Il Gong fu cha (工夫茶S,gōngfūcháP), scritto anche (功夫茶S), è una procedura di preparazione del tè della tradizione cinese, nata e sviluppata nelle province cinesi del Fujian e del Guangdong. Oggi la sua pratica è divenuta estremamente diffusa in tutta la Cina e ha assunto le connotazioni di preparazione cerimoniale. L'espressione gongfucha può essere tradotta approssimativamente con 'tè preparato con cura e attenzione'. Essa è composta dalla parola 'cha', che indica il tè, e dall’espressione 'gongfu', che ha numerosi significati, tra i quali tempo e impegno necessario per compiere un lavoro e risultati e abilità conseguiti.
Fin dall'epoca Tang (VII–X secolo), in Cina coesistevano diverse forme di tè: tè in foglie, tè comune e tè in polvere, oltre alla forma compressa tradizionalmente destinata alla corte imperiale. Entro la fine del XIV secolo, la forma più naturale del tè in foglie sfuse era diventata un prodotto comune nelle case e, durante l'epoca Ming, il tè sfuso veniva utilizzato anche a corte.
Si svilupparono parallelamente gli utensili legati alla preparazione del tè, tra cui la teiera e, in seguito, il gaiwan, una tazza con coperchio. Gli storici ritengono che il metodo gongfu abbia avuto origine intorno al XVIII secolo. Alcuni studiosi ritengono che sia nato nei monti Wuyi (Bohea), nel Fujian, dove iniziò la produzione di tè oolong destinato all'esportazione; altri studiosi sostengono invece che siano state le popolazioni di Chaozhou, nella regione di Chaoshan, nel Guangdong, a sviluppare questa particolare forma di cultura del tè.
Le testimonianze orali raccolte negli anni Quaranta facevano ancora riferimento al gongfu tea come al «Chaoshan gongfu tea». È probabile che, indipendentemente dal luogo della sua prima comparsa, la regione di Chaoshan sia stata la prima a integrarlo con successo nella vita quotidiana. Chaozhou è talvolta considerata la capitale del gongfu tea.
Materiali
Un antico detto cinese recita: 水为茶之母,器为茶之父 (shuǐ wéi chá zhī mǔ, qì wéi chá zhī fù), ossia «L'acqua è la madre del tè, il recipiente è il padre del tè».
La scelta dei materiali e delle componenti impiegati nella preparazione del tè riveste un ruolo significativo nella tradizione della cultura del tè. Nel corso dei secoli si è sviluppato un vasto insieme di norme empiriche, pratiche e prescrizioni tramandate oralmente o attraverso la pratica da maestro a discepolo, molte delle quali non sono mai state codificate in modo sistematico. Tali prescrizioni riguardano non soltanto la qualità dell'acqua e del tè, ma anche i materiali dei recipienti e degli strumenti utilizzati durante la preparazione. Tra le consuetudini attestate in diverse tradizioni figura, ad esempio, la raccomandazione di evitare che l'acqua destinata all'infusione venisse a contatto con recipienti o superfici metalliche, in quanto si riteneva che ciò potesse alterarne le caratteristiche e, di conseguenza, influire sulla qualità della bevanda.
Il tè gong fu viene, tipicamente, preparato utilizzando tè Wulong, una famiglia di tè semiossidati prodotti principalmente nelle province cinesi del Fujian e Guangdong e sull'isola di Taiwan.
Per quello che riguarda la teiera, la manifattura tradizionale è detta Yixing dall'omonima località della Cina in cui erano e sono tutt'oggi localizzate le principali manifatture di queste ceramiche. Caratteristica peculiare delle ceramiche Yixing è quella di essere porose e assorbire gli aromi del tè che vi vengono infusi.
