| Papikeite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.DD.05 |
| Formula chimica | NaFe2+2(Mg3Al2)(Si5Al3)O22(OH)2 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Gruppo cristallino | trimetrico |
| Sistema cristallino | ortorombico |
| Parametri di cella | a = 18,6322(6) Å, b = 17,8492(6) Å, c = 5,2811(2) Å |
| Gruppo puntuale | 2/m 2/m 2/m |
| Gruppo spaziale | Pnma |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 3,29 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 5 - 6 |
| Colore | marrone chiaro |
| Lucentezza | vitrea |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La papikeite (simbolo IMA: Ppk) è un rarissimo minerale del supergruppo dell'anfibolo, all'interno del quale viene collocato nel "gruppo degli anfiboli con W(OH,F,Cl)-dominante" e da lì al sottogruppo degli anfiboli di magnesio-ferro-manganese dove occupa un posto nel "gruppo contenente la radice papikeite nel nome"; essendo un anfibolo, appartiene agli inosilicati e pertanto alla famiglia minerale dei "silicati", e possiede composizione chimica NaFe2+2(Mg3Al2)(Si5Al3)O22(OH)2.
Il nome papikeite è in onore di James J. Papike (1937 - 2020), professore e mineralogista presso l'Institute of Meteoritics dell'Università del Nuovo Messico (Stati Uniti) che determinò le strutture di molti anfiboli e pirosseni.
Prima della ridefinizione della nomenclatura degli anfiboli del 2012, la papikeite era chiamata sodicgedrite.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009, elenca la papikeite con il nome sodicgedrite e la colloca nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.D Inosilicati"; questa viene suddivisa in base alla struttura cristallina del minerale in modo tale che la papikeite possa essere trovata nella sezione "9.DE Inosilicati con catene doppie di periodo 2, Si4O11; clinoanfiboli" dove forma il sistema nº 9.DE.05.
Nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", la classificazione resta in parte invariata: la papikeite resta nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse degli "inosilicati", ma viene smistata nella sezione "9.DD Inosilicati con catene doppie di periodo 2, Si4O11; ortoanfiboli" in seguito alla scoperta che il minerale è un orto-anfibolo e non un clino-anfibolo; qui forma il sistema nº 9.DD.05.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la papikeite (chiamata sodicgedrite) si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse degli "inosilicati"; qui si trova nella sezione riservata ai minerali con struttura "[Si4O11] a due bande 6-; anfiboli ortorombici" dove forma il sistema nº VIII/F.12.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la papikeite nella famiglia dei "silicati", qui è nella classe degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, W=2" e nella sottoclasse degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, configurazione anfibolo W=2" dove forma il sistema nº 66.01.02.
La papikeite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pnma (gruppo nº 62) con le costanti di reticolo a = 18,6322(6) Å, b = 17,8492(6) Å e c = 5,2811(2) Å
La papikeite è stata trovata in una roccia metamorfica di alto grado ricca di sillimanite associata a gedrite, quarzo, kyanite, staurolite, biotite, granato e ilmenite.
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo in pochi siti: la sua località tipo presso Ærøya (58.41556°N 8.7675°E), vicino ad Arendal (Norvegia); sempre in Norvegia la papikeite è stata rinvenuta nella miniera d'argento di "Kjennerudvann" presso Øvre Eiker e presso Selje.
Altri luoghi di ritrovamento sono la miniera d'oro di "Wattle Dam" a Spargoville nella contea di Coolgardie (in Australia Occidentale) e sul monte Wright nella contea di Fresno (in California, Stati Uniti).
La papikeite ha colore marrone chiaro e durezza Mohs compresa tra 5 e 6.