| Italexit per l'Italia | |
|---|---|
| Segretario | Antonino Iracà Andrea Perillo Roberto Robilotta |
| Stato | |
| Sede | Roma, Via Casalmonferrato 12 |
| Fondazione | 23 luglio 2020 |
| Derivato da | Movimento 5 Stelle |
| Ideologia | Euroscetticismo forte Populismo Anti-atlantismo |
| Collocazione | Trasversale/Destra/Estrema destra |
| Coalizione | con Partito Valore Umano (2021-2022) con CasaPound (2022) con Partito Animalista (2024) |
| Seggi Camera | 0 / 400 |
| Seggi Senato | 0 / 200 |
| Seggi Europarlamento | 0 / 76 |
| Seggi Consigli regionali | 0 / 896 |
| Colori | Blu |
| Sito web | italexitperlitalia.it/ |
Italexit per l'Italia è un partito politico italiano di matrice populista ed euroscettica, fondato con la denominazione di Italexit con Paragone nell'estate del 2020 da Gianluigi Paragone, senatore espulso dal Movimento 5 Stelle. Sostiene l'uscita dell'Italia dall'Unione europea.

Il 1º gennaio 2020, dopo mesi di duri attacchi alla dirigenza del Movimento 5 Stelle e in particolare al suo capo politico Luigi Di Maio, il senatore Gianluigi Paragone viene espulso dal partito, avendo votato contro la legge di bilancio 2020 presentata dal Governo Conte II. Dopo iniziali tentativi di costringere la dirigenza pentastellata a riammetterlo, nel giugno 2020 annuncia l'intenzione di fondare un nuovo partito «per portare l'Italia fuori dall'Ue e dall'euro».
Il successivo 23 luglio Paragone annuncia la creazione del partito «No Europa per l'Italia – Italexit con Paragone», che si rifà al Brexit Party di Nigel Farage e vuole parlare ai «delusi dal populismo». In seguito aderiscono anche gli ex M5S Mario Giarrusso, Carlo Martelli (senatori) e Monica Lozzi (presidente del VII Municipio di Roma), portando a tre i seggi occupati in Parlamento. Il 14 settembre 2021, grazie a un accordo federativo con il Partito Valore Umano (PVU), nasce nel gruppo misto del Senato la componente «Italexit-PVU», che dal 12 novembre 2021 assume la denominazione «Italexit per l'Italia-Partito Valore Umano».
Il 20 maggio 2021 Paragone annuncia la sua candidatura a sindaco di Milano per le prossime elezioni amministrative, sostenuto dalla lista «Milano Paragone Sindaco», apparentata con Italexit, e da Grande Nord. Al primo turno ottiene il 2,99% dei voti e non accede al ballottaggio; resta inoltre escluso dal consiglio comunale per 48 voti.
A giugno 2021 Vox Italia, partito fondato da Diego Fusaro, si spacca in due e la fazione guidata da Giuseppe Sottile entra in Italexit.
Il 17 febbraio 2022 il senatore William De Vecchis abbandona la Lega di Salvini e comunica l'adesione a Italexit. Il successivo 12 maggio aderisce anche la deputata ex M5S Jessica Costanzo: il partito ottiene così una propria rappresentante anche alla Camera.
Il 31 luglio 2022, in vista delle elezioni politiche anticipate, Paragone annuncia un'intesa per una lista unica da costituire assieme al gruppo parlamentare Alternativa di Pino Cabras. Il 3 agosto 2022 Paragone, in una conferenza stampa, avvia la campagna elettorale di Italexit, in vista delle politiche del 25 settembre, con un programma radicale che prevede tra l'altro l'uscita dell'Italia dall'Unione europea e dalla NATO e che avalla anche diverse teorie complottiste; in quel momento il partito è dato dai sondaggi vicino alla soglia di sbarramento del 3%. Contemporaneamente inizia a raccogliere le firme necessarie per inserire i suoi candidati nelle liste elettorali entro il 22 agosto (termine ultimo per presentare le liste).
