciatorpediniere Typhon ed esplose con la perdita di metà del suo equipaggio. I sopravvissuti, come quelli del Walney, furono fatti prigionieri una volta raggiunta la riva. Cadde in combattimento sul ponte del Walney anche il comandante delle truppe statunitensi, il tenente colonnello George Marshall (1910-1942). I sopravvissuti furono rilasciati il 10 novembre 1942, quando la guarnigione francese si arrese agli americani. Nel frattempo, i francesi distrussero sistematicamente le strutture portuali di Orano: l'operazione Reservist fu quindi un completo fallimento.
Per il coraggio dimostrato durante l'attacco venne insignito della Distinguished Service Cross dell'esercito degli Stati Uniti d'America. La citazione della decorazione venne emessa negli ordini generali n. 19 del quartier generale delle forze alleate del 23 novembre 1942.
Morì in un incidente aereo tre giorni dopo il suo rilascio, il 13 novembre 1942. Stava tornando da Gibilterra in Gran Bretagna a bordo di un idrovolante Short Sunderland, quando quest'ultimo effettuò un ammaraggio di emergenza nel Plymouth Sound in mezzo a una fitta nebbia, all'ingresso del cantiere navale HMNB Devonport, vicino a Plymouth, nel Devon. Gli 11 membri dell'equipaggio della Royal Australian Air Force (RAAF) sopravvissero miracolosamente all'incidente, mentra lui e gli altri quattro passeggeri VIP morirono, o per l'impatto o per l'ipotermia in acqua. Nonostante gli sforzi del pilota, il tenente di squadriglia Wynton Thorpe, che tentò di trascinarlo in salvo nuotando verso la diga frangiflutti per circa un'ora, era già morto quando la lancia di soccorso li raggiunse dopo circa altri 30 minuti. Quando gli fu conferita postuma la Victoria Cross, questa venne inviata a sua madre in una raccomandata standard tramite la Royal Mail. All'epoca si pensò a un errore burocratico, ma la decisione fu presa intenzionalmente dal governo britannico al fine di non aggravare le relazioni diplomatiche con la Francia.
Il 2 febbraio 1944, una delegazione di ufficiali delle Forze Armate degli Stati Uniti, in rappresentanza del Presidente Franklin Delano Roosevelt e del generale Dwight D. Eisenhower, visitò Nelson per conferire postumo la Distinguished Service Cross degli Stati Uniti alla signora Peters, madre del defunto. La cerimonia ufficiale, accompagnata da una banda di ottoni composta da soldati musicisti, si svolse presso la Dewdney House, all'angolo tra Stanley Street e Mill Street, con la presenza del sindaco di Nelson, Norman Stibbs, e di rappresentanti di organizzazioni civiche locali. Mount Peters, vicino a Nelson, nella Columbia Britannica, dove sua madre visse i suoi ultimi anni con la famiglia di sua figlia Helen Dewdney e suo marito EEL Dewdney, fu chiamato in suo onore nel 1946. Il suo gruppo di medaglie fu venduto all'asta da Spink's a Londra nel 1993 e acquistato da Michael Ashcroft , ed e attualamente esposto presso l'Imperial War Museum di Londra]].
Una mostra di foto e pannelli sulla sua vita si trova al piano terra del Daniel J. MacDonald Building a Charlottetown Isola del Principe Edoardo. Il suo nome, insieme ai nomi dei suoi tre fratelli che prestarono servizio nella Prima Guerra Mondiale, è inciso su targhe commemorative nella chiesa anglicana di San Pietro a Charlottetown. N Non si conosce il luogo della sua sepoltura ed è ricordato sul Portsmouth Naval Memorial (Pannello 61, Colonna 3) , Hampshire , Inghilterra.