Comando subacquei e incursori "Teseo Tesei"

Comando Raggruppamento Subacquei ed Incursori "Teseo Tesei"
COMSUBIN
Stemma del COMSUBIN
Descrizione generale
Attivo15 febbraio 1960 - oggi
NazioneItalia (bandiera) Italia
Servizio Marina Militare
TipoForze speciali e forza specialistica subacquea
RuoloOperazioni speciali marittime; attività subacquee; bonifica di ordigni esplosivi; soccorso a sommergibili; formazione e supporto specialistico
Guarnigione/QGVarignano, Le Grazie di Portovenere
MottoGOI: E fluctibus irruit in hostem
«Dal mare irrompe sul nemico»
DecorazioniMedaglia d'oro al valor militare
Parte di
Dipendenza diretta dal capo di stato maggiore della Marina Militare
Reparti dipendenti
Gruppo Operativo Incursori (GOI)
Gruppo Operativo Subacquei (GOS)
Gruppo Scuole
Gruppo Navale Speciale
Quartier Generale
Ufficio Studi
Comandanti
Comandante attualeContrammiraglio Stefano Frumento
Degni di notaGino Birindelli
Luigi Faggioni
Giuseppe Cavo Dragone
Dati tratti dal sito ufficiale della Marina Militare.
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Il Comando Raggruppamento Subacquei ed Incursori "Teseo Tesei" (COMSUBIN) è un comando operativo della Marina Militare con sede nella Fortezza del Varignano, a Le Grazie di Portovenere. Dal raggruppamento dipendono, tra gli altri, il Gruppo Operativo Incursori (GOI), unico reparto di forze speciali della Marina Militare, e il Gruppo Operativo Subacquei (GOS), nel quale sono inquadrati i palombari della Forza armata.

Il raggruppamento fu costituito nella sua organizzazione attuale il 15 febbraio 1960 per volontà dell'ammiraglio Gino Birindelli ed è intitolato alla memoria del maggiore del Genio Navale Teseo Tesei, medaglia d'oro al valor militare alla memoria. Le sue tradizioni derivano dai reparti subacquei e dai mezzi d'assalto della Regia Marina, successivamente riorganizzati nel secondo dopoguerra.

Il COMSUBIN dipende direttamente dal capo di stato maggiore della Marina Militare. Oltre al GOI e al GOS comprende il Gruppo Scuole, il Gruppo Navale Speciale, il Quartier Generale e l'Ufficio Studi. Dal 24 giugno 2024 il comando è retto dal contrammiraglio Stefano Frumento.

Storia

Incursori del GOI durante un'esercitazione di abbordaggio

Le tradizioni operative del COMSUBIN risalgono ai reparti e ai mezzi d'assalto navali sviluppati dalla Regia Marina a partire dalla prima guerra mondiale. Durante il conflitto furono sperimentati mezzi speciali destinati ad attaccare unità nemiche anche all'interno di basi navali protette; tra le azioni più note vi fu l'affondamento della corazzata austro-ungarica Viribus Unitis nel 1918 ad opera di Raffaele Rossetti e Raffaele Paolucci.

Nel corso degli anni trenta la Marina riprese e sviluppò tali esperienze. Nel 1935 furono avviati nuovi studi sui mezzi d'assalto subacquei, ai quali contribuirono, tra gli altri, Teseo Tesei ed Elios Toschi. Dopo una temporanea riduzione delle attività, gli studi ripresero alla fine del decennio e nel 1939 venne costituita una sezione dedicata alle armi speciali nell'ambito della 1ª Flottiglia MAS.

La scuola palombari

La prima Scuola Palombari militare italiana fu istituita a Genova il 24 luglio 1849, su proposta del generale Della Bocca, ministro della Guerra e della Marina del Regno di Sardegna. La scuola aveva il compito di formare personale specializzato nelle immersioni e nei lavori subacquei.

Nel corso della seconda metà del XIX secolo la formazione dei palombari venne progressivamente integrata nell'organizzazione della Marina: nel 1884 furono emanate le prime norme tecniche e operative per il conseguimento del relativo brevetto, affidandone il rilascio al comando della Nave Scuola Torpedinieri.

Il 10 novembre 1910 la Scuola Palombari fu trasferita nel comprensorio del Varignano, dove svolse corsi ordinari e di perfezionamento. La preparazione comprendeva sia le attività subacquee sia l'impiego e la neutralizzazione di ordigni esplosivi.

Il 15 giugno 1933 venne formalmente istituita la categoria dei Palombari del Corpo Reale Equipaggi Marittimi, consolidando nell'ordinamento della Regia Marina una specializzazione che aveva ormai diversi decenni di esperienza.

I primi gruppi d'incursione

I precursori degli incursori navali italiani operarono già durante la prima guerra mondiale, quando la Regia Marina sperimentò mezzi speciali destinati ad attaccare unità nemiche in porti e basi protette. Tra questi vi fu la torpedine semovente ideata da Raffaele Rossetti, nota come «mignatta», impiegata insieme a Raffaele Paolucci nell'azione contro la corazzata austro-ungarica Viribus Unitis nel porto di Pola nel 1918.

Lo sviluppo degli incursori subacquei moderni ebbe tuttavia inizio nel 1935, quando gli ufficiali del Genio Navale Teseo Tesei ed Elios Toschi, riprendendo l'esperienza della «mignatta», progettarono il siluro a lenta corsa (SLC), mezzo subacqueo destinato a trasportare due operatori e una carica esplosiva da applicare allo scafo delle unità avversarie.

Dopo una temporanea sospensione degli studi seguita alla conclusione della guerra d'Etiopia, lo sviluppo dei mezzi d'assalto riprese alla fine degli anni trenta. Nel 1938, presso il I Gruppo Sommergibili, venne costituito il Comando dei Mezzi d'Assalto, che assunse come denominazione di copertura quella di 1ª Flottiglia MAS; l'organizzazione venne successivamente ristrutturata e assunse la denominazione di Xª Flottiglia MAS.

La preparazione degli operatori richiese parallelamente lo sviluppo di specifiche tecniche d'immersione. Nel 1940 venne istituita presso il porticciolo di San Leopoldo dell'Accademia navale di Livorno una Scuola Sommozzatori, organizzata da Angelo Belloni, dove ufficiali e sottufficiali venivano addestrati all'impiego degli autorespiratori a ossigeno e selezionati per i reparti dei mezzi d'assalto.

Gli operatori destinati ai siluri a lenta corsa proseguivano quindi l'addestramento presso la base segreta di Bocca di Serchio, sulla costa toscana, dove venivano preparati alla conduzione dei mezzi e alle missioni subacquee. La località fu utilizzata per l'addestramento di numerosi incursori della Regia Marina, tra i quali Gino Birindelli e Luigi Durand de la Penne.

