| Tristramite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 8.CJ.45 |
| Formula chimica | (Ca,U4+,Fe3+)(PO4,SO4)·2H2O |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | esagonale |
| Classe di simmetria | trapezoedrale |
| Parametri di cella | a = 6,913(6) Å, c = 6,422(6) Å, V = 265,79 ų, Z = 3 |
| Gruppo puntuale | 622 |
| Gruppo spaziale | P6222 (nº 180) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 3,8 - 4,2 g/cm³ |
| Densità calcolata | 4,18 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 3 - 4 |
| Sfaldatura | non osservata |
| Colore | giallo chiaro o giallo verdastro |
| Lucentezza | vitrea |
| Opacità | traslucida |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La tristramite (simbolo IMA: Ttm) è un raro minerale del gruppo della rabdofane; appartiene alla famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati" (in questo caso, è un fosfato) e possiede composizione chimica (Ca,U4+,Fe3+)(PO4,SO4)·2H2O.
La tristramite prende il nome da Tristano (in inglese Tristram), una figura medievale dei miti arturiani e, secondo la leggenda, abitante della zona di scoperta del minerale.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la tristramite nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e nella sottoclasse "8.C Fosfati senza anioni aggiuntivi, con H2O"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti e al rapporto tra gruppo RO4 (in questo caso, R=fosforo) e acqua, in modo tale che la tristramite possa essere trovata nella sezione "8.CJ Con soltanto cationi di grande dimensione" dove forma il sistema nº 8.CJ.45 insieme a brockite, grayite, rabdofane-(La), rabdofane-(Nd), smirnovskite e rabdofane-(Ce).
Anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" tale suddivisione resta invariata, solo che cambiano leggermente i minerali del sistema 8.CJ.45: smirnovskite, grayite, rabdofane-(La), rabdofane-(Nd), rabdofane-(Ce), brockite, štěpite, oltre che alla tristramite.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la tristramite è elencata nella classe dei "fosfati, arseniati, vanadati" e, al suo interno, nella sottoclasse dei "fosfati [arsentiati e vanadati] idrati, senza anioni estranei"; qui è nella sezione dei minerali con "cationi di medie e grandi dimensioni: Fe-Mn-Zn-Mg e Ca-(NH4)1+; gruppo del rabdofane" dove forma il sistema nº VII/C.29 insieme a rabdofane-(Y), rabdofane-(Nd), grayite, rabdofane-(La), rabdofane-(Ce), brockite, ningyoite, štěpite e vysokýite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la tristramite nella famiglia dei "fosfati, arseniati, vanadati"; qui è nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati neutri idrati" e nella sottoclasse dei minerali con formula "(AB)5(XO4)2·xH2O" dove forma il sistema nº 40.04.07 insieme a grayite, rabdofane-(La), brockite e rabdofane-(Ce).
La tristramite cristallizza nel sistema esagonale nel gruppo spaziale P6222 (gruppo nº 180) con i parametri di cella a = 6,913(6) Å e c = 6,422(6) Å, oltre a a possedere 3 unità di formula per cella unitaria.
La tristramite è stata trovata nelle cavità e nelle fratture di vene di origine idrotermale associata a calcopirite, digenite, galena, goethite, marcasite, pirite, quarzo, sfalerite e uraninite.
Il minerale è molto raro ed è stato trovato in meno di una decina di siti, la maggior parte in Inghilterra. Qui si menziona solo la sua località tipo, la miniera di "Trewavas Cliff" (50.09028°N 5.35639°W) presso Rinsey, in Cornovaglia (Inghilterra).
La tristramite si presenta in cristalli di forma aciculare o fibrosa di dimensioni fino a 0,1 mm che tendono a formare aggregati radiali o trasversali sia a grana fine, che grossa. Il minerale è traslucido, con lucentezza vitrea e colore giallo chiaro o giallo verdastro.
A causa del contenuto di uranio al 30,74%, la tristramite è radioattiva con un'attività specifica pari a 55,021 kBq/g (per un confronto, si consideri che il potassio naturale possiede un'attività specifica di 31,2 Bq/g).