
Hercle è una divinità etrusca. Figlio di Uni e Tinia, era venerato con l'appellativo di apa (padre)[senza fonte] e corrisponde al semidio greco Eracle ed al romano Ercole.
Nel mondo italico e soprattutto nella civiltà etrusca, la sua figura aveva caratteristiche legate non soltanto alla sfera eroica e guerresca ma anche alla civiltà agropastorale. Da ricerche recenti, infatti, sembra che Hercle fosse considerato il protettore dei pastori e che fosse un dio oracolare, ben più della controparte greca.

A volte era rappresentato adulto mentre beveva latte dal seno di Uni; altre appare come figura di culto legata alle sorgenti d'acqua. A lui era dedicato un santuario a Caere e il suo nome compare in molte scritture etrusche su piatti, vasi e oggetti votivi. Nel 1970 sono venute alla luce diverse iscrizioni che testimoniano il culto di Hercle. In particolare, un santuario a Caere ha conservato molte iscrizioni di dediche al dio.[senza fonte]
Hercle può essere riconosciuto nell'arte etrusca dai suoi attributi, o talvolta è identificato per nome. Poiché la letteratura etrusca non è sopravvissuta, il significato delle scene in cui appare può essere interpretato solo attraverso il confronto con i miti greci e romani, attraverso le informazioni sui miti etruschi conservate dalla letteratura greca e latina, o attraverso ricostruzioni congetturali basate su altre rappresentazioni etrusche.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 6776158369774001460007 |
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