Accanto agli SLC furono sviluppati e impiegati anche altri mezzi d'assalto, tra cui motoscafi modificati e barchini esplosivi, mentre gli operatori subacquei utilizzavano autorespiratori a ossigeno e specifiche dotazioni progettate per consentire l'avvicinamento occulto agli obiettivi navali.

Seconda guerra mondiale

Un siluro a lenta corsa (SLC), soprannominato «maiale», impiegato durante la seconda guerra mondiale

Durante la seconda guerra mondiale, tra il 10 giugno 1940 e l'8 settembre 1943, i mezzi d'assalto della Regia Marina furono impiegati in numerose operazioni contro basi e unità navali avversarie nel Mediterraneo. Secondo i dati riportati dalla Marina Militare, tali operazioni provocarono l'affondamento o il grave danneggiamento di naviglio da guerra per complessive 72.190 tonnellate e di naviglio mercantile per 130.572 tonnellate.

Tra le operazioni più rilevanti vi fu l'impresa di Alessandria, condotta nella notte tra il 18 e il 19 dicembre 1941. Sei operatori della Xª Flottiglia MAS, trasportati dal sommergibile Scirè, penetrarono nella base britannica di Alessandria d'Egitto utilizzando tre siluri a lenta corsa. Le cariche collocate dagli incursori danneggiarono gravemente le corazzate britanniche Valiant e Queen Elizabeth; furono inoltre colpite la petroliera Sagona e il cacciatorpediniere Jervis.

Altre operazioni dei mezzi d'assalto furono condotte contro Gibilterra e Malta, con l'impiego di SLC, operatori subacquei e altri mezzi speciali. Durante il conflitto andarono perduti anche uomini e mezzi: tra gli altri, Teseo Tesei morì durante il fallito attacco a Malta del 26-27 luglio 1941.

Il 10 giugno 1943 allo stendardo della Xª Flottiglia MAS fu conferita la medaglia d'oro al valor militare per le operazioni compiute dai reparti d'assalto. La decorazione fu successivamente attribuita alla bandiera del COMSUBIN quando il raggruppamento venne costituito nel 1960.

I reparti GNP

Nel 1941 la Regia Marina costituì nell'ambito del Reggimento San Marco alcuni reparti speciali destinati a operazioni anfibie e di sabotaggio. Da queste esperienze ebbero origine i reparti di Nuotatori e Paracadutisti della Marina, successivamente riuniti nei cosiddetti Nuotatori Paracadutisti (NP).

Una parte di questo personale fu addestrata anche al lancio con il paracadute e all'impiego in ambiente marittimo. I reparti vennero inizialmente preparati nell'ambito dei progetti italiani per operazioni anfibie nel Mediterraneo e furono successivamente impiegati in diversi teatri operativi.

Il 1º aprile 1943 i battaglioni «N» (Nuotatori) e «P» (Paracadutisti) furono posti sotto un unico comando, dando origine al Gruppo battaglioni Nuotatori Paracadutisti, con sede a Livorno. Il reparto operava nell'ambito dell'organizzazione coordinata dall'Ispettorato generale dei MAS (Generalmas), costituito il 6 febbraio 1942 per sovrintendere alle attività addestrative e operative dei mezzi d'assalto della Regia Marina.

Dall'armistizio alla fine della guerra

Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, il personale dei reparti d'assalto della Regia Marina si divise tra le forze rimaste fedeli al Regno del Sud e quelle che aderirono alla Repubblica Sociale Italiana.

Nel Regno del Sud venne costituito a Taranto il reparto Mariassalto, posto al comando del capitano di vascello Ernesto Forza. Nel reparto confluirono uomini e mezzi provenienti dalle precedenti unità d'assalto; nel 1944 vi rientrarono anche operatori precedentemente fatti prigionieri dagli Alleati, tra cui Luigi Durand de la Penne e Antonio Marceglia.

Mariassalto operò in collaborazione con reparti britannici durante la campagna d'Italia. Nella notte del 21 giugno 1944 operatori italiani e britannici penetrarono nel porto della Spezia nell'ambito dell'operazione QWZ, causando l'affondamento dell'incrociatore Bolzano. Nella notte tra il 18 e il 19 aprile 1945 un'altra operazione, condotta nel porto di Genova, danneggiò gravemente la portaerei incompleta Aquila, che le forze tedesche progettavano di utilizzare come ostruzione all'ingresso del porto.

Nell'Italia centro-settentrionale, invece, parte del personale della precedente Xª Flottiglia MAS aderì alla Repubblica Sociale Italiana sotto il comando di Junio Valerio Borghese. La Xª MAS della RSI mantenne reparti navali e subacquei, ma sviluppò anche consistenti unità terrestri, successivamente impiegate sia contro le forze alleate sia in operazioni antipartigiane.

L'immediato dopoguerra

Al termine della seconda guerra mondiale una delle principali esigenze della Marina fu la bonifica dei porti e delle vie di comunicazione marittime, gravemente danneggiati dal conflitto e ancora interessati dalla presenza di relitti, mine e altri ordigni inesplosi. Nei primi anni del dopoguerra una parte rilevante dell'attività della Marina fu pertanto dedicata allo sminamento e allo sgombero delle infrastrutture portuali.

La Scuola Palombari e la Scuola Sommozzatori furono riunite nel Centro Subacqueo della Marina Militare (MARICENTROSUB), insediato nel comprensorio del Varignano, alla Spezia. Il personale subacqueo fu impiegato nella rimozione degli ordigni bellici e dei relitti che ostacolavano l'accesso ai principali porti italiani, contribuendo alla loro progressiva riapertura alla navigazione.

Secondo la ricostruzione della Marina Militare, nell'arco di circa quattro anni i palombari contribuirono alla riattivazione dei principali porti e delle rotte marittime italiane. Tra il personale impiegato nelle operazioni di sminamento del dopoguerra vi furono anche operatori già appartenenti ai reparti d'assalto durante il conflitto.

Queste attività costituirono una delle basi sulle quali vennero successivamente riorganizzate le componenti subacquee della Marina, che negli anni cinquanta confluirono nelle strutture da cui sarebbe poi nato il COMSUBIN.

Gruppo arditi incursori

Nel gennaio 1952 il capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio Pecori Giraldi, affidò al tenente di vascello Aldo Massarini, già appartenente alla Xª Flottiglia MAS, il compito di organizzare un nuovo reparto di guastatori della Marina. Il 1º febbraio 1952 venne così costituito il Gruppo Arditi Incursori, dal quale avrebbe avuto origine l'attuale componente incursori del COMSUBIN.

I primi operatori furono inizialmente inviati alla Scuola Genio Pionieri della Cecchignola per l'addestramento al combattimento terrestre e all'impiego degli esplosivi. Nel maggio dello stesso anno il reparto si trasferì nel comprensorio del Varignano, dove la preparazione venne estesa al nuoto operativo, all'impiego di battelli e canoe e allo sbarco clandestino lungo le coste.

Nel maggio 1953 venne costituito il MARICENTRARDIN (Centro Arditi Incursori della Marina), posto alle dipendenze dello Stato maggiore della Marina e comandato da Massarini. Negli anni successivi il reparto partecipò anche a esercitazioni interforze e internazionali, sviluppando progressivamente una capacità operativa che affiancava alle tradizionali attività subacquee quelle terrestri e costiere.

Quando il comando di MARICENTROSUB fu assunto da Gino Birindelli, gli venne affidata anche la direzione di MARICENTRARDIN. Dall'unificazione delle due strutture nacque nel 1955 MARISUBARDIN, nel quale vennero riunite le componenti subacquee e incursori.

Nel 1956 l'organizzazione assunse la denominazione MARICENSUBIN. Nello stesso periodo terminò l'esperienza del Gruppo Arditi Incursori come reparto autonomo e la componente operativa venne riorganizzata nel Gruppo Incursori, articolato inizialmente in incursori navali e incursori costieri. Da questa struttura derivò il successivo Gruppo Operativo Incursori (GOI), istituito alla fine degli anni cinquanta e poi inquadrato nel COMSUBIN.

La costituzione del COMSUBIN

Il 15 febbraio 1960 le componenti subacquee e incursori della Marina furono riunite nell'attuale organizzazione con la costituzione del Raggruppamento Subacquei ed Incursori "Teseo Tesei" (COMSUBIN), per volontà dell'ammiraglio Gino Birindelli. Il nuovo comando venne intitolato alla memoria del maggiore del Genio Navale Teseo Tesei, medaglia d'oro al valor militare alla memoria.

Nel nuovo ordinamento confluirono le esperienze maturate dai reparti subacquei e dai mezzi d'assalto della Marina. I palombari furono inquadrati nel Gruppo Operativo Subacquei (GOS), mentre la componente incursori venne organizzata nel Gruppo Operativo Incursori (GOI).

Incursori del COMSUBIN durante l'imbarco su un elicottero SH-3D

Nel novembre 1966 uomini e mezzi del Raggruppamento furono impiegati nelle operazioni di soccorso alla popolazione durante l'alluvione di Firenze. Per l'attività svolta tra il 4 novembre e l'11 dicembre 1966 alla bandiera del COMSUBIN fu conferita la medaglia d'argento al valor civile.

La bandiera di guerra del Raggruppamento venne formalmente concessa con decreto del Presidente della Repubblica del 22 maggio 1991. Su di essa è inoltre custodita la medaglia d'oro al valor militare già conferita nel 1943 alla Xª Flottiglia MAS, della quale il COMSUBIN conserva le tradizioni dei reparti d'assalto.

Le operazioni all'estero

A partire dagli anni novanta il Gruppo Operativo Incursori (GOI) è stato impiegato in diverse missioni internazionali, sia nell'ambito di operazioni nazionali sia all'interno di dispositivi multinazionali. Tra i principali teatri indicati dalla Marina Militare figurano la Somalia tra il 1992 e il 1996, il Ruanda nel 1994 e Timor Est nel 1999.

In Ruanda il COMSUBIN partecipò nel 1994 a un'operazione di evacuazione di cittadini italiani e stranieri nel contesto della crisi regionale. Nel 1999 personale del GOI fu inoltre impiegato nella missione internazionale a Timor Est sotto egida delle Nazioni Unite.

Negli anni duemila gli incursori furono impiegati anche in Iraq, nell'ambito dell'Operazione Antica Babilonia tra il 2003 e il 2006, e in Afghanistan. In quest'ultimo teatro il GOI partecipò all'operazione Enduring Freedom nel 2003 e successivamente alla missione ISAF, nella quale aliquote operative e di staff del COMSUBIN furono inquadrate nella Task Force 45, unità interforze di forze speciali dipendente funzionalmente dal COFS.

La Marina Militare indica inoltre tra i teatri nei quali il GOI è stato impiegato negli anni successivi l'Iraq nell'ambito dell'operazione Inherent Resolve e il Libano.

La sede

La sede del COMSUBIN al Varignano

Il COMSUBIN ha sede nel comprensorio del Varignano, presso Le Grazie di Portovenere, nel golfo della Spezia.

La struttura ebbe origine come lazzaretto della Repubblica di Genova: nel 1656 il Magistrato di Sanità deliberò infatti la costruzione di un grande complesso sanitario sul promontorio del Varignano. Durante il periodo napoleonico il sito passò al servizio della marina militare francese e divenne sede del comando militare del golfo della Spezia.

Dopo l'annessione al Regno di Sardegna e successivamente al Regno d'Italia, il complesso mantenne diverse funzioni militari. Nel 1888 cessò definitivamente l'impiego sanitario e il Varignano divenne sede del Comando della Difesa Marittima locale e, in seguito, di scuole del Corpo Reali Equipaggi di Marina destinate, tra gli altri, a torpedinieri e radiotelegrafisti.

Il 10 novembre 1910 vi fu trasferita la Scuola Palombari, fondata a Genova nel 1849. Nel secondo dopoguerra il Varignano tornò a ospitare il Centro Subacqueo della Marina Militare e, dal 1952, anche i reparti incursori dai quali si sviluppò l'attuale COMSUBIN.

Dal 15 febbraio 1960 il comprensorio è sede del Raggruppamento Subacquei ed Incursori "Teseo Tesei".

Organizzazione

Personale del COMSUBIN in parata nel 2007

Il COMSUBIN è retto da un ufficiale ammiraglio e dipende direttamente dal capo di stato maggiore della Marina Militare. La struttura comprende due gruppi operativi, il Gruppo Scuole, il Gruppo Navale Speciale, il Quartier Generale e l'Ufficio Studi.

Dal comando del Raggruppamento dipendono:

Gruppo Operativo Incursori – GOI

Un incursore del GOI durante un'attività addestrativa con personale dello United States Marine Corps a La Spezia nel 2012

Il Gruppo Operativo Incursori (GOI) costituisce la componente di forze speciali della Marina Militare ed è una delle due articolazioni operative del COMSUBIN. Il reparto provvede alla selezione, alla formazione, all'addestramento e all'approntamento degli incursori destinati alle operazioni speciali, anche nell'ambito delle attività coordinate dal COFS.

I compiti attribuiti al GOI comprendono operazioni speciali in ambiente marittimo e terrestre, operazioni di controterrorismo marittimo e liberazione di ostaggi, ricognizione e raccolta informativa, nonché infiltrazione e proiezione dal mare verso obiettivi terrestri.

Per le attività aeromobili e di supporto alle operazioni speciali il comparto può avvalersi anche del Reparto Eliassalto della Marina Militare, inserito tra gli assetti dedicati al supporto delle operazioni speciali.

Negli anni settanta, in risposta alla crescente minaccia terroristica, il GOI sviluppò specifiche capacità di controterrorismo e costituì al proprio interno l'Unità di Intervento Speciale (UnIS), destinata agli interventi in situazioni di minaccia terroristica.