Il 5 agosto 2022 Alternativa scioglie l'accordo, lamentando la «presenza – anche in ruoli di capolista – di candidati organici a formazioni di ispirazione neofascista», tra cui alcuni esponenti di CasaPound Italia. Poco prima del voto, Italexit riceve il sostegno di Adriana Poli Bortone, presidente del movimento Io Sud. Secondo un'analisi del sociologo Cristopher Cepernich, dell'Università di Torino, nei trenta giorni precedenti il 19 settembre Paragone è il terzo leader per numero di interazioni su Facebook, con poco meno di tre milioni, dopo Giuseppe Conte e Giorgia Meloni.
Alla tornata elettorale il partito ottiene un risultato deludente a livello nazionale, l'1,9% alla Camera dei deputati e l'1,87% al Senato della Repubblica, insufficienti per eleggere suoi esponenti: il partito perde quindi la propria rappresentanza parlamentare.
Il 4 dicembre 2022 Paragone annuncia di voler cambiare il nome del partito in «Per l'Italia con Paragone».
Alle amministrative di maggio Italexit inserisce propri candidati nelle liste di Fratelli d'Italia all'interno della coalizione di centro-destra a Brescia e Vicenza e nelle civiche di Marco Guidi e Stefano Bandecchi a Massa e Terni, mentre sostiene il candidato sindaco di Sud chiama Nord a Catania e quello del centro-sinistra a Marcianise. Il partito corre invece con un proprio candidato a Seregno (1,2%) e a Cinisello Balsamo (0,47%).
Il 29 dicembre 2023 Paragone lascia la guida del partito, che non potrà più avvalersi del suo nome per le proprie attività e nelle rilevazioni sondaggistiche.
Il 12 febbraio 2024 la direzione nazionale nomina un consiglio di reggenza composto da Antonino Iracà, Roberto Robilotta e Andrea Perillo nel ruolo di portavoce nazionali.
Il mese seguente i tre portavoce diffidano diversi ex dirigenti e coordinatori di Italexit che, sfruttando il nome del partito, avevano fondato il Movimento per l'Italexit aderendo alla lista Libertà promossa da Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, in vista delle elezioni europee di giugno. Successivamente il partito avvia un'azione legale volta alla tutela dell'immagine e del simbolo di Italexit per l'Italia.
Per le elezioni europee Italexit per l'Italia presenta, insieme al Partito Animalista, la lista «Partito Animalista – Italexit per l'Italia» nella sola circoscrizione meridionale, dove raccoglie lo 0,61% dei voti (0,13% a livello nazionale) senza superare la soglia di sbarramento.
Il 28 novembre 2024 si tiene a Roma l'assemblea nazionale, che nomina all'unanimità la segreteria nazionale di Italexit per l'Italia, formata dai portavoce Antonino Iracà, Andrea Perillo e Roberto Robilotta.
Italexit ha come ideologie principali l'euroscetticismo e il sovranismo, con posizioni in ambito commerciale ed economico di contrasto al mercantilismo e in forte difesa del made in Italy. Anche se le sue posizioni ideologiche vengono associate alla destra e talvolta all'estrema destra, afferma di avere un collocamento trasversale. Secondo lo storico Matteo Re, docente all'Università Rey Juan Carlos di Madrid, il partito ha raccolto antivaccinisti, euroscettici ed esponenti della destra radicale.
Durante la pandemia di COVID-19 ha espresso posizioni contrarie all'obbligatorietà del certificato COVID digitale dell'UE e dei vaccini anti COVID-19, oltre a osteggiare le misure per contenere i contagi messe in campo dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal ministro della Salute Roberto Speranza.
| Elezione | Voti | % | Seggi | |
|---|---|---|---|---|
| Politiche 2022 | Camera | 534 950 | 1,90 | 0 / 400 |
| Senato | 515 657 | 1,87 | 0 / 200 | |
| Europee 2024 a | 29 525 | 0,13 | 0 / 76 | |
| a Lista Partito Animalista Italiano - ItalExit per l'Italia | ||||