| Gajardoite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 3.DC. |
| Formula chimica | KCa0.5As3+4O6Cl2(H2O)3·2H2O |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | esagonale |
| Classe di simmetria | diesagonale dipiramidale |
| Parametri di cella | a = 5,2558(8) Å, c = 15,967(2) Å, V = 381,96 ų, Z = 1 |
| Gruppo puntuale | 6/mmm |
| Gruppo spaziale | P6/mmm (nº 191) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,64 g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,676 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 1,5 |
| Sfaldatura | perfetta secondo {001} |
| Frattura | irregolare |
| Colore | incolore |
| Lucentezza | vitrea |
| Opacità | trasparente |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | molto rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La gajardoite (simbolo IMA: Gaj) è un minerale molto raro del gruppo della lucabindiite; appartiene alla famiglia degli "alogenuri" e possiede composizione chimica KCa0.5As3+4O6Cl2(H2O)3·2H2O.
La gajardoite prende il proprio nome in onore del geologo cileno Aníbal Gajardo Cubillos.
Essendo stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2015 e pubblicata nel 2016, la gajardoite non compare nella nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009.
Il minerale è presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale la gajardoite è elencata nella classe "3. Alogenuri" e da lì nella sottoclasse "3.D Ossialogenuri, idrossialogenuri e alogenuri doppi correlati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla composizione del minerale, in modo tale che la gajardoite possa essere trovata nella sezione "3.DC Con Pb (As,Sb,Bi), senza Cu" dove forma il sistema nº 3.DC in attesa di assegnazione di un numero di gruppo insieme a cuatrocapaite-(NH4), cuatrocapaite-(K), lucabindiite, napoliite e torrecillasite.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la gajardoite viene invece elencata nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "arseniti (con As3+)"; qui è nella sezione degli "arseniti con struttura ad anello [As4O8]4-" dove forma il sistema nº IV/J.09 insieme a torrecillasite, lucabindiite e stenhuggarite.
La gajardoite cristallizza nel sistema esagonale nel gruppo spaziale P6/mmm (gruppo nº 191) con le costanti di reticolo a = 5,2558(8) Å e c = 15,967(2) Å, oltre ad avere 1 unità di formula per cella unitaria.
La gajardoite è un raro minerale secondario prodotto dall'ossidazione dell'arsenico nativo e di altre fasi primarie contenenti arsenico; essa a sua volta è seguita dall'alterazione da parte di fluidi salini derivati dall'evaporazione dell'acqua meteorica in condizioni di estrema aridità. La paragenesi è con arsenico nativo, arsenolite, chongite, talmessite e torrecillasite.
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, la miniera di Torrecillas (20.97667°S 70.14194°W) a Iquique (in Cile).
La gajardoite si forma come intercrescenze a forma di rosetta costituite da piastre esagonali di dimensioni fino a ∼100 μm. Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea; è incolore e il suo striscio è bianco.