L'iter formativo degli incursori comprende addestramento subacqueo, impiego di mezzi navali, tecniche di infiltrazione, aviolancio, arrampicata e altre capacità richieste dalle operazioni speciali.

Selezione e addestramento

I requisiti per partecipare al corso incursori sono pubblicati su Foglio d'ordini Marina (FOM) edito tra i mesi di settembre e dicembre. Dal 2015 il concorso VFP1 permette di essere inquadrati nelle categorie subacquei e incursori e di poter accedere direttamente ai corsi normali, previo aver superato le visite mediche e le prove fisiche richieste. I vincitori di concorso saranno convocati al Varignano dopo il primo iter addestrativo di 3 mesi, comune a tutti i VFP1, presso Mariscuola Taranto. Il superamento del corso e l'imbascamento possono avvenire solo dopo che gli allievi VFP1 siano passati VFP4.

Discesa col barbettone per operazioni di abbordaggio mercantile (esercitazione Clever Sentinel - 2004).

Il corso ordinario incursori si svolge al Varignano presso la Scuola incursori; insegna il silenzio, la tenacia, la pazienza. Si tratta di un programma di addestramento della durata di circa un anno che finisce con la consegna dell'agognato "basco verde" e il conseguimento dell'obiettivo di essere un operatore delle forze speciali della Marina Militare. Il corso inizia nel mese di maggio, ed è suddiviso in un periodo di accentramento, in tre fasi addestrative ed una fase finale.

Fase di accentramento: due settimane durante le quali avviene la valutazione fisica, medica e psicologica degli aspiranti incursori e relativa selezione.

Fase combattimento a terra: dodici settimane incentrate sugli esercizi ginnici, il nuoto, le marce ed i primi rudimenti in termini di combattimento terrestre e navigazione.

Fase combattimento in acqua: della durata di tredici settimane, si concentra sul nuoto di superficie e subacqueo, l'utilizzo degli apparati di respirazione, la capacità di operare in coppia e l'acquisizione di tecniche di assalto navale.

Fase combattimento anfibio: dodici settimane nel corso delle quali si impara ad infiltrarsi fino alla presa di terra e ad operare su diverse tipologie di terreno costiero, fino all' azione diretta contro installazioni nemiche, e l'uso di armi ed esplosivi.

Fase finale: della durata di quindici settimane che vede gli allievi pianificare ed effettuare una serie di operazioni, la cui riuscita contribuirà al punteggio negli esami finali.

Dopo il corso ordinario, i neo-brevettati incursori, non ancora considerati pronti al combattimento (combat ready), conseguono il brevetto di paracadutismo con la fune di vincolo presso il Centro addestramento paracadutismo (CAPAR) di Pisa, effettuando un corso della durata di 4 settimane quale preludio al successivo corso per il conseguimento della qualifica "combat ready" presso il gruppo operativo: il corso integrativo incursori.

Il corso integrativo dura dai sei agli otto mesi, nei quali gli operatori sono introdotti alle tecniche e tattiche del gruppo operativo.

incursori di COMSUBIN durante l'esercitazione Clever Sentinel (acque del Mediterraneo - 2004)

La formazione degli incursori, che non si può mai definire conclusa, prosegue con la frequenza di ulteriori corsi di specializzazione e di perfezionamento, sia in Italia che all'estero; i singoli operatori potranno così, compatibilmente con le loro attitudini specifiche e con le necessità organiche del reparto, incrementare il loro bagaglio di conoscenze, ampliare le loro possibilità d'intervento e approfondire specifiche professionalità.

Altri corsi

Dopo il conseguimento del brevetto, gli incursori proseguono la formazione all'interno del GOI attraverso un tirocinio integrativo e successivi corsi di specializzazione, svolti sia in Italia sia all'estero.

Tra le specializzazioni previste all'interno dei distaccamenti operativi figurano quelle di tiratore scelto, operatore radio, soccorritore sanitario militare (combat medical), esperto in esplosivi, controllore aereo avanzato e pilota di trasportatori speciali.

La preparazione può inoltre comprendere corsi di paracadutismo ad apertura comandata, arrampicata e altre specializzazioni connesse alle capacità operative del reparto.

Gruppo Operativo Subacquei – GOS

Un palombaro del GOS durante un'esercitazione di soccorso a sommergibile

Il Gruppo Operativo Subacquei (GOS) costituisce la componente specialistica subacquea del COMSUBIN. Ne fanno parte i palombari della Marina Militare, impiegati nel soccorso agli equipaggi di sommergibili sinistrati, nella bonifica di mine e altri ordigni esplosivi, nei lavori subacquei e nelle attività di ricerca, recupero e ispezione in ambiente sommerso.

Il GOS svolge inoltre attività di controllo e sicurezza subacquea delle unità e delle infrastrutture della Marina e può fornire supporto tecnico ad altre amministrazioni dello Stato, anche in operazioni di ricerca archeologica e recupero di materiali sommersi.

Per le operazioni a maggiore profondità il reparto si avvale dei sistemi imbarcati sulle unità del Gruppo Navale Speciale, in particolare su Nave Anteo. Tra questi figurano il minisommergibile SRV 300, destinato anche al soccorso di sommergibili sinistrati, lo scafandro rigido articolato ADS, la campana di salvataggio McCann e sistemi ROV a controllo remoto.

Le tecniche di immersione in intervento e in saturazione consentono ai palombari di operare a profondità superiori a quelle raggiungibili con i normali sistemi autonomi; i sistemi attualmente descritti dalla Marina permettono operazioni fino a circa 250-300 metri, a seconda dell'apparato impiegato.

Tra gli interventi di pubblica utilità più noti vi fu quello successivo al naufragio della Costa Concordia nel gennaio 2012, quando i palombari del GOS aprirono mediante microcariche esplosive alcuni varchi nello scafo per consentire ai soccorritori di raggiungere settori sommersi non ancora ispezionati.

Nell'ambito del soccorso ai sommergibili, il COMSUBIN partecipa periodicamente a esercitazioni specialistiche nazionali e internazionali; tra i sistemi impiegati figurano il minisommergibile SRV 300, la campana McCann e il Submarine Parachute Assistance Group (SPAG), nucleo aviolanciabile destinato alla prima assistenza agli equipaggi di sommergibili in difficoltà.

Nuclei

Nell'ambito del Gruppo Operativo Subacquei opera il Reparto Pronto Impiego (RPI), nel quale sono inquadrati diversi nuclei specialistici:

  • il Nucleo EOD (Explosive Ordnance Disposal), composto da artificieri subacquei specializzati nella ricerca, identificazione e neutralizzazione di ordigni esplosivi in ambiente marittimo;
  • il Nucleo Iperbarico, formato da personale abilitato alle immersioni profonde e alle tecniche di saturazione, utilizzate per interventi prolungati ad alta profondità;
  • il Submarine Parachute Assistance Group (SPAG), nucleo aviolanciabile destinato alla prima assistenza agli equipaggi di sommergibili sinistrati. Comprende personale palombaro, tecnico e sanitario specializzato in medicina subacquea e iperbarica.

