| Reginald Jeeves | |
|---|---|
| Saga | Bertie e Jeeves |
| Lingua orig. | Inglese |
| Autore | P. G. Wodehouse |
| 1ª app. | 1915 |
| 1ª app. in | Il giovane Gussie si sbroglia (1915) |
| Ultima app. in | Le zie non sono gentiluomini (1974) |
| 1ª app. it. in | Avanti Jeeves! (1928) |
| Interpretato da | |
| Caratteristiche immaginarie | |
| Epiteto | Jeeves |
| Alter ego | Ispettore Witherspoon |
| Soprannome | Reggie |
| Specie | Essere umano |
| Sesso | Maschio |
| Etnia | Britannica |
| Professione | valletto |
Jeeves (nato Reginald Jeeves, soprannominato "Reggie") è un personaggio immaginario ricorrente, coprotagonista di trentacinque racconti e undici romanzi umoristici della serie "Bertie e Jeeves" creati dallo scrittore in lingua inglese P. G. Wodehouse fra il 1915 e il 1974.
Jeeves è il valletto personale (gentleman's gentleman) di Bertie Wooster ("Bertie"). Bertie è un amabile gentiluomo inglese, single, molto ricco, che «non ha un lavoro, e passa la vita a vagare tra il suo appartamento di Londra, il club (il Drones) e una sequenza di grandiose dimore di campagna inglesi che appartengono ai suoi amici e parenti»; tollerante e generoso, nel tentativo di aiutare amici e parenti Bertie si caccia nei guai «anche perché tutti gli altri personaggi, consanguinei, affini, amici, conoscenti e persino perfetti sconosciuti tendono ad abusare del suo cuor d'oro» . Jeeves è un valletto colto ed efficiente, capace di districarsi in ogni tipo di imprevisto, in grado di trarre fuori il padrone dai pasticci in cui si è cacciato; ma è anche opportunista e talvolta sleale.
Jeeves compare in trentacinque racconti e undici romanzi della serie "Bertie e Jeeves" di cui Bertie Wooster è il narratore inaffidabile. Tranne piccole eccezioni, i racconti furono scritti e pubblicati per primi (tra il 1915 e il 1930); i romanzi furono pubblicati successivamente, tra il 1934 e il 1974.
Le opinioni sulla prima apparizione di entrambi i protagonisti della serie sono discordanti. Per molti è nel racconto Extricating Young Gussie (Il giovane Gussie si sbroglia) del 1915. In questo racconto, tuttavia, sebbene il personaggio di Jeeves sia presente, sia pure appena abbozzato, il cognome di Bertie sembra essere "Mannering-Phipps" anziché "Wooster"; il racconto Il giovane Gussie si sbroglia viene pertanto escluso dalla maggior parte delle antologie e delle raccolte di racconti della serie "Bertie e Jeeves". I due protagonisti sono invece entrambi presenti e perfettamente caratterizzati nel racconto Leave It to Jeeves pubblicato per la prima volta nel numero del 5 febbraio 1916 della rivista The Saturday Evening Post e pubblicato in volume nel 1925 nella raccolta Avanti Jeeves! (Carry on... Jeeves!) col titolo "The Artistic Career of Corky" (in italiano: La carriera artistica di Corky). L'ultima apparizione di Jeeves e Bertie è nell'ultimo romanzo completato da Wodehouse, Aunts aren't gentlemen (Le zie non sono gentiluomini) del 1974.
Jeeves compare sempre in compagnia del suo giovane datore di lavoro Bertie Wooster, a eccezione del romanzo Chiamate Jeeves del 1953 nel quale il valletto è temporaneamente alle dipendenze di Bill Belfry, 9º Lord Rowcester, un aristocratico inglese in difficoltà finanziarie. I racconti e i romanzi della serie sono narrati in prima persona da Bertie, eccetto il racconto Parla Jeeves — pubblicato per la prima volta nel Regno Unito nel numero di agosto 1922 del mensile The Strand Magazine e successivamente nel volume Carry on, Jeeves del 1925 — nel quale l'io narrante è Jeeves.
