Giovanni Bonomo

Giovanni Bonomo (Partinico, 10 luglio 1935 – 2010) è stato un mafioso italiano.

È comparso nella lista dei latitanti di massima pericolosità del Ministero degli Interni dal 1996 per due omicidi, traffico di droga, riciclaggio di denaro e associazione mafiosa, fino al suo arresto in Senegal nel novembre del 2003.

Boss mafioso a Partinico

Bonomo è nato a Partinico in Sicilia. È subentrato a Vito Vitale come capomandamento di Partinico dopo l'arresto di quest'ultimo, avvenuto nell'aprile del 1998. Era considerato il cervello strategico e finanziario del clan della Mafia ed era in stretto contatto con i Corleonesi Giovanni Brusca e Leoluca Bagarella.

È stato accusato di aver ucciso due uomini a Partinico nel 1994 che hanno sfidato il clan mafioso del paese; uno di loro anche perché aveva commesso rapine nell'area senza il consenso della Mafia.

Ha acquistato una sostanziale ricchezza investendo nel mercato immobiliare nel centro di Palermo, azioni bancarie e nell'industria vinicola di famiglia. Il suo patrimonio di 45 miliardi di lire (23 milioni di euro) sono stati confiscati nel 2001.

Fuggitivo

Secondo le informazioni della polizia, Bonomo ha vissuto in Namibia e Sudafrica, dove è rimasto a stretto contatto con un altro dei criminali italiani più ricercati, Vito Roberto Palazzolo, che ha speso lunghi periodi di tempo in Sudafrica e che rimane a piede libero.

Nel 1996 la squadra antimafia si è recata in Sudafrica con mandati di arresto per Giovanni Bonomo e un altro mafioso, Giuseppe Gelardi. I ricercati presumibilmente vivevano nell'immobile La Terra de Luc di Palazzolo a Franschhoek. I membri della sezione del crimine organizzato della polizia sudafricana hanno fatto irruzione nell'immobile il 6 giugno 1996, ma non hanno trovato Bonomo e Gelardi, tuttavia alcuni investigatori hanno trovato delle prove che chiunque viveva in quell'edificio, è stato costretto ad abbandonarlo in fretta.

Nel novembre del 2003 è stato arrestato a Dakar in Senegal, mentre veniva dalla Costa D'Avorio. Ha mostrato documenti falsi, ma è stato identificato dalle sue impronte digitali. È stato mandato in Italia dove è stato arrestato e incarcerato. Bonomo morì nel 2010, prima che la sentenza diventasse definitiva.

Note

  1. 1 2 3 4 5 Italy police arrest Mafia suspect, su news.bbc.co.uk.
  2. 1 2 3 4 5 Mafia, arrestato Bonomo, su repubblica.it.
  3. 1 2 3 4 5 Mafia, arrestato boss latitante da 7 anni, su archivio.corriere.it.
  4. ↑ repubblica.it, https://www.repubblica.it/online/fatti/superlatitante/vitale/vitale.html.
  5. ↑ Palermo, beni per 45 miliardi confiscati a boss mafioso, su repubblica.it.
  6. ↑ Witness claims he didn't lock up Italian police, su iol.co.za.
  7. ↑ Mafia: attentato a Partinico, auto in fiamme e' di figlio boss Bonomo, su www1.adnkronos.com, 16 novembre 2010. URL consultato il 24 gennaio 2022.
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