Dal GOS dipendono inoltre sette Nuclei SDAI (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi), dislocati a La Spezia, Napoli, Taranto, Augusta, Ancona, Cagliari e La Maddalena. I nuclei sono impiegati principalmente nella ricerca, rimozione e neutralizzazione di mine, residuati bellici e altri ordigni esplosivi rinvenuti nelle acque marine e interne del territorio nazionale.

Personale

Il personale è diviso in due tipologie: il personale imbarcato ed il personale basato a terra. Il personale imbarcato costituisce i nuclei imbarcati sulle unità del Gruppo navale speciale (specialmente su nave Anteo), sulle unità cacciamine (abilitati EOD) e sulle unità maggiori (abilitati OSSALC). Il personale basato a terra, invece, costituisce il Reparto Pronto Impiego (RPI) basato al Varignano ed i Nuclei SDAI (Servizio difesa antimezzi insidiosi) presenti nelle basi maggiori della Marina Militare italiana.

Le peculiarità dei Palombari del GOS, a differenza di tutti gli altri sommozzatori (comunque formati per loro natura alla Scuola sommozzatori del Varignano) sono sostanzialmente quattro:

  • un meticoloso e accurato iter formativo subacqueo, che vede impegnati per quasi un anno istruttori di grande esperienza professionale dalle 12 alle 20 ore al giorno, in un rapporto istruttore-allievo che per alcune discipline è di 1 a 1;
  • l'elevatissima acquaticità conseguita, esprimibile in ogni condizione di visibilità, corroborata da grandi capacità lavorative subacquee di vario genere (lavori di carpenteria come saldatura e taglio subacqueo, recupero dal fondo di scafi o materiali affondati, ecc);
  • capacità d'impiego di qualunque sistema per immersione esistente, dagli autorespiratori a ossigeno a quelli a miscele di gas, dai sistemi asserviti dalla superficie agli impianti integrati per immersioni profonde, dal tradizionale scafandro palombaro allo scafandro rigido articolato ADS (Atmospheric Diving System) per immersioni fino a 300 metri;
  • la flessibilità d'impiego, che consente loro di essere utilizzati per operare in qualsiasi scenario, sia militare che civile, dove vi sia la necessità d'intervenire.

Il gruppo scuole

La Scuola Subacquei

La Scuola Subacquei del COMSUBIN trae origine dalla Scuola Palombari istituita a Genova il 24 luglio 1849, su proposta del generale Della Bocca, ministro della Guerra e della Marina del Regno di Sardegna.

Nel corso della seconda metà del XIX secolo vennero progressivamente definite le modalità di formazione e qualificazione dei palombari; nel 1884 furono emanate le prime norme tecniche e operative per il conseguimento del relativo certificato. Il 10 novembre 1910 la Scuola Palombari venne trasferita nel comprensorio del Varignano, dove rimase fino alla metà degli anni trenta. Nel 1935, nell'ambito della riorganizzazione delle scuole della Regia Marina, fu trasferita presso le Scuole CREM di San Bartolomeo, alla Spezia.

Durante i due conflitti mondiali il personale palombaro fu impiegato anche nel recupero di unità affondate, nei lavori subacquei e nella neutralizzazione di ordigni. Nel secondo dopoguerra la Scuola Palombari venne riunita con la Scuola Sommozzatori, istituita durante il conflitto a Livorno, dando origine al Centro Subacqueo della Marina Militare (MARICENTROSUB), nuovamente insediato al Varignano.

La struttura venne successivamente integrata nei comandi MARISUBARDIN e MARICENSUBIN e, dal 15 febbraio 1960, nell'attuale COMSUBIN. Oggi la Scuola Subacquei fa parte del Gruppo Scuole e cura la formazione del personale subacqueo della Marina Militare nonché, attraverso specifici corsi, di personale appartenente alle altre Forze armate e ai corpi armati dello Stato.

Formazione

Tra i principali percorsi formativi organizzati dalla Scuola figurano:

  • il corso OSSALC (Operatore del servizio di sicurezza abilitato ai lavori in carena), destinato anche a personale delle Forze armate e finalizzato alla formazione di operatori abilitati alle attività subacquee di base;
  • il corso Sommozzatori, frequentato anche da personale di altre Forze armate e corpi dello Stato e comprendente l'impiego delle principali apparecchiature subacquee, attività con elicotteri e nozioni relative al riconoscimento degli ordigni esplosivi;
  • il corso Ordinario Palombari, destinato al personale che sarà impiegato stabilmente nei reparti subacquei della Marina Militare;
  • il corso di Abilitazione Sub, destinato agli ufficiali della Marina che opereranno nel settore subacqueo.

Il percorso di base dei palombari comprende l'impiego dell'autorespiratore ad aria fino a 60 metri, di apparecchiature alimentate dalla superficie fino a 60 metri, di autorespiratori a miscela e a ossigeno, nonché formazione EOD (Explosive Ordnance Disposal) e addestramento alle operazioni con elicotteri.

Nel corso della formazione gli allievi acquisiscono inoltre competenze nei lavori subacquei, nell'impiego delle diverse miscele respiratorie, nella navigazione con imbarcazioni minori e nella ricerca, identificazione e neutralizzazione degli ordigni esplosivi.

Selezione

L'accesso ai corsi destinati al personale subacqueo professionale è subordinato all'idoneità medica e al superamento di prove selettive e di acquaticità. I candidati vengono sottoposti, tra l'altro, a prove in piscina finalizzate a verificare la confidenza con l'ambiente subacqueo e l'impiego dell'autorespiratore.

Superato il corso e conseguito il brevetto, i palombari proseguono la preparazione attraverso un periodo di tirocinio presso il Gruppo Operativo Subacquei e possono successivamente conseguire ulteriori brevetti e specializzazioni in Italia e all'estero.

Al termine dell'iter formativo viene consegnato al personale brevettato il basco della categoria Palombari.

L'Anteo mette in mare il veicolo di soccorso subacqueo SRV-300

Gruppo navale speciale

Il Gruppo navale speciale (COMGRUPNAVIN) fornisce il supporto navale e subacqueo al personale dei gruppi operativi GOI e GOS, e delle scuole di Comsubin.

Due gommoni del GOI

Imbarcazioni speciali

Per le attività operative e addestrative il GOI impiega imbarcazioni veloci e RHIB (Rigid-Hulled Inflatable Boat), utilizzati per il trasporto e la proiezione degli operatori in ambiente marittimo. Anche le Unità Navali Polifunzionali ad Alta Velocità Angelo Cabrini e Tullio Tedeschi dispongono di mezzi RHIB per il supporto alle operazioni speciali.