Quasi tutti i racconti sono stati pubblicati per la prima volta in riviste sia statunitensi (USA) che britanniche (UK), talora con titoli differenti, e successivamente sono stati raccolti in volume. I romanzi e i racconti, d'altra parte, sono stati tradotti più volte in lingua italiana, e pubblicati spesso con titoli differenti.


Si elencano in ordine cronologico, i trentacinque racconti della serie in cui compare il personaggio di Jeeves presentando nell'ordine: il titolo della più antica edizione in lingua italiana e, posti fra parentesi tonde, il titolo della più antica edizione in lingua inglese e l'anno di pubblicazione dell'edizione in lingua inglese. Nelle raccolte in volumi i titoli dei racconti sono in realtà quarantadue; i sette titoli in eccesso derivano dal fatto che quattordici racconti della raccolta L'inimitabile Jeeves! provengono dalla divisione in due di sette racconti pubblicati in precedenza nei periodici. Nell'elenco seguente sono compresi inoltre quattro racconti pubblicati fra il 1911 e il 1913 su The Strand Magazine i quali avevano inizialmente per protagonista Reggie Pepper, ma furono riadattati per la serie "Bertie e Jeeves" e pubblicati nella raccolta Avanti Jeeves! (Carry on... Jeeves!) nel 1925.
Si elencano, in ordine cronologico, i romanzi della serie "Bertie e Jeeves" in cui compare il personaggio di Jeeves. In ciascuna riga sono presentati nell'ordine: il titolo della più antica edizione in lingua italiana e, posti fra parentesi tonde, il titolo della più antica edizione in lingua inglese e l'anno di pubblicazione dell'edizione in lingua inglese.


Come tutti i domestici nelle opere di Wodehouse, Jeeves è chiamato col solo cognome; in uno degli ultimi romanzi (Molto obbligato, Jeeves del 1971) Wodehouse inaspettatamente ci rivela il suo nome proprio: "Reggie", diminutivo di Reginald.
Jeeves è chiamato spesso "maggiordomo"; in realtà non è un "maggiordomo" (butler, nel Regno Unito) ma il valletto (gentleman's gentleman) di Bertie. Un butler, infatti, sovrintende più domestici di una grande residenza; in età edoardiana, invece, un gentleman's gentleman era il domestico personale di un giovane rampollo delle classi superiori non ancora sposato. Se Bertie si sposasse non avrebbe più bisogno di un valletto, condizione di cui Jeeves è perfettamente consapevole.
Il tema del "rapporto padrone-servo rovesciato" — ossia, padrone inetto e domestico avveduto — è antico e presente già nella commedia antica. Probabili modelli di Jeeves sono domestici intelligenti ed efficienti come Sam Weller nel Circolo Pickwick di Dickens e "l'ammirabile Crichton" di J. M. Barrie. Richard Usborne ritiene che il rapporto fra Jeeves e Bertie sia analogo al rapporto fra Sherlock Holmes e il Dottor Watson: Sherlock Holmes e Jeeves sarebbero i grandi cervelli mentre Watson e Bertie sarebbero i narratori che combinano pasticci quando cercano di risolvere i problemi da soli. La coppia "Jeeves-Bertie" come versione comica di "Holmes-Watson" è stata fatta anche da altri.
In una lettera del 12 gennaio 1965 Wodehouse scrisse di essere stato ispirato, nell'immaginare il personaggio di Jeeves, dalla lettura di Ruggles of Red Gap, un romanzo umoristico di Harry Leon Wilson (1914) nel quale un valletto inglese veniva ceduto a un americano a causa di una perdita nel gioco del poker. Nel suo memoir del 1953 Bring on the Girls!, scritto con Guy Bolton, P. G. Wodehouse suggerì che il personaggio di Jeeves fosse ispirato a un vero butler di nome Eugene Robinson che era stato assunto dallo stesso Wodehouse a Londra e che, a causa del suo bagaglio culturale, era «un'Enciclopedia Britannica ambulante». I ricordi di Wodehouse, e la stessa esistenza di Robinson, furono messi in dubbio; ma l'esistenza di un Robinson, butler erudito al servizio di Wodehouse, è stata confermata da John Millar, il quale frequentò Leonora Wodehouse (figlia adottiva di P. G. Wodehouse) attorno al 1920.
