
Kiki Palmer, pseudonimo di Giulia Fogliata (Milano, 11 luglio 1907 – Roma, 11 agosto 1949), è stata un'attrice italiana.
Dal 1938 cambiò lo pseudonimo in Daniela Palmer (Enzo Biagi: «Qualche attore deve italianizzare il nome») e, solo nel 1933 per suggerimento di Gabriele D'Annunzio, in Palma Palmer.
Era figlia di Marta Palmer, titolare di un atelier di moda a Milano. Studiò alla facoltà di Medicina di Milano, prima di appassionarsi di recitazione e seguire i corsi privati di Ida Carloni Talli ed Emilia Varini. Ebbe il suo debutto teatrale nel 1932 in Scena vuota di Dario Niccodemi per la regia di Ettore Berti (Renato Simoni: «Questa debuttante ha già disinvoltura, sicurezza, gentilezza e varietà di dizione»). Nello stesso anno formò una propria compagnia, sotto la direzione di Camillo Pilotto, e, in seguito, di Pietro Sharoff e Tatiana Pavlova.
La sua recitazione, ritenuta inizialmente spontanea, supportata da un'ottima dizione, maturò a tal punto da raggiungere un carattere estremamente moderno che raggiunse punte di sofferta intensità e grande drammaticità.
Tra le sue interpretazioni più applaudite La famiglia dell'antiquario e Il campiello di Goldoni, La fiaccola sotto il moggio di D'Annunzio, Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare. Nel 1934 e 1935 lavorò anche per il cinema in La marcia nuziale e La luce del mondo. Lavorò con svariati attori tra i quali Luigi Cimara, Antonio Gandusio, Roldano Lupi, Lilla Brignone e molti altri. Costituì assieme a Giulio Stival la compagnia Palmer-Stival.
Madre adottiva dell'attore Renzo Palmer, morì suicida nel 1949, all'età di 42 anni, a causa della depressione seguita alla morte dell'amica Eva Mangili. È sepolta a Roma nel cimitero del Verano.