Selma Lagerlöf

«Per l'elevato idealismo, la vivida immaginazione e la percezione spirituale che caratterizzano le sue opere.»
Selma Lagerlöf
Medaglia del Premio Nobel Premio Nobel per la letteratura 1909

Selma Ottilia Lovisa Lagerlöf (IPA: [ˈsɛ̂lːma ˈlɑ̂ːɡɛˌɭøːv]; Sunne, 20 novembre 1858 – Sunne, 16 marzo 1940) è stata una scrittrice svedese, autrice di numerosi romanzi e racconti basati fra l'altro su vita, usi, costumi e tradizioni della Svezia del passato. Fu la prima donna a vincere il premio Nobel per la letteratura nel 1909.

Biografia

Lagerlöf a 23 anni

Selma Lagerlöf nacque a Mårbacka, una magione di proprietà dei genitori nella municipalità di Sunne, nel Värmland. Era la quinta di sei figli, e nacque con una lesione all'anca, che l'avrebbe resa zoppa per tutta la vita.

Era una bambina seria e tranquilla con un profondo amore per la lettura. Fu la nonna che raccontandole fiabe e storie fantasy, fece sì che sviluppasse la sua più grande passione: la letteratura. Fu dopo aver letto Osceola di Thomas Mayne Reid, a soli sette anni, che decise che sarebbe diventata una scrittrice.

Nel 1875, appena 17enne, andò a vivere nella canonica della chiesa di Karlskoga insieme alla zia, Ottiliana Lagerlöf, e al marito di questa, Erik Tullius Hammargren.

Iniziò a scrivere il suo primo romanzo nonché suo capolavoro, La saga di Gösta Berling, mentre lavorava come insegnante e lo pubblicò nel 1891. La saga è una riedizione di racconti folcloristici del Värmland scritti in una prosa lirica che denota l'influenza dello scrittore scozzese Thomas Carlyle.

La scrittrice fotografata nel 1938

Grazie a quest'opera e al volume di racconti Legami invisibili (1894), si affermò come scrittrice al grande pubblico. Queste due opere, caratterizzate da grande freschezza, ritraggono personaggi la cui semplicità si manifesta sia nel modo di agire che nel modo di pensare.

Divenuta col tempo figura preminente nella letteratura svedese per ciò che riguarda la tecnica narrativa, fu la prima donna a vincere il premio Nobel per la letteratura, nel 1909, all'età di soli 51 anni.

Grazie ai proventi del Nobel, Selma poté riacquistare e ristrutturare la residenza di Mårbacka. che suo padre era stato costretto a vendere a causa di un dissesto finanziario. La medaglia d'oro del premio fu invece da lei donata a beneficio dei combattenti svedesi all'inizio della seconda guerra mondiale. Nel 1914 divenne ella stessa membro dell'Accademia Svedese.

Thomas Mann raccontò, in un saggio dedicato alla posizione dell'Artista nella Società, che nell'inverno del 1929, in occasione di un pranzo offerto dall'Editore Bonnier a Stoccolma, trovandosi seduto accanto a Selma Lagerlöf, le parlò del successo internazionale di Gösta Berlings saga. La scrittrice, che era stata maestra elementare, racconta con un pizzico di humour, che non avrebbe mai potuto immaginare che la storia che aveva scritto per intrattenere i nipoti avesse potuto avere un simile destino di successo. Al che Mann, rispondendo alla scrittrice, fa un nesso con i Buddenbrooks, la cui genesi fu simile essendo la storia inizialmente destinata all'intrattenimento familiare.

Vita privata

Selma Lagerlöf per tutta la sua vita dovette nascondere di essere lesbica, dato che le relazioni omosessuali, sia tra donne che tra uomini, non solo all'epoca in Svezia e in Europa erano tabù, ma anche illegali. Per queste ragioni nessuna delle donne coinvolte rivelò mai pubblicamente di essere lesbica. Nel 1894 incontrò la scrittrice svedese Sophie Elkan, che divenne prima sua amica e poi la sua compagna. Per molti anni, Elkan e Lagerlöf si criticarono a vicenda, anche per via epistolare. Le lettere di Selma a Sophie furono pubblicate in una raccolta nel 1993, con il titolo Du lär mig att bli fri ('Mi insegni a essere libera'). Lagerlöf scrisse che Elkan influenzò fortemente il suo lavoro e che spesso era in netto disaccordo con la direzione che voleva che prendessero i suoi libri.

Ad inizio '900 ebbe anche uno stretto rapporto, molto probabilmente anche amoroso, con la filologa Valborg Olander. Elle ebbe una certa influenza sulla scrittrice come consulente letteraria, agente e anche come una sorta di segretaria. La loro corrispondenza fu pubblicata nel 2006 come En riktig författarhustru ('La moglie di uno scrittore perbene').

Opere

Scenografia per la versione lirica de La saga di Gösta Berling, intitolata I cavalieri di Ekebù

La sua opera principale è La saga di Gösta Berling. Tra i suoi scritti vanno ricordati anche i romanzi I miracoli dell'Anticristo (1897), ambientato in Sicilia, Gerusalemme (1901-1902), La casa di Liljecrona (1911), L'imperatore di Portugallia (1914), L'esiliato (1918), il romanzo per bambini Il meraviglioso viaggio di Nils Holgersson attraverso la Svezia (Nils Holgerssons underbara resa genom Sverige) e la trilogia L'anello dei Löwensköld (1925-1928).

Ai volumi di racconti appartengono Le leggende di Gesù (1904), il succitato Il meraviglioso viaggio di Nils Holgersson attraverso la Svezia (1906-1907) e una serie di racconti fantastici per bambini. Scrisse inoltre alcune opere autobiografiche, tra le quali Mårbacka (1922), Ricordi d'infanzia (1930) e Diario (1932).

Le opere di Selma Lagerlöf (con le rispettive traduzioni in italiano) comprendono:

Una raccolta italiana di racconti, tratti da varie opere di Selma, è stata pubblicata da Mimesis: La fanciulla della palude grande, a cura di T. Villani, Mimesis, Milano, 1995 (contenente, tra gli altri, i racconti Il tesoro, Piumino, La marcia nuziale, Astrid).

Filmografia

Riconoscimenti

Note

  1. ↑ (SV) Selma Lagerlöf – Mbforlag.se, su mbforlag.se, 7 gennaio 2020. URL consultato il 20 gennaio 2025.
  2. ↑ Selma Lagerlöf - författaren, su marbacka.com. URL consultato il 20 gennaio 2025 (archiviato dall'url originale l'11 settembre 2013).
  3. ↑ (SV) 107 (Svenska Turistföreningens årsskrift / 1928. Värmland), su runeberg.org. URL consultato il 20 gennaio 2025.
  4. ↑ (EN) Thomas Mann, The Artist and Society, in 7 Arts Selected and edited by Fernando Puma, New York, Permabooks, 1953, pp. 1-10.
  5. ↑ Selma Lagerl�f, su authorscalendar.info. URL consultato il 20 gennaio 2025.
  6. ↑ Carlo Maria Pensa, Un romanzo di Selma Lagerlöf in Televisione, Radiocorriere TV, 1960, n. 38, pp. 8, 42
  7. ↑ Marta Morazzoni,La fragilità degli inflessibili, Il Sole 24 Ore, Domenica 28 giugno 2026, pag. V
  8. ↑ Duccio's hall, Luigi Silori introduce un film sulla scrittrice svedese Selma Lagerlof, 27 giugno 2010. URL consultato il 16 marzo 2025.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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