| Grayite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 8.CJ.45 |
| Formula chimica | (Th,Pb,Ca)(PO4)·H2O |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | esagonale |
| Classe di simmetria | trapezioedrale |
| Parametri di cella | a = 6,957 Å, c = 6,396 Å, V = 268,09 ų, Z = 3 |
| Gruppo puntuale | 622 |
| Gruppo spaziale | P6222 (nº 180) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 6,41 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 3 - 4 |
| Frattura | concoide |
| Colore | marrone rossastro scuro, raramente giallo-brunastro |
| Lucentezza | resinosa, cerosa od oleosa |
| Opacità | traslucida |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La grayite (simbolo IMA: Gry) è un raro minerale del gruppo della rabdofane; appartiene alla famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati" (in questo caso, è un fosfato) e possiede composizione chimica (Th,Pb,Ca)(PO4)·H2O.
Il nome del minerale è in onore dell'ingegnere minerario britannico Anton Gray.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la grayite nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e nella sottoclasse "8.C Fosfati senza anioni aggiuntivi, con H2O"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti e al rapporto tra gruppo RO4 (in questo caso, R=fosforo) e acqua, in modo tale che la grayite possa essere trovata nella sezione "8.CJ Con soltanto cationi di grande dimensione" dove forma il sistema nº 8.CJ.45 insieme a brockite, rabdofane-(Ce), rabdofane-(La), rabdofane-(Nd), smirnovskite e tristramite.
Anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" tale suddivisione resta invariata, solo che cambiano leggermente i minerali del sistema 8.CJ.45: smirnovskite, rabdofane-(Ce), rabdofane-(La), rabdofane-(Nd), tristramite, brockite, štěpite, oltre che alla grayite.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la grayite è elencata nella classe dei "fosfati, arseniati, vanadati" e, al suo interno, nella sottoclasse dei "fosfati [arsentiati e vanadati] idrati, senza anioni estranei"; qui è nella sezione dei minerali con "cationi di medie e grandi dimensioni: Fe-Mn-Zn-Mg e Ca-(NH4)1+; gruppo del rabdofane" dove forma il sistema nº VII/C.29 insieme a rabdofane-(Y), rabdofane-(Nd), rabdofane-(Ce), rabdofane-(La), tristramite, brockite, ningyoite, štěpite e vysokýite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la grayite nella famiglia dei "fosfati, arseniati, vanadati"; qui è nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati neutri idrati" e nella sottoclasse dei minerali con formula "(AB)5(XO4)2·xH2O" dove forma il sistema nº 40.04.07 insieme a rabdofane-(Ce), rabdofane-(La), brockite e tristramite.
La grayite cristallizza nel sistema esagonale nel gruppo spaziale P6222 (gruppo nº 180) con le costanti di reticolo a = 6,957 Å e c = 6,396 Å, oltre ad avere 3 unità di formula per cella unitaria.
A seconda del luogo di ritrovamento, la grayite è stata trovata nei riempimenti di fratture e disseminato nel calcare, in rocce precambriane, in una pegmatite contenente litio e in una vena granitica ossidata; la paragenesi è con monazite-(Ce), thorite, xenotime-(Y) e zircone.
Il minerale è raro ed è stato trovato solo in una ventina di siti sparsi per il mondo. Qui si menziona solo la sua località tipo, la miniera Gooddays (17.4°S 32.5°E) nel distretto di Mutoko (Zimbabwe).
La grayite forma cristalli quasi-piramidali di dimensioni fino a 2 mm. Il minerale è traslucido, con lucentezza resinosa, cerosa od oleosa e colore marrone rossastro scuro, raramente giallo-brunastro.
A causa del contenuto di torio al 43,73%, la grayite è radioattiva con un'attività specifica pari a 19,591 kBq/g (per un confronto, si pensi che il potassio naturale possiede un'attività specifica di 31,2 Bq/g).