Secondo Nigel Cawthorne, un primo prototipo di Jeeves potrebbe essere stato un valletto di nome "Jevons", descritto come un valletto perfetto, presente nel racconto breve di Wodehouse intitolato "Creatures of Impulse" pubblicato sul numero di ottobre 1914 della rivista The Strand Magazine e non più ripubblicato in nessuna raccolta. Wodehouse disse di aver chiamato il suo personaggio "Jeeves" in onore di Percy Jeeves, un giocatore professionista di cricket del Warwickshire County Cricket Club che Wodehouse, appassionato di cricket, ammirò nel 1913 a Cheltenham. Percy Jeeves morì nella battaglia della Somme nel luglio del 1916, un anno dopo la prima apparizione del personaggio di Wodehouse nel primo racconto della serie.
A detta dello stesso Jeeves, non ha frequentato una scuola preparatoria pubblica ma ha studiato privatamente ed era giudicato molto intelligente dalla propria madre . Richard Usborne ha analizzato le citazioni di Jeeves e ha dedotto che il valletto di Bertie ha letto Spinoza, Nietzsche, Mainwaring, Dostoevskij e i grandi romanzieri russi, Lucrezio, Plinio il Giovane, Whittier,Fitzgerald, Pater, Shelley, Kipling, Keats, Scott, Wordsworth, Emerson, Marco Aurelio, Shakespeare, Browning, Rosie M. Banks, Moore, Virgilio, Orazio, Dickens, Tennyson, Milton, Henley, la Bibbia, Stevenson, Gray, Bums, Byron e Longfellow. Usborne aggiunge che il linguaggio di Jeeves è quello della letteratura augustea inglese, mentre il linguaggio di Bertie Wooster è quello dei quotidiani sportivi.
Jeeves è single; tuttavia è stato fidanzato due volte a breve distanza di tempo con due ragazze di Brixton. Nel racconto "Jeeves in the Springtime" — diviso poi in due racconti (Il cerebro di Jeeves lavora e Le campane nuziali non vogliono sonare) nella raccolta L'inimitabile Jeeves! — Jeeves si fidanza dapprima con Jane Watson, la cuoca di Mr. Mortimer Little (zio di Bingo Little, uno dei migliori amici di Bertie). Più tardi Jeeves fa in modo che Jane Watson si fidanzi col padrone, e si fidanza con Mabel, una cameriera di Mr. Mortimer amata da Bingo Little. In seguito Jeeves non nominerà più queste fidanzate e, a quanto pare, non sarà mai più fidanzato.
Nelle varie opere della serie sono ricordati talora alcuni parenti di Jeeves:
Jeeves ha tre zie, la cui «visione dell'esistenza è decisamente placida», a differenza delle «esagitate» zie di Bertie Wooster. Una zia, di cui non è detto il nome, gli leggeva "I suonatori di organetto", una poesia di Oliver Wendell Holmes; la Zia Emily è interessata alla ricerca psichica ; un'altra zia, Mrs. P. B. Pigott, vive a Balmoral, frazione di Maiden Eggesford, in Mafeking Road, e possiede un gatto. Una zia di nome Annie, era detestata da tutti: bastava invitarla a casa per far cessare automaticamente tutte le liti familiari: tutti solidali nell'animosità per zia Annie, quelli che avevano litigato si riconciliavano immediatamente.
Da giovane, Jeeves ha lavorato come paggio in una scuola femminile. A quanto pare ha svolto il servizio militare durante la prima guerra mondiale: nella commedia Come On, Jeeves — scritta da Guy Bolton e dallo stesso Wodehouse nell'estate del 1952 e messa in scena nell'estate del 1954 — Jeeves precisa di essere stato un batman. Un "batman" era un militare incaricato del servizio personale di un ufficiale, corrispondente all'"attendente" dell'esercito italiano.
Prima di diventare valletto di Bertie Wooster, Jeeves fu valletto di:
L'attività lavorativa di Jeeves con Bertie Wooster subisce occasionali interruzioni durante le quali Jeeves trova lavoro altrove:
Alcuni amici, e alcuni avversari, di Bertie hanno tentato di acquistare le prestazioni di Jeeves offrendo stipendi molto elevati; ma Jeeves è a prova di corruzione, per lo meno finché Bertie si comporti bene, non suoni il banjolele e non si sposi.
In genere per mettere in atto qualche piano, Jeeves finge qualche volta di essere il valletto di uno degli amici di Bertie, pur rimanendo in realtà al servizio di Bertie Wooster:
Jeeves finge talora di essere qualcun altro:
Le vicende della serie "Bertie e Jeeves" sono ambientate in una "floating timeline" o "floating timescale": ogni vicenda è ambientata spesso nell'epoca in cui è stata scritta, ma i personaggi non invecchiano, sebbene possano evolvere. Le vicende della serie sono state scritte da Woodehouse in un periodo di circa sessant'anni; ma, nonostante alcune incongruenze cronologiche, sembrano ambientate quasi tutte fra le due guerre mondiali. Alcuni studiosi hanno tentato di ricostruire una cronologia approssimativa; sia Morris che Kristin Thompson sono giunti alla conclusione che le vicende della serie si svolgono in un intervallo di circa cinque anni.
Non sono noti il luogo e la data di nascita di Jeeves. Nella commedia musicale incompiuta Betting on Bertie, Wodehouse e Bolton affermano che Jeeves proviene dal quartiere londinese di Brixton e desidera tornarci. L'età di Jeeves non è indicata nelle opere di Wodehouse, ed è stata interpretata in modo diverso dai vari illustratori e negli adattamenti teatrali e cinematografici. Jeeves è certamente più anziano di Bertie Wooster. Kristin Thompson ipotizza che la differenza di età tra Bertie e Jeeves sia di circa 20 anni. Geoffrey Jaggard e Tony Ring nell'opera di riferimento Wodehouse in Woostershire, utilizzando i dati presenti nelle opere della serie, ipotizzano che l'età di Bertie vari fra 24 e 29 anni e che Jeeves sia circa dieci anni più vecchio di Bertie, e quindi la sua età sia compresa nell'intervallo 35-40 anni.
Jeeves è descritto da Wodehouse come «alto, bruno, imponente». Bertie Wooster, descrivendo il primo incontro con Jeeves, ricorda: «Mi apparve dinanzi uno strano tomo, dal colorito bruno e dall'aria rispettosa ( [...] ) gli dissi di entrare, e lui aleggiò tacitamente attraverso la porta come un zeffiro primaverile». In un'altra occasione Bertie descrive Jeeves come «un uomo simile a un dio, munito di bombetta e dai lineamenti finemente cesellati e con una nuca sporgente, segno di spiccata intelligenza». Per Bertie, gli occhi di Jeeves sono «gleaming with intelligence», scintillanti di intelligenza.
Bertie afferma spesso che Jeeves possiede "a feudal spirit", uno spirito cavalleresco. Jeeves appare ben disposto ad aiutare Bertie e i suoi amici e a risolvere i loro problemi personali anche nei casi in cui non è obbligato a farlo. Jeeves interrompe le sue vacanze in due occasioni per venire in aiuto di Bertie . Salva regolarmente Bertie da situazioni rischiose, ad esempio da un feroce cigno selvatico o da un taxi in corsa . Bertie afferma che Jeeves è persuasivo e magnetico e che sarebbe in grado di convincere un candidato al Parlamento a votare contro di sé. C'è un lato poetico in Jeeves: recita spesso poesie; si commuove quando una coppia separata si riconcilia e dice a Bertie che il suo cuore sussulta quando vede in cielo l'arcobaleno.
