| Izoklakeite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 2.HB.10b |
| Formula chimica | Pb26.4(Cu,Fe)2(Sb,Bi)19.6S57 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico |
| Classe di simmetria | bipiramidale |
| Parametri di cella | a = 33,88(2) Å, b = 38,02(2) Å, c = 4,070(2) Å, V = 5 242,64 ų, Z = 1 |
| Gruppo puntuale | mmm |
| Gruppo spaziale | Pnnm (nº 58) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 6,47 g/cm³ |
| Densità calcolata | 6,505 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 3,5 - 4 |
| Sfaldatura | buona secondo {001} |
| Frattura | concoide |
| Colore | grigio piombo |
| Lucentezza | metallica |
| Opacità | opaca |
| Striscio | grigio-nero |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
L'izoklakeite (simbolo IMA: Iz) è un raro minerale della serie degli omologhi alla kobellite; appartiene alla famiglia dei "solfuri e solfosali" (in particolare, è un solfosale) e possiede composizione chimica Pb26.4(Cu,Fe)2(Sb,Bi)19.6S57.
L'izoklakeite prende il suo nome nel 1986 dalla località tipo, il lago Izok (in inglese Izok Lake) che si trova nel distretto canadese di Mackenzie (territorio del Nunavut). Curiosamente, database dei nomi geografici canadesi non riconosce il lago Izok Lake come toponimo valido, forse per via delle sue ridotte dimensioni.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca l'izoklakeite nella classe "2. Solfuri e solfosali" e da lì nella sottoclasse "2.H Solfosali di archetipo SnS"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla composizione chimica del minerale, in modo tale che l'izoklakeite possa essere trovata nella sezione "2.HB Con Cu, Ag, Fe, Sn e Pb" dove forma il sistema nº 2.HB.10b insieme alla giessenite.
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß l'izoklakeite è nella classe dei "solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi, arseniuri, antimoniuri, bismuturi)" e nella sottoclasse dei "solfosali (S : As,Sb,Bi = x)"; qui è nella sezione costituita dai "solfosali di piombo con bismuto (x= 6,0 - 1,6)" dove forma il sistema nº II/E.33 insieme a giessenite, daliranite, marrucciite, tintinaite, kobellite, rouxelite, eclarite, nuffieldite e berryite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca l'izoklakeite nella famiglia dei "solfuri e solfosali"; qui è nella classe dei "solfosali" e nella sottoclasse dei minerali con "2.5 < ø < 3" dove forma il sistema nº 03.05.12 insieme a giessenite e parasterryite.
L'izoklakeite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pnnm (gruppo nº 58) con le costanti di reticolo a = 33,88(2) Å, b = 38,02(2) Å, c = 4,070(2) Å, V = 5 242,64 ų, oltre ad avere 1 unità di formula per cella unitaria.
L'izoklakeite è stata trovata in vari giacimenti di solfuri associata ad antimonio nativo, bismuto nativo, bismutinite, galena, jaskólskiite, kobellite, pirite e pirrotite.
Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato in una quarantina di siti. Qui si menziona solo le sue due località tipo: le miniere "Vena" (58.88519°N 15.04216°E) presso Hammar (nella contea svedese di Halland) e il lago Izok (65.65°N 112.81667°W nel Nunavut, Canada).
L'izoklakeite si presenta in cristalli aciculari di dimensioni fino a 1 mm raggruppati in aggregati. Il minerale è opaco con lucentezza metallica; il colore è grigio piombo, lo striscio è grigio-nero.