| Gedrite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.DD.05 |
| Formula chimica | ☐Mg2(Mg3Al2)(Si6Al2)O22(OH)2 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Gruppo cristallino | trimetrico |
| Sistema cristallino | ortorombico |
| Parametri di cella | a = 18,594 Å, b = 17,890 Å, c = 5,304, V = 1762,65 ų, Z = 4 |
| Gruppo puntuale | 2/m 2/m 2/m |
| Gruppo spaziale | Pnma |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 3,15 - 3,26 g/cm³ |
| Densità calcolata | 3,25(7) g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 5,5 - 6 |
| Sfaldatura | perfetta secondo {210} |
| Colore | da verde scuro a brunastro |
| Lucentezza | vitrea |
| Opacità | da trasparente a traslucida |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La gedrite (simbolo IMA: Ged) è un raro minerale del supergruppo dell'anfibolo, all'interno del quale viene collocato nel "gruppo degli anfiboli con W(OH,F,Cl)-dominante" e da lì al sottogruppo degli anfiboli di magnesio-ferro-manganese; essendo un anfibolo, appartiene agli inosilicati e pertanto alla famiglia minerale dei "silicati", e possiede composizione chimica ☐Mg2(Mg3Al2)(Si6Al2)O22(OH)2.
La gedrite è definita con:
La gedrite è stata scoperta da Adolphe d'Archiac nella valle di Héas nei pressi di Gèdre (nel dipartimento degli Alti Pirenei, Francia) e descritta per la prima volta nel 1836 da Ours-Pierre-Armand Petit-Dufrénoy.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale fino al 2009, elenca la gedrite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.D Inosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura cristallina del minerale, in modo tale che la gedrite possa essere trovata nella sezione "9.DE Inosilicati con catene doppie di periodo 2, Si4O11; clinoanfiboli" dove forma il sistema nº 9.DE.05.
Tale classificazione viene mantenuta quasi invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, nella quale la gedrite si trova nelle medesime classe e sottoclasse ma, in seguito alla scoperta che la gedrite è ortorombica e non monoclina, la sezione cambia diventando "9.DD Inosilicati con catene doppie di periodo 2, Si4O11; ortoanfiboli" con il sistema nº 9.DD.05.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la gedrite si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse degli "inosilicati"; qui si trova nella sezione riservata ai minerali con struttura "[Si4O11] a due bande 6-; anfiboli ortorombici" dove forma il sistema nº VIII/F.12.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la gedrite nella famiglia dei "silicati", qui è nella classe degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, W=2" e nella sottoclasse degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, configurazione anfibolo W=2" dove forma il sistema nº 66.01.02.
La gedrite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pnma (gruppo nº 62) con i parametri di cella a = 18,594 Å, b = 17,890 Å e c = 5,304, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.
La gedrite è diffusa in rocce metamorfiche di grado medio-alto, ma anche in rocce metamorfiche di contatto metasomatizzate. La paragenesi è con antofillite, biotite, cianite, cordierite, cummingtonite, granato, orneblenda, quarzo, saffirina, sillimanite e staurolite.
Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato in una settantina di siti sparsi per il mondo. Qui si ricorda solo la sua località tipo, Gèdre (Occitania, Francia).
La gedrite è stata trovata sotto forma di aghi in aggregati a forma di covone di grano. Il minerale è da trasparente a traslucido con lucentezza vitrea; il colore va dal grigio-verdastro pallido al marrone, mentre il colore del suo striscio è sempre bianco.