Governo Stocker

Governo Stocker
StatoAustria (bandiera) Austria
Capo del governoChristian Stocker
(ÖVP)
CoalizioneÖVP, SPÖ, NEOS
LegislaturaXXVIII
Giuramento3 marzo 2025

Il governo Stocker è il 37º ed attuale governo dell'Austria, in carica dal 3 marzo 2025.

Si tratta di un governo di coalizione (il primo ad essere composto da ben tre partiti politici) tra il Partito Popolare Austriaco (ÖVP), il Partito Socialdemocratico d'Austria (SPÖ) e NEOS, nato in seguito alle elezioni parlamentari dell’anno precedente.

Storia

Formazione

In seguito alle elezioni parlamentari dell’anno precedente, che hanno lasciato un Consiglio nazionale abbastanza frammentato a causa del contemporaneo indebolimento dei principali partiti politici (Partito Popolare Austriaco e Partito Socialdemocratico d'Austria) e al conseguente successo dell’estrema destra del Partito della Libertà Austriaco (FPÖ), per il paese è iniziato un complesso periodo post-elettorale, caratterizzato da lunghe negoziazioni e ampie difficoltà in tutto il processo di formazione.

Constatato l’esito del voto, dunque, i principali partiti politici hanno presto iniziato a dialogare fra loro, facendo però emergere, visto anche un preventivo ed iniziale rifiuto delle parti di collaborare con l'FPÖ, solo uno stretto ventaglio di percorsi per una nuova coalizione politica che il Presidente federale dell'Austria, Alexander Van der Bellen, dovendo affidare l’incarico per la formazione di un nuovo esecutivo, ha presto appreso a seguito delle consultazioni.

Tenuto conto di ciò, il Presidente ha deciso di affidare inizialmente l’incarico al Cancelliere federale uscente Karl Nehammer, il quale, dopo averlo ricevuto, ha presto orientato il suo sguardo ad una Grande coalizione a tre, inedita per il paese, con l'SPÖ e NEOS - La Nuova Austria e Forum Liberale ed escludendo ogni tipo di rapporto con l'FPÖ, frustrando così molto il suo leader Herbert Kickl e la relativa dirigenza.

Accettato dunque l’invito al negoziato, i tre partiti politici hanno presto tenuto una serie di colloqui e discussioni per negoziare un programma politico condiviso, sebbene la progressiva divergenza di opinioni abbia presto portato a un continuato allungamento dei tempi sino all’anno successivo e a una progressiva sfiducia tra le parti, sfociata in data 3 gennaio con la fuoriuscita di NEOS dalle trattative ed alle contestuali dimissioni irrevocabili, in data 5 gennaio, di Nehammer che, constatato il fallimento, ha dichiarato il suo ufficiale ritiro dalla scena politica, venendo contestualmente sostituto ad interim, su diretta designazione presidenziale, da Alexander Schallenberg, entrato in carica a partire dal 10 gennaio.

A causa di questo terremoto politico, quindi, il Partito della Libertà ha presto richiesto nuovamente a gran voce di poter ricevere un tentativo di formare un governo, protestando contro l’arbitrarietà di Van der Bellen nell’escludere il partito politico, portando così la Presidenza, messa alle strette dal rischio di nuove elezioni, a conferire ufficialmente il mandato ad Herbert Kickl, innescando tuttavia in questo modo sentite proteste di piazza.

Kickl dunque, determinato a raggiungere la Cancelleria federale, ha presto intavolato delle discussioni con il più affine ÖVP, sfruttando un momento di apertura al dialogo da parte di quest’ultimo con l’ascesa a leader ad interim di Christian Stocker ed al ridimensionamento della fazione anti-FPÖ precedentemente guidata da Nehammer, giungendo così in breve tempo a un programma di governo congiunto e all’espletamento delle ultime formalità.

All’ultimo minuto, tuttavia, per una serie di discordanze in tema di allocazione dei ministeri, le trattative sono nuovamente saltate, portando così all’ennesimo fallimento del mandato e a una totale situazione di stallo politico, che ha fatto presto presagire un diretto intervento presidenziale per cercare di risolvere la situazione.

