Il nome del genere potrebbe derivare dal greco "γαλανός" (galanós), che significa "azzurro". Questo nome si riferisce al colore dei fiori di molte specie di questo genere. Ma potrebbe essere anche il diminutivo di Galatea, mitica ninfa figlia di Nereo.
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Alexandre Henri Gabriel de Cassini (1781-1832) nella pubblicazione "Dictionnaire des Sciences Naturelles, dans lequel on traite méthodiquement des différens êtres de la nature, considérés soit en eux-mêmes, d'aprés l'état actuel de nos connoissances, soit relativement à l'utilité quén peuvent retirer la médecine, l'agriculture, le commerce et les arts. Strasbourg. Edition 2" (Dict. Sci. Nat., ed. 2. [F. Cuvier] 37: 463, 488) del 1825.
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus di tipo erbaceo perenne. Sono piante più o meno acauli, senza un fusto vero e proprio: il peduncolo fiorale nasce direttamente dalla rosetta basale. La forma biologica prevalente è emicriptofita rosulata (H ros), ossia sono piante erbacee (quasi cespitose) perenni con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve con delle foglie disposte a formare una rosetta basale.
Fusto. Il caule è eretto e ascendente, semplice o ramificato nella parte superiore. La parte sotterranea consiste in un rizoma nodoso e robusto.
Foglie. Le foglie sono disposte in modo alternato, e sono sessili. La lamina delle foglie è semplice e intera con forme da oblunghe a strettamente lineari; il numero delle venature varia da uno a tre; in alcuni casi è ricurva. Sono presenti dei punti ghiandolosi.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono del tipo uniflora, composte da un unico capolino (raramente), oppure sono corimbose formate da molti capolini di piccole e medie dimensioni. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale peduncolato di tipo radiato (talvolta discoidale) con fiori eterogami. I capolini sono formati da un involucro, con forme da sub-emisferiche a obconiche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, con forme da lanceolate-ovate a oblunghe, appuntite o ottuse all'apice, ricoperte da una sottile e irregolare peluria o glabre, con margini membranosi e a consistenza erbacea (il colore è verdastro), sono disposte in modo più o meno embricato e scalato su 3 - 5 serie. Il ricettacolo, alveolato e dentato (o fimbriato), in genere è nudo ossia senza pagliette a protezione della base dei fiori; la forma è leggermente convessa.
fiori del raggio (esterni): da 5 a 20 per capolino (possono anche mancare); sono femminili ma sterili (senza stilo) e sono disposti su una sola serie; la forma è ligulata (zigomorfa) allargata.
fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 5 a 100) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi.
fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula allargata può terminare con alcuni denti; il colore è bianco, rosa, blu o viola;
fiori del disco: la forma è strettamente tubulare bruscamente divaricata in 4 - 5 lobi; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma da lanceolata o oblungo-lanceolata; il colore è giallo.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo; le teche (produttrici del polline) alla base sono ottuse; le appendici apicali delle antere hanno delle forme lanceolate; il tessuto endoteciale (rivestimento interno dell'antera) è quasi sempre polarizzato (con due superfici distinte: una verso l'esterno e una verso l'interno). Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
Gineceo: l'ovario è inferouniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo (il recettore del polline) è profondamente bifido (con due stigmi divergenti) e con le linee stigmatiche marginali e separate. I due bracci dello stilo hanno una forma lanceolata o ovato-triangolare.
achenio: gli acheni hanno delle forme oblunghe compresse senza coste evidenti (o poco costoluti); la superficie è strigosa; la parete dell'achenio è formata da celle contenenti rafidi ma prive di fitomelanina; il carpoforo normalmente è anulare; il frutto è indeiscente.
pappo: il pappo è formato da setole barbate bianche o rosa con apice da acuto a clavato disposte su 2 - 3 serie e connate in anello basale.
Biologia
Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite in Eurasia (Asia settentrionale) e Africa (nord-ovest).
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000specie distribuite in 1720generi. La famiglia attualmente (2026) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Filogenesi
La tribù Astereae (una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae) comprende circa 40 sottotribù. In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 5 principali lignaggi:
Basal grade: include alcuni generi isolati, il gruppo "South American-Oceania", alcune sottotribù africane e il gruppo dei generi legnosi del Madagascar.
Bellis lineage: comprende le sottotribù eurasiatiche e una sottotribù africana.
Aster lineage: include i generi asiatici di Asterinae e i principali gruppi dell'Australia e dell'Oceania.
North American lineage: include la vasta gamma di sottotribù del Nordamerica, Messico e alcuni gruppi distribuiti nel Sudamerica.
Il genere Galatella (insieme alla sottotribù Bellidinae) è incluso nel lignaggio "Bellis lineage". Bellidinae fa parte dell'areale eurasiatico. Da un punto di vista filogenetico i generi Galatella e Tripolium, all'interno della sottortribù Bellidinae, formano un "gruppo fratello". I due generi si sono diversificati dal gruppo delle Astereae, e quindi hanno colonizzato il bacino del Mediterraneo da circa 10 milioni di anni fa.
Per alcuni Autori questo genere fa parte del "Galatella group" insieme ai generi Tripolium e Crinitina. Il genere Crinitina Soják attualmente è considerato un sinonimo del genere Galatella Cass.. L'altro gruppo della sottotribù è "Bellis group".
In precedenti trattazioni Galatella era descritto all'interno della sottotribù Asterinae.
Il cladogramma seguente, tratto dallo studio citato e semplificato, mostra una possibile configurazione filogenetica del lignaggio evidenziando la struttura del genere Galatella.
_"Galatella_group"_
Tripolium
Galatella
_"Bellis_group"_
Bellium
Bellis
I caratteri distintivi del genere sono:
le brattee dell'involucro sono disposte su 3 - 5 serie in modo scalato.
i fiori del raggio sono presenti ma sterili.
le scanalature degli acheni non sono molto evidenti.
↑Dizionario etimologico della lingua italiana Mario Alinei, Umberto Bertocchi e Aldo Andreoli, Zanichelli, 2009.Parametro titolo vuoto o mancante (aiuto).