Giovanni Carroni

Giovanni Carroni (Nuoro, 25 giugno 1958) è un attore, scrittore e regista italiano.

Biografia

Studia recitazione, mimo, canto e teatro-danza presso la scuola di teatro "Roy Hart Theatre", in Lasalle, nel sud della Francia. Si perfeziona inoltre a Granada e Madrid. Fonda a Nuoro nel 1988 la compagnia Bocheteatro, della quale è direttore artistico e regista. È attore e regista di teatro, cinema, televisione e conduttore radiofonico. Per il teatro debutta nel 1988 con un suo monologo dal titolo nuorese Intro (dentro), tratto da Non si sa come di Luigi Pirandello e Oppio e altre storie di Géza Csáth.

Lavora per tanti anni col regista Marco Gagliardo, che lo dirigerà in molti spettacoli, tra cui L'uomo irrisolto di Roberto Cavosi, Udienza di Václav Havel, Il condannato a morte di Jean Genet, La zappatera prodigiosa e Lamento per Ignazio Sanchez Mejias di Federico García Lorca e La notte poco prima della foresta di Bernard-Marie Koltès. Lavora anche con il regista genovese Marco Parodi, col quale è protagonista nello spettacolo Bachisio Spanu - Epopea di un contadino alla Grande Guerra, La tragedia di un personaggio di Luigi Pirandello e in diversi allestimenti teatrali per Sa die e sa Sardigna. È protagonista in Emigranti di Sławomir Mrożek, per la regia di Maria Maglietta.

È inoltre attore protagonista per la cooperativa Teatro di Sardegna in Nina, o il paese del vento di Grazia Deledda, regia di Orlando Forioso, Una famiglia per Giacomo di Paolo Puppa da Giuseppe Dessì, per la regia di Guido De Monticelli e in Paska Devaddis di Michelangelo Pira, regia di Theodoros Terzopoulus. Con il drammaturgo Paolo Puppa mette in scena Il muro incinto, che racconta la vita dello scultore sardo Costantino Nivola. Altri spettacoli da lui interpretati e curati sono: Triste rondine maschio di Manuel Puig, Sos sinnos di Michelangelo Pira, Perlasca l'impostore sulla vita di Giorgio Perlasca, Eleonora d'Arborea di Giuseppe Dessì, Hikmet di Nazım Hikmet e Cristolu - Vita di un frate bandito di Salvatore Niffoi. Nel 2017 vince il premio UBU con lo spettacolo Macbettu, una rielaborazione in chiave grottesca e in lingua sarda della famosa tragedia shakespeariana per la regia di Alessandro Serra. È in scena nel ruolo di Banquo e cura la traduzione del testo in lingua sarda-barbaricina. Nel 2018 firma insieme a Mario Serra l'adattamento drammaturgico di Custodi del tempo, spettacolo basato sul romanzo Passavamo sulla terra leggeri di Sergio Atzeni, in cui partecipa anche come voce narrante. Negli anni successivi prosegue l'attività con la compagnia Bocheteatro, alternando regie e interpretazioni. Firma la regia dello spettacolo al femminile Frammenti Rosa e della pièce per ragazzi Sorichitta, entrambi interpretati da Monica Corimbi e portati in scena in numerose stagioni. Continua inoltre a portare in tournée i suoi storici monologhi e reading, tra cui un lavoro su Antonio Gramsci e le riprese di Sos Sinnos, tratto dall'opera di Michelangelo Pira e accompagnato dai Tenores di Bitti "Mialinu Pira". Dal 2025 scrive, dirige e interpreta il monologo Sono cresciuto a Babele, un'intensa produzione liberamente ispirata ai testi di Sergio Atzeni e in particolare al romanzo Il quinto passo è l'addio, presentata anche nella stagione successiva, in cui propone parallelamente lo spettacolo di memoria e tradizione Mialinu 'e Crapinu.

È sposato con Monica Corimbi, anche lei attrice e regista teatrale, nonché teatroterapeuta e direttrice artistica della compagnia Bocheteatro.

Ha due figli, impegnati anche loro in campo teatrale.

Filmografia

Attore

Cinema

Televisione

Regista e sceneggiatore

Prosa radiofonica

"S'ifferru de Dante- l'inferno di Dante in lingua sarda"

Programmi radiofonici

- "lInferno di Dante Alighieri" regia di Carlo Rafele

Collegamenti esterni