In siffatto contesto d’urgenza, dunque, il Presidente Van der Bellen ha vigorosamente richiesto ancora una volta, dopo un giro di consultazioni, al Partito Popolare di avviare le negoziazioni, al fine di evitare un peggioramento dell’instabilità politica del paese. Questo, recepita l’urgenza, ha perciò presto intavolato un ennesimo dialogo con gli ex-negoziatori socialdemocratici e centristi che, spinti a loro volta dalle circostanze, hanno in definitiva concluso abbastanza celermente un accordo di governo, modificando solo in parte quello già raggiunto precedentemente.

Grazie a ciò, il governo è così potuto entrare in carica con pieni poteri in data 3 marzo.

Compagine di governo

Appartenenza politica

L'appartenenza politica dei membri del Governo alla sua formazione è la seguente:

Partito Cancelliere Ministri Segretari di Stato Totale
Partito Popolare Austriaco (ÖVP) 1 5 3 9
Partito Socialdemocratico d'Austria (SPÖ) - 6 3 9
NEOS - La Nuova Austria e Forum Liberale (NEOS) - 2 1 3
Totale 1 13 7 21

Provenienza geografica

La provenienza geografica dei membri del Governo alla sua formazione si può così riassumere:

Stato federato Cancelliere Ministri Segretari di Stato Totale
  Bassa Austria 1 4 - 5
  Vienna - 4 1 5
  Alta Austria - 3 2 5
  Salisburghese - 1 2 3
  Stiria - - 2 2
  Tirolo - 1 - 1

Situazione parlamentare

Camera Collocazione Partiti Seggi
Nationalrat MaggioranzaÖVP (51), SPÖ (41), NEOS (18)
110 / 183
OpposizioneFPÖ (57), DG (16)
73 / 183

Composizione

     Partito Popolare Austriaco (ÖVP)

     Partito Socialdemocratico d'Austria (SPÖ)

     NEOS - La Nuova Austria e Forum Liberale (NEOS)

Cancelleria federale
Carica Titolare Segretari di Stato
Cancelliere federale Christian Stocker (ÖVP)
  • Alexander Pröll (ÖVP)
    Delega alla digitalizzazione, alla Costituzione, alla funzione pubblica, al coordinamento e alla lotta contro l'antisemitismo
Vicecancelliere federale Andreas Babler (SPÖ)
Ministro della Cancelleria per l’integrazione, l’Unione Europea, la famiglia e la gioventù Claudia Plakolm (ÖVP)
Ministeri federali
Ministri Segretari di Stato
Abitazioni, arti, cultura, servizio civile e sport Andreas Babler (SPÖ)
Affari esteri ed europei Beate Meinl-Reisinger (NEOS)
  • Sepp Schellhorn (NEOS)
    Delega alla deregolamentazione, alla semplificazione burocratica, alla politica culturale estera e ai servizi alle imprese
Economia, energia e turismo Wolfgang Hattmannsdorfer (ÖVP)
Interno Gerhard Karner (ÖVP)
Difesa nazionale Klaudia Tanner (ÖVP) Carica non assegnata
Agricoltura, foreste, protezione del clima e dell'ambiente, regioni e gestione delle acque Norbert Totschnig (ÖVP) Carica non assegnata
Trasporti, innovazione e tecnologia Peter Hanke (SPÖ) Carica non assegnata
Donne, scienza e ricerca Eva-Maria Holzleitner (SPÖ) Carica non assegnata
Finanze Markus Marterbauer (Indipendente)
  • Barbara Eibinger-Miedl (ÖVP)
    Delega al diritto doganale, alla politica doganale e agli affari doganali internazionali, alla politica di promozione e finanziamento delle esportazioni, al diritto dei mercati dei capitali, alla tecnofinanza, all'educazione finanziaria e agli accordi contro la doppia imposizione
Lavoro, affari sociali, salute, assistenza e tutela dei consumatori Korinna Schumann (SPÖ)
  • Ulrike Königsberger-Ludwig (SPÖ)
    Delega alla sanità, alla veterinaria, al personale sanitario e veterinario, al controllo alimentare, alle biotecnologie e alla politica dei consumatori
Giustizia Anna Sporrer (Indipendente) Carica non assegnata
Istruzione Christoph Wiederkehr (NEOS) Carica non assegnata

