Giorgio è un nome proprio di persona italiano maschile.

Continua il nome latino Georgius, ripreso dal bizantino Georgios e dal greco antico Γεώργιος (Geṓrgios); è composto dai termini γῆ (gê, "terra") e ἔργον (érgon, "lavoro") e vuol dire letteralmente "contadino", "agricoltore", "lavoratore della terra". Lo stesso significato è condiviso con i nomi Agricola, Ortensia e Ortolano.
Il nome in sé non è molto antico: l'originale forma greca è documentata occasionalmente solo dall'epoca-greco romana, e con una certa frequenza in greco bizantino, e anche l'adattamento latino si trova solo a partire dall'epoca cristiana. Il nome venne portato da vari santi fra cui san Giorgio, soldato romano che, secondo una leggenda più tarda, avrebbe ucciso un drago, simbolo del male. All'inizio la devozione verso questo santo era particolarmente forte nella cristianità orientale, dove quindi il nome ebbe più fortuna; il suo culto venne introdotto in Europa occidentale dai crociati di ritorno dalla Terrasanta, il santo venne eletto patrono dei regni di Portogallo, Catalogna, Aragona e Inghilterra e il nome, portato anche da svariati sovrani, divenne molto comune.
In Italia la sua diffusione è stata aiutata anche dal successo della La traviata di Verdi, in cui il padre del protagonista si chiama Giorgio; negli anni 1970 se ne contavano 278 000 occorrenze, sparse su tutto il territorio nazionale, con più alta frequenza in Sicilia. In Inghilterra il nome ebbe buona diffusione solo dal XVIII secolo, quando Giorgio I salì al trono; la forma inglese, adattata in malayāḷaṁ come ജോർജ്ജ് (Jōrjj), viene usata anche dai Cristiani di San Tommaso nello stato indiano del Kerala, accanto alla forma ഗീവർഗീസ് (Gīvargīs) che viene usata per riferirsi nello specifico al santo.
La forma catalana Jordi cominciò ad essere usata nei Paesi Bassi dopo che il calciatore Johan Cruyff, che allora giocava nel Barcellona, chiamò così suo figlio nel 1974; si è diffusa anche nella variante Jordy, che ha a sua volta ottenuto nuova spinta nel 1992 grazie al successo di Dur dur d'être bébé !, cantata da Jordy Lemoine che all'epoca aveva appena quattro anni.
L'onomastico si festeggia in genere il 23 aprile in memoria di san Giorgio, soldato romano cristiano, martire a Lidda sotto Diocleziano. Si ricordano anche altri santi e beati con questo nome, tra i quali, alle date seguenti:







