Campione nazionale dilettanti di velocità nel 1929, passò professionista il 13 ottobre di quell'anno. Dopo il terzo posto al mondiale 1931, nel 1932 a Roma conquistò il primo dei suoi sette titoli iridati imponendosi sul francese Lucien Michard, che batté anche l'anno successivo a Parigi. Fu re indiscusso della velocità, conquistando altri quattro titoli consecutivi (per un totale di sei) fino al 1938, quando ad Amsterdam fu battuto dall'olandese Arie van Vliet. Nel 1933 e nel 1937 conquistò anche il Gran Premio di Parigi, fra le più prestigiose competizioni a livello di ciclismo su pista al tempo; vinse anche il Grand Prix de l'UVF nel 1933 e 1934.
Nel 1939 si qualificò per la finale mondiale ancora contro Arie van Vliet, ma la competizione fu sospesa per lo scoppio della Seconda guerra mondiale: e proprio il conflitto mondiale interruppe la carriera di Scherens nel pieno delle potenzialità, quando aveva 30 anni. Nel 1947, all'età di 38 anni, seppe però nuovamente imporsi al mondiale per una settima e ultima volta, sulla pista di Parigi, a quindici anni di distanza dalla prima vittoria iridata. Vinse in totale oltre 200[senzafonte] corse, tra cui quindici titoli nazionali nella velocità e due nella velocità ai campionati invernali.
Si ritirò dalle corse il 21 gennaio 1951, a quasi 42 anni.