Note

Esplicative

  1. ↑ Uno dei quali è anche Vicecancelliere federale e due sono indipendenti nominati in quota di partito.
  2. ↑ Uno dei quali è anche Vicecancelliere federale.
  3. ↑ Viene riportata la situazione parlamentare solo di questa camera (e non anche del Bundesrat) poiché solo quest'ultima ha il potere di controllare il rapporto di fiducia con l'esecutivo.
  4. ↑ Deleghe conferite con i DD. 43/2025 e 73/2025.
  5. ↑ Delega conferita con i DD. 42/2025 e 60/2025.
  6. ↑ Deleghe conferite con il D. 67/2025
  7. ↑ Deleghe conferite con i DD. 44/2025 e 57/2025.
  8. ↑ Deleghe conferite con il D. 46/2025.
  9. 1 2 Nominato in quota Partito Socialdemocratico d'Austria (SPÖ).
  10. ↑ Deleghe conferite con il D. 45/2025.
  11. ↑ Deleghe conferite con il D. 48/2025.

Bibliografiche

  1. ↑ Francesco Bortoletto, L’Austria vira a destra: l’Fpö è primo partito, si apre il rebus del governo, eunews, 30 settembre 2024.
  2. ↑ (DE) Bundespräsident Van der Bellen beauftragt Nehammer mit Regierungsbildung, Die Presse, 22 ottobre 2024.
  3. ↑ In Austria l’incarico di formare un governo non è stato dato all’estrema destra, Il Post, 22 ottobre 2024.
  4. ↑ In Austria il partito centrista NEOS ha lasciato le trattative per formare un nuovo governo, Il Post, 3 gennaio 2025.
  5. ↑ In Austria il cancelliere Karl Nehammer si dimetterà, Il Post, 5 gennaio 2025.
  6. ↑ In Austria Alexander Schallenberg sarà il cancelliere ad interim dopo le dimissioni di Karl Nehammer, Il Post, 7 gennaio 2025.
  7. ↑ In Austria il leader dell’estrema destra proverà a formare un governo, Il Post, 6 gennaio 2025.
  8. ↑ L’Austria è molto vicina al suo primo cancelliere di estrema destra, Il Post, 9 gennaio 2025.
  9. ↑ Per ora l’Austria non avrà un cancelliere di estrema destra, Il Post, 12 febbraio 2025.
  10. ↑ (EN) Francois Murphy, Austrian liberals join talks on forming a centrist coalition government, Reuters, 21 febbraio 2025.
  11. ↑ C’è un accordo sul governo in Austria, senza l’estrema destra, Il Post, 27 febbraio 2025.
  12. ↑ Christian Stocker, leader dei Popolari, è il nuovo cancelliere austriaco, Il Post, 3 marzo 2025.
  13. ↑ (DE) BGBl. II Nr. 43/2025, su ris.bka.gv.at.
  14. ↑ (DE) BGBl. II Nr. 73/2025, su ris.bka.gv.at.
  15. ↑ (DE) BGBl. II Nr. 42/2025, su ris.bka.gv.at.
  16. ↑ (DE) BGBl. II Nr. 60/2025, su ris.bka.gv.at.
  17. ↑ (DE) BGBl. II Nr. 67/2025, su ris.bka.gv.at.
  18. ↑ (DE) BGBl. II Nr. 44/2025, su ris.bka.gv.at.
  19. ↑ (DE) BGBl. II Nr. 57/2025, su ris.bka.gv.at.
  20. ↑ (DE) BGBl. II Nr. 46/2025, su ris.bka.gv.at.
  21. ↑ (DE) BGBl. II Nr. 45/2025, su ris.bka.gv.at.
  22. ↑ (DE) BGBl. II Nr. 48/2025, su ris.bka.gv.at.

Altri progetti