| Halichoeres chloropterus | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Classe | Actinopterygii |
| Sottoclasse | Neopterygii |
| Infraclasse | Teleostei |
| Superordine | Acanthopterygii |
| Ordine | Labriformes |
| Sottordine | Labroidei |
| Famiglia | Labridae |
| Genere | Halichoeres |
| Specie | H. chloropterus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Halichoeres chloropterus (Bloch, 1791) | |
Halichoeres chloropterus (Bloch, 1791) è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Labridae.
Il suo areale si estende dalla Malaysia (Langkawi) alla Grande barriera corallina. È stato localizzato anche dalle Filippine. Vive su fondali sabbiosi, talvolta ricchi di detriti e vegetazione acquatica e misti a barriera corallina, difficilmente oltre i 10 m di profondità. È piuttosto comune.
Il corpo, allungato e leggermente compresso sui lati, raggiunge una lunghezza massima di 19 cm. La pinna caudale non è biforcuta, le pinne pelviche sono corte.
La colorazione è molto variabile: cambia sia nel corso della vita del pesce che con il variare dell'habitat. Le femmine che vivono in zone ricche di vegetazione acquatica sono di un verde molto acceso, e alla base le pinne pettorali hanno una sottile striatura scura. Strisce delle stesse dimensioni ma violacee si trovano sul ventre. Gli esemplari che vivono in zone ricche di detriti o rocciose presentano invece ampie fasce nere orizzontali lungo il corpo.
Le femmine sono molto diverse dai maschi, tanto che erano state in passato identificate come una specie diversa, Halichoeres gymnocephalus. I maschi adulti sono verdi scuri con striature violacee sulla testa.
La sua dieta, carnivora, comprende soprattutto invertebrati marini, come per esempio crostacei, echinodermi (ricci di mare) e molluschi.
Non è di alcun interesse per la pesca e viene catturato occasionalmente per essere allevato in acquario; non sembra essere minacciato da particolari pericoli. La lista rossa IUCN classifica quindi questa specie come "a rischio minimo" (LC).