Il COMSUBIN dispone inoltre di mezzi subacquei speciali destinati al trasporto degli incursori. La Marina Militare rende pubblica soltanto una parte delle informazioni relative a questi sistemi, le cui caratteristiche e prestazioni sono in parte riservate; tra i mezzi mostrati pubblicamente figurano trasportatori subacquei sviluppati anche dall'Ufficio Studi del Raggruppamento.

Gli incursori sono inoltre addestrati alla fuoriuscita in immersione da sommergibili, che possono essere impiegati come piattaforme per l'infiltrazione subacquea.

Nell'ambito del rinnovamento delle capacità subacquee della Marina è inoltre in corso l'allestimento di Nave Olterra (A 5321), nuova unità per operazioni subacquee speciali e soccorso sommergibili, destinata a sostituire Nave Anteo. L'unità è stata varata a Genova il 9 ottobre 2025.

Comandanti

Tra i comandanti del COMSUBIN dagli anni duemila figurano:

Armi ed equipaggiamenti

Armi individuali:

Nome Calibro Tipo Nazionalità
Heckler & Koch P117,62x36pistola subacqueaGermania (bandiera) Germania
Beretta 92 FS9x19 mm Parabellumpistola semiautomaticaItalia (bandiera) Italia
Beretta 8000 Cougar[senza fonte]9x19 mm Parabellumpistola semiautomaticaItalia (bandiera) Italia
Beretta 92 STOCK9x19 mm Parabellumpistola semiautomaticaItalia (bandiera) Italia
Glock 179x19 mm Parabellumpistola semiautomaticaAustria (bandiera) Austria
Glock 43X9X19 mmpistola semiautomaticaAustria (bandiera) Austria
Glock 41.45 ACPpistola semiautomaticaAustria (bandiera) Austria
Heckler & Koch MP5A3/SD3/K9 × 19 mm Parabellumpistola mitragliatriceGermania (bandiera) Germania
Heckler & Koch MP74,6 × 30 mmpistola mitragliatrice/PDWGermania (bandiera) Germania
Heckler & Koch 4165,56x45 mm NATOfucile d'assaltoGermania (bandiera) Germania
Heckler & Koch 4177,62x51 mm NATOfucile d'assaltoGermania (bandiera) Germania
SIG MCX300 Blackhawks 7,62 × 35mmfucile d'assaltoSvizzera (bandiera) Svizzera
Colt M45,56x45 mm NATOfucile d'assaltoStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Heckler & Koch G36[senza fonte]5,56 × 45 mm NATOfucile d'assaltoGermania (bandiera) Germania
Benelli M3 Super 90 shortCalibro 12fucile a canna liscia semiautomaticoItalia (bandiera) Italia
Fabarm STF 12 ShortCalibro 12fucile a pompaItalia (bandiera) Italia
Beretta RS202Calibro 12fucile a pompaItalia (bandiera) Italia
SIG SAUER 7167,62X51mmFucile di precisione semiautomaticoStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
SIG SAUER 716G26,5X49 creedmoorFucile di precisione semiautomaticoStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Kinight’s Armament SR-257,62 × 51 mm NATOfucile di precisione semiautomaticoStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Heckler & Koch G3SG17,62X51mm NATOfucile di precisione semiautomaticoGermania (bandiera) Germania
Sako SSR mk37,62X51mm NATOfucile di precisione ad otturatore rotanteFinlandia (bandiera) Finlandia
Accuracy International AW7,62 × 51 mm NATOfucile di precisioneRegno Unito (bandiera) Regno Unito
Accuracy International AX.338 Lapua Magnumfucile di precisioneRegno Unito (bandiera) Regno Unito
Accuracy International AW5012,7 × 99 mm NATOfucile di precisioneRegno Unito (bandiera) Regno Unito
Victrix Scorpio T.338 Lapua Magnumcarabina di precisioneItalia (bandiera) Italia
Victrix Tormentum.408 ceytaccarabina di precisioneItalia (bandiera) Italia
Accuracy International AXMC.338 Lapua Magnumfucile di precisioneRegno Unito (bandiera) Regno Unito
Victrix Corvo.50 BMGfucile anti-materialiItalia (bandiera) Italia
Barrett M10712,7 × 99 mm NATOfucile di precisioneStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Armscore/Milkor MGL-14040X46mmLancia granate a tamburoStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Heckler & Koch HK69A140X46mmLancia Granate a colpo singoloGermania (bandiera) Germania
RM-Equipement M203a140X46mmLancia Granate a colpo singoloStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Rafael SPIKE MR/LR/ER130mm MR/LE 170mm ERmissili anticarroIsraele (bandiera) Israele

Armi di squadra:

Nome Calibro Tipo Nazionalità
SIG SAUER LMG6,8x51 mm NATOMitragliatrice leggeraStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
FN Minimi5,56x45 mm NATOMitragliatrice leggeraBelgio (bandiera) Belgio
FN Minimi Mk37,62x51 mm NATOMitragliatrice leggeraBelgio (bandiera) Belgio
US Ordnance M60E47,62x51 mm NATOMitragliatrice leggeraStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
MG 42/59 Beretta7,62x51 mm NATOMitragliatrice leggeraItalia (bandiera) Italia
Browning M212,7 × 99 mm NATOMitragliatrice pesanteStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Heckler & Koch GMG40 × 53 mmLanciagranate automaticoGermania (bandiera) Germania
M72A12 LAW Nammo66 mmLanciarazziNorvegia (bandiera) Norvegia
Matador -90 Rafael90 mmLanciarazziIsraele (bandiera) Israele

Accessori Armi :

Nome Tipo Nazionalità
Trijicon ACOGMirino telescopico 4X32Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Trijicon RMRMirino a punto rosso compattoStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Aimpoint CompM4sMirino a punto rossoSvezia (bandiera) Svezia
Aimpoint Comp M2Mirino a punto rossoSvezia (bandiera) Svezia
Aimpoint T1Mirino a punto rosso compattoSvezia (bandiera) Svezia
Aimpoint 3XMAGMagnifier per ingrandimento X3Svezia (bandiera) Svezia
Raytheon Elcan SPECTRE DRottica ad ingrandimento variabile 1X-4XCanada (bandiera) Canada
EOTech EXPS3Mirino olograficoStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
EOTech G33Magnifier per ingrandimento X3Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Schmidt & Bender PM IIShort dot 1-8X24mmGermania (bandiera) Germania
Schmidt & Bender PM IIOttica 5-25X56mmGermania (bandiera) Germania
Schmidt & Bender PM II High PowerOttica 3-27X56mmGermania (bandiera) Germania
Schmidt & Bender II Ultra BrightOttica 3-12X54mmGermania (bandiera) Germania
Insight M6Xtorcia tattica / puntatore laser per arma cortaStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Insight An-peq14 LAM1100torcia/puntatore laser per arma cortaStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Insight LA5 Peq ATPIALpuntatore/illuminatore laserStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Insight AN/PEQ-15Puntatore/illuminatore LaserStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Insight CNVD T3Camera termica per visione notturnaStati Uniti (bandiera) Stati Uniti

