| Giuseppe Fabiani vescovo della Chiesa cattolica | |
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| Incarichi ricoperti | Vescovo di Imola (1989-2002) |
| Nascita | 27 novembre 1926 a Bertinoro |
| Ordinazione sacerdotale | 20 maggio 1950 dal vescovo Mario Bondini |
| Nomina a vescovo | 19 luglio 1989 da papa Giovanni Paolo II |
| Consacrazione a vescovo | 10 settembre 1989 dal cardinale Giacomo Biffi |
| Morte | 25 giugno 2019 (92 anni) a Bologna |
Giuseppe Fabiani (Bertinoro, 27 novembre 1926 – Bologna, 25 giugno 2019) è stato un vescovo cattolico italiano.
Nacque a Bertinoro, allora sede vescovile in provincia di Forlì, il 27 novembre 1926.
Compì gli studi ginnasiali e liceali nel seminario di Bertinoro e nel Pontificio Seminario Regionale di Bologna. Si iscrisse all'Università degli Studi di Bologna e alla Pontificia Università Lateranense di Roma, conseguendo le lauree in giurisprudenza, in lettere e filosofia e in diritto canonico.
Il 20 maggio 1950 fu ordinato presbitero, nella cattedrale di Bertinoro, dal vescovo Mario Bondini.
Dopo l'ordinazione prestò il suo servizio in cancelleria, come segretario del vescovo e in parrocchia, come aiuto domenicale. Nel 1957 funominato delegato vescovile ad omnia per la diocesi, nonché assistente diocesano per l'Azione Cattolica.
Nel 1960 il nuovo vescovo di Bertinoro, Giuseppe Bonacini, lo nominò vicario generale. Mantenne la carica fino all'ordinazione episcopale. Per un breve periodo, dal novembre 1969 al marzo 1970 (sede vacante) fu chiamato a reggere la diocesi come vicario capitolare. Nel 1986, in seguito all'unione delle diocesi di Forlì e Bertinoro, divenne vicario generale della diocesi di Forlì-Bertinoro.
Fu prelato domestico dal 1960. Fu giudice del Tribunale ecclesiastico regionale della Flaminia per oltre trent'anni. Fy professore di ruolo di materie letterarie nelle scuole secondarie di secondo grado.
Il 19 luglio 1989 papa Giovanni Paolo II lo nominò vescovo di Imola; succedette a Luigi Dardani, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 10 settembre successivo ricevette l'ordinazione episcopale, nella cattedrale di Forlì, dal cardinale Giacomo Biffi, co-consacranti il cardinale Achille Silvestrini e il vescovo Vincenzo Zarri. Il 23 settembre prese possesso della diocesi.
Il 31 ottobre dello stesso anno aprì il processo di beatificazione relativo al canonico imolese Angelo Bughetti (1877-1935). Nel gennaio 1990 istituì definitivamente la Consulta diocesana per l'apostolato dei laici, già avviata in via provvisoria dal suo predecessore Luigi Dardani. L'8 gennaio 1995 ordinò i primi diaconi permanenti della diocesi di Imola, dopo averne approvato lo statuto. L'8 dicembre 1995, in occasione della giornata dell'Immacolata Concezione, inaugurò la cerimonia del dono di un mazzo di fiori alla statua della Madonna, posta a circa 5 metri d'altezza sul frontone del palazzo municipale. Da allora il gesto si ripete tutti gli anni. Durante il suo ministero episcopale nella diocesi di Imola, durato 13 anni, ordinò 14 sacerdoti e promosse importanti innovazioni in ambito pastorale ed educativo. Le sue omelie, i suoi discorsi pubblici e gli interventi alle conferenze sono stati raccolti in un libro a cura della diocesi imolese intitolato La Verità vi farà liberi.
Fu delegato della Conferenza episcopale regionale per la cultura e la scuola.
Il 18 ottobre 2002 il papa accolse la sua rinuncia, presentata per raggiunti limiti di età, al governo pastorale della diocesi di Imola; gli succedette Tommaso Ghirelli, del clero dell'arcidiocesi di Bologna. Rimase amministratore apostolico della diocesi fino all'ingresso del successore, avvenuto il 15 dicembre successivo.
Morì il 25 giugno 2019, all'età di 92 anni, alla Casa di cura "G. Toniolo" a Bologna, dov'era ricoverato. Dopo le esequie, celebrate il 27 giugno seguente dall'arcivescovo Matteo Maria Zuppi nella cattedrale di San Cassiano a Imola, fu sepolto nella cripta dello stesso edificio.
La genealogia episcopale è:
| Controllo di autorità | SBN SBNV026755 |
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