| Gainesite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 8.CA.20 |
| Formula chimica | Na2(Be,Li)Zr2(PO4)4 • 1.5H2O |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | tetragonale |
| Parametri di cella | a = 6,567 Å, c = 17,119 Å, V = 738,27 ų, Z = 2 |
| Gruppo puntuale | 4mm |
| Gruppo spaziale | I41md (nº 109) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,94 g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,84 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 4 |
| Sfaldatura | non osservata |
| Frattura | irregolare, semi concoide |
| Colore | dal lavanda al viola pallido |
| Lucentezza | vitrea, semi adamantina |
| Opacità | trasparente |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La gainesite (simbolo IMA: Gns) è un raro minerale del gruppo omonimo; appartiene alla famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati" (in particolare, è un fosfato) e possiede composizione chimica Na2(Be,Li)Zr2(PO4)4 • 1.5H2O.
La gainesite prende il proprio nome nel 1983 a opera di Paul Brian Moore, Takaharu Araki, Ian M. Steele, George H. Swihart e Anthony Robert Kampf in onore di Richard Venable Gaines (1917 - 1999) mineralogista e collezionista di pegmatite, in particolare minerali di berillio.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la gainesite nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e nella sottoclasse "8.C Fosfati senza anioni aggiuntivi, con H2O"; questa viene suddivisa più finemente in base alle dimensioni dei cationi coinvolti e al rapporto tra gruppo RO4 e H2O (in questo caso R=P, cioè fosforo), in modo tale da trovare la gainesite nella sezione "8.CA Con cationi piccoli e medio/grandi" dove forma il sistema nº 8.CA.20 insieme a mccrillisite e selwynite.
Tale suddivisione rimane invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la gainesite si trova nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati" e nella sottoclasse dei "fosfati idrati (arseniati e vanadati), senza anioni estranei"; qui è nella sezione dei minerali con "cationi di piccole e medie dimensioni: Be e Al-Mn-Fe-Cu-Zn-Mg" dove forma il sistema nº VII/C.02 insieme a faheyite, selwynite e mccrillisite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la gainesite nella famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati"; qui è nella classe dei "fosfati (arseniati e vanadati) idrati" e nella sottoclasse dei "fosfati (arseniati e vanadati) idrati, con varie formule" dove si forma il "gruppo della gainesite" con il numero di sistema 40.05.04 insieme a kaňkite, mccrillisite e selwynite.
La gainesite cristallizza nel sistema tetragonale nel gruppo spaziale I41md (gruppo nº 109) con i parametri reticolari a = 6,567 Å e c = 17,119 Å, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.
La gainesite è un minerale accessorio molto raro rinvenuto all'interno di una pegmatite granitica; la paragenesi è con albite, eosforite e roscherite.
Il minerale è stato trovato solo nella sua località tipo, la cava di Nevel (44.545°N 70.72222°W) presso Newry (contea di Oxford, Maine - Stati Uniti).
La gainesite forma cristalli di forma bipiramidale tetragonale di dimensioni fino a 2 mm. Il minerale è trasparente con lucentezza da semi adamantina a vitrea; il colore va dal lavanda al viola pallido, mentre lo striscio è bianco.