Veicoli terrestri:

Nome Tipo Nazionalità
Jankel Armouring “Fox” LRPVVeicolo 4X4 da pattuglia e ricognizioneRegno Unito (bandiera) Regno Unito
Land Rover Defenderfuoristrada 4X4Regno Unito (bandiera) Regno Unito
Volkswagen Amarokfuoristrada pickup 4X4Germania (bandiera) Germania
Iveco VM 90Veicolo Multiruolo 4X4Italia (bandiera) Italia
Iveco LMVVeicolo Tattico Leggero Multiruolo 4X4Italia (bandiera) Italia

Imbarcazioni :

Nome Tipo Nazionalità
Intermarine UNPAVUnità navale polifunzionale per il supporto alle operazioni degli incursoriItalia (bandiera) Italia
ZODIAC Hurricane 733Gommone a chiglia rigidaCanada (bandiera) Canada
ZODIAC Hurricane MACH IIGommone a chiglia rigidaCanada (bandiera) Canada
ZODIAC Hurricane 930Gommone a chiglia rigidaCanada (bandiera) Canada

Preghiera dell'assaltatore

«Prego bensì che l'una e l'altra cosa,

la vittoria e il ritorno, Tu conceda,

ma se una sola cosa, o Dio, darai,

la vittoria concedi sola!»

[senza fonte]

Onorificenze

Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria
Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia
«Erede diretto di gloriose imprese il raggruppamento Subacquei e Incursori della Marina Militare ha fornito costante esempio di valore, abnegazione, senso del dovere e spirito di sacrificio. Recentemente impegnato in aspri e lontani territori in Medio Oriente, ha svolto le missioni affidate con valore e coraggio, grande capacità professionale, altissimo senso del dovere in un teatro caratterizzato da una situazione operativa difficile ed altamente rischiosa. Le azioni svolte costituiscono chiara testimonianza di grande efficacia, dedizione e coraggio, ed hanno contribuito ad accrescere il prestigio delle Forze Armate Italiane e dell'Intera Nazione nello scenario internazionale. Kabul, 12 maggio – 19 settembre 2003»
— Decreto del Presidente della Repubblica 6 ottobre 2020
Croce di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria
Croce di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia
«Il Comando raggruppamento subacquei ed incursori della Marina Militare rappresenta da sempre l'emblema del valore, del senso del dovere e dello spirito di sacrificio, frutto della grande preparazione del proprio personale e della memorla di eroiche imprese da esso custodite. Ultimamente impegnato con propri distaccamenti operativi in un dispositivo nazionale nell'operazione Prima Parthica condotta nel territorio iracheno, ha svolto le operazioni affidate con altissimo senso del dovere, confermando l'audacia, il valore e la grande capacità professionale del proprio personale.In tale ambito, il comando raggruppamento subacquei ed incursori della Marina Militare ha meritato l'incondizionato plauso della nazione e della comunità internazionale, dando così lustro e prestigio alle Forze Armate italiane. Iraq, febbraio 2016-in corso»
— Decreto del Presidente della Repubblica 6 ottobre 2020
Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia d'oro al valor militare
«Erede diretta delle glorie dei violatori di porti che stupirono il mondo con le loro gesta nella prima guerra mondiale e dettero alla Marina Italiana un primato finora ineguagliato, la X Flottiglia M.A.S. ha dimostrato che il seme gettato dagli eroi nel passato ha fruttato buona messe. In numerose audacissime imprese, sprezzante di ogni pericolo, fra difficoltà di ogni genere create, così, dalle difficili condizioni naturali, come nei perfetti apprestamenti difensivi dei porti, gli arditi dei reparti di assalto della Regia Marina, plasmati e guidati dalla X Flottiglia M.A.S., hanno saputo raggiungere il nemico nei più sicuri recessi dei muniti porti, affondando due navi da battaglia, due incrociatori, un cacciatorpediniere e numerosi piroscafi per oltre 100.000 tonnellate. Fascio eletto di spiriti eroici, la X Flottiglia M.A.S. è rimasta fedele al suo motto: "Per il Re e la Bandiera". Mediterraneo, 1940 - 1943 (alla X Flottiglia M.A.S. della Regia Marina)»
— Regio Decreto 10 giugno 1943
Medaglia d'argento al valor di Marina - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia d'argento al valor di Marina
«In occasione della complessa attività di ricerca del personale disperso a seguito del crollo della Torre piloti del Porto di Genova, caratterizzata da elevate difficoltà operative, scarsa visibilità e presenza di pericoli palesi e occulti, gli Operatori del Gruppo Operativo Subacquei del Comando Subacquei e Incursori della Marina Militare, scientemente esponendo la propria vita a manifesto pericolo, operavano fattivamente con singolare perizia e straordinario senso del dovere, riuscendo ad individuare nel cumulo di macerie tutti i dispersi, limitando così le conseguenze tragiche del grave disastro occorso e dando fulgida prova di esemplare efficienza ed eccezionale coraggio, che onora la Marina Militare tutta. Genova, 7 - 17 maggio 2013 (al Gruppo Operativo Subacquei)»
Medaglia d'Argento al Valor Civile - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia d'Argento al Valor Civile
«per i soccorsi durante l'alluvione di Firenze del novembre 1966»
Attestazione di pubblica benemerenza del Dipartimento della protezione civile conferita a titolo collettivo - nastrino per uniforme ordinaria
Attestazione di pubblica benemerenza del Dipartimento della protezione civile conferita a titolo collettivo
«Partecipazione ai soccorsi durante il naufragio della nave Costa Concordia (2012)»
— Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 novembre 2018

Inoltre al personale dei "mezzi d'assalto" della Marina Militare prima e di COMSUBIN poi sono state assegnate individualmente:

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 COMSUBIN, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  2. ↑ Le Forze Speciali della Marina militare, i suoi uomini e i suoi mezzi, su Ministero della Difesa. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  3. ↑ Avvicendamento al Comando del Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei”, su Marina Militare, 25 giugno 2024. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  4. ↑ Le Forze Speciali della Marina militare, i suoi uomini e i suoi mezzi, su Ministero della Difesa. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  5. ↑ Raggruppamento Teseo Tesei, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  6. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 Storia, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  7. ↑ 90º anniversario della categoria Palombari, su Marina Militare, 20 luglio 2023. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  8. ↑ 90º anniversario della categoria Palombari, su Marina Militare, 20 luglio 2023. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  9. ↑ Le Forze Speciali della Marina militare, i suoi uomini e i suoi mezzi, su Ministero della Difesa. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  10. 1 2 3 Raggruppamento Teseo Tesei, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  11. ↑ Storia del Gruppo Operativo Incursori, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  12. ↑ Il saluto della Marina all'Ammiraglio di Squadra Gino Birindelli, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  13. ↑ Uomini, imprese, eroi, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  14. ↑ Antonio Marceglia, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  15. ↑ Raggruppamento Teseo Tesei, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  16. ↑ Bandiere di guerra della Marina, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  17. ↑ Brigata Marina San Marco. La storia dei «Leoni» di Venezia: dal primo dopoguerra al 1945, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  18. ↑ I Nuotatori Paracadutisti della Marina, su Associazione Nazionale Arditi Incursori di Marina. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  19. ↑ I Nuotatori Paracadutisti della Marina, su Associazione Nazionale Arditi Incursori di Marina. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  20. ↑ L'archivio della Marina. Guida dei fondi conservati presso l'Archivio dell'Ufficio storico della Marina Militare, su Ministero della Difesa. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  21. ↑ Bollettino d'Archivio dell'Ufficio Storico della Marina Militare (PDF), su Marina Militare, 2021. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  22. ↑ L'Italia in guerra. Il quinto anno 1944, su Ministero della Difesa. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  23. ↑ L'Italia in guerra. Il quinto anno 1944, su Ministero della Difesa. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  24. ↑ Borghese, Junio Valerio, su Treccani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  25. ↑ La Regia Marina alla fine del conflitto, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  26. ↑ Le Forze Speciali della Marina militare, i suoi uomini e i suoi mezzi, su Ministero della Difesa. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  27. ↑ Evelino Marcolini, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  28. ↑ Costituzione del Gruppo Arditi Incursori, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  29. 1 2 3 Evoluzione, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  30. ↑ Storia, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  31. ↑ Cerimonia di consegna dei brevetti da incursore agli allievi del 70º corso ordinario, su Marina Militare, 24 gennaio 2020. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  32. ↑ Bollettino d'Archivio (PDF), aprile-giugno 2020, Ufficio Storico della Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  33. ↑ Bollettino d'Archivio (PDF), aprile-giugno 2020, Ufficio Storico della Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  34. 1 2 3 4 Cerimonia di consegna dei brevetti da incursore agli allievi del 70º corso ordinario, su Marina Militare, 24 gennaio 2020. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  35. ↑ Operazioni umanitarie della Marina all'estero dal secondo dopoguerra ad oggi, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  36. ↑ International Security Assistance Force (ISAF), su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  37. ↑ Cambio del comandante al Raggruppamento Subacquei e Incursori della Marina Militare, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  38. ↑ Palombari, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  39. ↑ Comando Gruppo Navale Speciale (PDF), in Notiziario della Marina, Marina Militare, agosto-settembre 2024. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  40. ↑ COMSUBIN, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  41. ↑ Cambio del comandante al Raggruppamento Subacquei e Incursori della Marina Militare, su Marina Militare, 2019. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  42. ↑ Incursore, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  43. ↑ Reparto Eliassalto, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  44. ↑ Il 18 gennaio al COMSUBIN la cerimonia di consegna dei brevetti ai nuovi incursori, su Marina Militare, 2019. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  45. ↑ Incursore, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  46. ↑ marina.difesa.it, http://www.marina.difesa.it/entra-in-marina/informazioni/truppa/Pagine/vpf1_goigos.aspx.
  47. ↑ Esercito Italiano- Il Corso di Paracadutismo (archiviato dall'url originale il 29 marzo 2013)..
  48. ↑ La carriera di incursore, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  49. ↑ La carriera di incursore, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  50. ↑ Diventa incursore, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  51. ↑ Palombari, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  52. ↑ I Palombari a supporto della ricerca archeologica subacquea al largo Capo Noli, su Marina Militare, 19 luglio 2018. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  53. ↑ I mezzi, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  54. ↑ COMGRUPNAVIN, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  55. ↑ Costa Concordia. Arriva il Comsubin, su Marina Militare, 17 gennaio 2012. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  56. ↑ Conclusa l'esercitazione Smerex 2022, su Marina Militare, 26 settembre 2022. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  57. 1 2 3 La carriera di un palombaro, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  58. ↑ Il palombaro che arriva dal cielo: il Nucleo SPAG (PDF), in Rivista Marittima, Marina Militare, luglio-agosto 2023. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  59. ↑ Gruppo Operativo Subacquei (PDF), in Notiziario della Marina, Marina Militare, agosto-settembre 2024. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  60. ↑ I Palombari del COMSUBIN intervengono in Veneto, Toscana e Puglia per la bonifica di residuati bellici, su Marina Militare, 13 ottobre 2018. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  61. 1 2 3 4 Arruolamento, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  62. ↑ Gruppo Scuole e corsi (PDF), in Notiziario della Marina, Marina Militare, agosto-settembre 2024. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  63. ↑ Consegnati i brevetti da Sommozzatore a favore delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato, su Marina Militare, 28 giugno 2024. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  64. ↑ Palombari, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  65. ↑ Le prove del corso ordinario palombari di COMSUBIN 2025, su Marina Militare, 8 luglio 2025. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  66. ↑ La Scuola Subacquei in attività addestrativa a Furbara, su Marina Militare, 15 gennaio 2024. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  67. ↑ La carriera di un palombaro, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  68. ↑ La carriera di un palombaro, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
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  70. ↑ difesaonline.it.
  71. ↑ Nave Angelo Cabrini consegnata alla Marina, su Marina Militare, 8 luglio 2019. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  72. ↑ Mezzi Speciali (PDF), in Notiziario della Marina, Marina Militare, agosto-settembre 2024. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  73. ↑ Incursore, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  74. ↑ A Genova il varo di Nave Olterra, su Marina Militare, 13 ottobre 2025. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  75. ↑ Commander in Chief of Italian Fleet, su Marina Militare. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  76. ↑ Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, su Ministero della Difesa. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  77. ↑ Resoconto della IV Commissione Difesa, su Camera dei deputati, 1º agosto 2012. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  78. ↑ Cambio della guardia al Comsubin, su Armi e Tiro, 10 settembre 2013. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  79. ↑ Cambio vertice Comsubin alla Spezia, su ANSA, 24 dicembre 2015. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  80. ↑ Avvicendamento al comando del Raggruppamento Subacquei e Incursori, su Marina Militare, 23 settembre 2019. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  81. ↑ Avvicendamento al Comando del Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei”, su Marina Militare, 25 giugno 2024. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  82. ↑ Avvicendamento al Comando del Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei”, su Marina Militare, 25 giugno 2024. URL consultato il 4 ottobre 2026.
  83. ↑ L'Armamento degli Incursori di Marina, su difesaonline.it. URL consultato il 25 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2020).
  84. 1 2 https://www.quirinale.it/onorificenze/insigniti/362271
  85. ↑ https://www.quirinale.it/onorificenze/insigniti/18434.
  86. ↑ https://www.protezionecivile.gov.it/it/normativa/dpcm-del-2-novembre-2018/

Bibliografia

Periodici

Voci correlate

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