Carriera
Nella sua carriera professionistica, durata undici stagioni (otto delle quali nella TI-Raleigh di Peter Post), riuscì a imporsi in 145 corse. Specialista delle gare di un giorno, vinse la Milano-Sanremo all'esordio nella corsa, nel 1977; nel 1979, anche mediante il decisivo aiuto dei compagni, che lo spinsero in salita, delle vetture di servizio, a cui si attaccò e della scorrettezza in volata del tedesco Dietrich Thurau, che spinse a terra l'italiano Giovanni Battaglin, fu primo al Campionato del mondo su strada 1979 corso in casa a Valkenburg. Arricchirà il proprio palmarès vincendo due volte il Giro delle Fiandre, tre E3 Harelbeke, una Parigi-Roubaix, una Milano-Sanremo, una Omloop Het Volk, l'Amstel Gold Race cinque volte (record) delle quali quattro consecutivamente (la gara fu ribattezzata in suo onore,scherzosamente, "Amstel Gold Raas"), due Parigi-Tours e una Gand-Wevelgem. Prese il via ad otto Tour de France, vincendone dieci tappe e vestendovi per quattro giornate, nel 1978, la maglia gialla.
Dopo il ritiro dall'attività, ufficializzato il 28 maggio 1985, passò sull'ammiraglia dell'ultima squadra per cui aveva corso, la Kwantum Hallen-Yoko: in questa formazione ricoprì il ruolo di direttore sportivo e manager nell'arco di venti stagioni consecutive, fino al 2004, attraverso cinque cambi di denominazione (l'ultimo, Rabobank); per lui gareggiarono atleti come Joop Zoetemelk, Edwig Van Hooydonck, Adrie van der Poel, Erik Dekker, Michael Boogerd e Óscar Freire.