| Kalistronzite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 7.AD.40 |
| Formula chimica | K2Sr(SO4)2 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | trigonale |
| Parametri di cella | a = 5,45(3) Å, c = 20,84 Å, V = 536,07 ų, Z = 3 |
| Gruppo puntuale | 3 2/m |
| Gruppo spaziale | R3m (nº 166) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 3,30 g/cm³ |
| Densità calcolata | 3,32 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2 - 2,5 |
| Sfaldatura | perfetta secondo {001} |
| Colore | incolore |
| Lucentezza | vitrea |
| Opacità | trasparente |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La kalistronzite (simbolo IMA: Kst) è un raro minerale del supergruppo della palmierite all'interno del quale occupa un posto nel gruppo della palmierite; appartiene alla famiglia dei "solfati, cromati, molibdati e tungstati" e possiede composizione chimica K2Sr(SO4)2.
La kalistronzite prende il nome dalla propria composizione chimica: kalium (il nome latino-medievale del potassio) e stronzio.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la kalistronzite nella classe "7. Solfati (selenati, tellurati, cromati, molibdati, tungstati)" e nella sottoclasse "7.A Solfati (selenati, ecc.) senza anioni aggiuntivi, senza H2O"; questa è ulteriormente suddivisa in base alla dimensione relativa dei cationi coinvolti, in modo tale da trovare la kalistronzite nella sezione "7.AD Con soltanto cationi di grande dimensione" dove forma il sistema nº 7.AD.40 insieme alla palmierite.
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la kalistronzite è elencata nella classe dei "solfati, cromati, molibdati e tungstati" e nella sottoclasse dei "solfati anidri [SO4]2-, senza anioni estranei"; qui è nella sezione occupata dai minerali con "cationi molto grandi" dove forma il sistema nº VI/A.08 insieme a ivsite, aftitalite, möhnite, palmierite, bubnovaite, glauberite e anidrite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la kalistronzite nella famiglia dei "solfati, cromati e molibdati"; qui è nella classe dei "solfati" e nella sottoclasse degli "acidi e solfati anidri con varie formule", dove forma il sistema nº 28.04.03 insieme alla palmierite e alla mereiterite.
La kalistronzite cristallizza nel sistema trigonale nel gruppo spaziale R3m (gruppo nº 166) con le costanti di reticolo a = 5,45(3) Å e c = 20,84 Å, oltre ad avere 3 unità di formula per cella unitaria.
La kalistronzite è stata trovata in un foro di trivellazione all'interno di strati di anidrite, probabilmente formati dalla reazione della silvite con soluzioni contenenti stronzio associata con anidrite, dolomite, halite, silvite e argille (per campioni trovati ad Alshtan, Russia), oppure come prodotto di alterazione della celestina associata ad halite, silvite e anidrite (Pleismar, Germania) oppure ancora nel letto di un lago di evaporite associata a gesso (per campioni trovati a Omongwa Pan, Namibia).
La kalistronzite è piuttosto rara ed è stata trovata in una quindicina di siti sparsi per il mondo. Qui si ricorda solo la sua località tipo, il villaggio di Alshtan (Sterlitamakskij rajon, Russia).
La kalistronzite forma cristalli piatti di dimensioni fino a 2,2 cm. Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea; il colore è assente (la kalistronzite è incolore), mentre il colore del suo striscio è bianco.