Jeeves è tuttavia anche un opportunista, caratteristica di cui Bertie non sempre si rende conto. Quando Bertie rischia di sposarsi, può contare su Jeeves per evitare il matrimonio; e poché Bertie quasi sempre desidera interrompere il fidanzamento, questo lo porta a credere che Jeeves si stia generosamente prodigando in suo favore; in realtà Jeeves sta agendo anche per interesse personale ed è pronto a rompere comunque un fidanzamento di Bertie, che Bertie lo voglia o no: ad esempio nel racconto Jeeves prende servizio, Jeeves provoca la rottura del fidanzamento di Bertie e Florence Craye agendo contro le istruzioni di Bertie, il quale perciò lo licenzia. Una situazione umoristica frequente è quando il giovane padrone si mostra compiaciuto per avere qualcuno che lo serve così fedelmente e disinteressatamente, allorché Jeeves è invece attento a volgere ogni situazione a proprio vantaggio. In Intorno ad Anatolio, per esempio, Jeeves dispone i vari personaggi gli uni contro gli altri con tale abilità che finisce per essere ricompensato da tutti (riceve £ 20 da Bingo Little, £ 25 da zia Dahlia, £ 10 da Rosie, £ 25 da zio Tom Travers, £ 10 da zio George e persino £ 5 da Bertie). Jeeves riesce a fare qualsiasi vacanza o viaggio desideri fare, che si tratti di una gita a Monte Carlo o di una crociera intorno al mondo (nel Codice dei Wooster), di solito contro i desideri di Bertie, ma con la scusa di lavorare per Bertie e quindi a spese di Bertie. In Un mattino di gioia, quando Lord Worplesdon chiede a Jeeves di organizzare un incontro segreto con Chichester Clam, Jeeves suggerisce di utilizzare un cottage a Steeple Bumpleigh, che Jeeves vuole utilizzare per andare a pesca, ma dove Bertie è assolutamente contrario ad andare per la vicinanza di sua zia Agatha. A volte addirittura i piani di Jeeves prevedono che Bertie si trovi, senza necessità, in situazioni imbarazzanti o addirittura sgradevoli. Per esempio, per impedire a Bertie di ospitare in casa la sorella e le tre nipoti, Jeeves organizza per il padrone l'umiliante esperienza di una improvvisata conferenza in un collegio femminile. Scriverà poi al riguardo: «Piantandomi dietro a un pilastro del portico o della veranda attigua alla sala, ero in grado di vedere e di sentire tutto. Fu una prova che mi sarebbe spiaciuta di perdere».
Jeeves è molto efficiente in tutti gli aspetti del suo lavoro.
Jeeves è un brano di Paolo Conte contenuto nell'album intitolato Nelson. L'autore chiede a Jeeves di aiutarlo ad abbandonare un circolo di inglesi annoiati in cui Priscilla Doody lo perseguita per avere le sue attenzioni del tutto non gradite. Alla fine Jeeves interviene e suggerisce all'autore un improbabile impegno improvviso, gli infila un cappello da "boy scout", del tutto fuori luogo, per ricordargli un fantomatico raduno in montagna...
L'onniscienza di Jeeves è così nota nei paesi anglosassoni che il motore di ricerca Ask Jeeves si è ispirato a lui. Nel settembre 2005, quando il sito ha comunicato l'intenzione di togliere la caricatura di Jeeves dalla propria home page, una protesta di massa dei fan di Wodehouse ha impedito che ciò avvenisse.
Il personaggio di Jeeves è oggetto di un esplicito tributo nel romanzo Sveglia, Sir! (Wake Up, Sir!), dello scrittore statunitense Jonathan Ames.
Nella serie a fumetti Martin Mystère l'albo estivo speciale n. 16 L'impareggiabile Reeves (giugno 1999) rende un chiaro omaggio alla serie di Jeeves.
Jeeves è un oggetto (item) contenuto nel famoso gioco di ruolo online multigiocatore di massa World of Warcraft, utilizzabile dai giocatori con un alto livello di Ingegneria (Engineering). Si tratta di un robottino che ripara equipaggiamento, vende reagenti ed oggetti e dà accesso al proprio sportello bancario del gioco, al servizio del giocatore per dieci minuti.
A lui si richiamano due personaggi Disney, entrambi italiani: Lusky (ribattezzato Jeeves nelle pubblicazioni anglosassoni) e l'omonimo maggiordomo di Nena Cow, zia di Clarabella.
Jeeves è il nome che ha dato al proprio cane lo scrittore americano David Foster Wallace, in onore al personaggio creato da Wodehouse.
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