Il tipico set da tè per il gong fu cha è progettato con dimensioni ridotte per concentrare i sapori e comprende:
un recipiente da infusione (una piccola teiera Yixing o un gaiwan) solitamente tra i 60 e i 150 ml,
un bricco di condivisione o "tazza dell'equità" (chiamato Cha Hai o Gong Dao Bei)
un filtro a maglia fine
piccole tazzine da degustazione (spesso da 30-50 ml)
un set di strumenti in legno comprensivi di un paio di pinze per manipolare le tazzine bollenti, un cucchiaio ottenuto da una sezione di canna di bambù per misurare la quantità di tè e alcuni strumenti lunghi e affusolati per raccogliere le foglie usate dall'interno della teiera,
un vassoio di bambù con un doppio fondo cavo per raccogliere l'eccedenza di acqua durante la preparazione,
un bollitore, per riscaldare l'acqua.
Preparazione del tè
In breve, la procedura è la seguente:
Si dispongono sul vassoio (茶架S,chájiàP) la teiera (茶瓶S,chápíngP) e le tazzine. A portata di mano devono essere presenti gli strumenti e la scatola contenente le foglie di tè.
Si riempie il bollitore con una quantità d'acqua pari a 6 o 7 volte la dimensione della teiera e la si pone sul fuoco.
Si attende che l'acqua raggiunga l'ebollizione. Tradizionalmente la temperatura dell'acqua viene determinata osservando la dimensione e la forma delle bolle di vapore che si formano sul bordo del bollitore.
Si versa l'acqua nella teiera fino a riempirla, lasciando traboccare leggermente l'acqua (烏龍入宮 T,乌龙入宫S,wū lóng rù gōngP). Quindi si versa l'acqua dalla teiera nelle tazzine. Questa prima rapida infusione, detta "risveglio o lavaggio delle foglie" (run cha), dura solo pochi secondi e serve a bagnare le foglie, rimuovere eventuali residui di polvere e permettere loro di distendersi. L'acqua di questa prima infusione viene scartata (generalmente versata sul vassoio o sul contenitore di scarto) e non viene consumata.
Utilizzando il cucchiaio di bambù (茶杓S,chásháoP) si prelevano le foglie di tè dalla loro scatola e si mostrano agli ospiti perché ne apprezzino la qualità (鑒賞佳茗T,鉴赏佳茗S,jiàn shǎng jiā míngP).
Si pongono le foglie nella teiera e vi si versa sopra l'acqua dal bollitore (烏龍入宮T,乌龙入宫S,wū lóng rù gōngP). Dopo un'infusione della durata di 4 o 5 profondi respiri, si versa l'acqua nelle tazzine, con un unico fluido movimento, dalla prima all'ultima tazzina e, quindi, dall'ultima alla prima. Utilizzando le pinze, le tazzine vengono nuovamente vuotate nel vassoio nella stessa sequenza del punto precedente. Quest'infusione viene, tradizionalmente, definita sciacquatura dei piedi perché quest'acqua veniva utilizzata per farvi pediluvi. Lo scopo di questa prima rapida infusione è sciacquare il tè dalla polvere.
Si versa di nuovo l'acqua nella teiera e si aspettano da 10 secondi a 2/3 minuti di infusione (刮沫淋蓋T,刮沫淋盖S,guā mò lín gàiP), a seconda della qualità e del tipo di tè utilizzato.
Si versa l'infuso dalla teiera (o dal gaiwan) passando prima attraverso un filtro a maglia fine direttamente dentro il bricco di condivisione (Cha Hai). L'utilizzo del Cha Hai è fondamentale perché l'infuso tende a concentrarsi verso la fine dello svuotamento della teiera; mescolando il liquido nel bricco si garantisce che ogni tazzina riceva un tè perfettamente omogeneo per colore e intensità di sapore. Dal bricco si procede poi a riempire le tazzine dei commensali.
Le ultime due fasi possono essere ripetute fino a 6 volte (per ottenere qualità maggiore e oltre le 10 per il tè Pu'er), aumentando progressivamente i tempi di infusione.